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L’una (luna) di notte

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Eclissi di sole 20 marzo 2015 – filtro infrarossi

< disclaimer > Post a contenuto personale, non correlato al cibo < /disclaimer >

Stanotte sono di vedetta.
Ho preso un paio di caffè circa un’ora fa per allontanare l’uomo della sabbia e riuscire a restare lucida e sveglia almeno fino a domani mattina.
Stanotte c’è la luna di sangue.

Non sono diventata una devota wiccan, solo mi piace il cielo notturno e i suoi misteri che si svelano solo dopo il calare del sole. Stanotte, l’opportunità di vedere

Dopo il Milano Matsuri…

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Una lunga pausa di riposo dopo il Matsuri.
Ci voleva, ero davvero tanto stanca ma sono anche tanto contenta e soddisfatta, il Matsuri è riuscito benissimo nonostante i nubifragi, ho tanti ricordi allegri e spensierati e vedo tante, tante facce sorridenti nelle foto.

Lavorare dietro le quinte di un evento così complesso mi ha insegnato molte cose e soprattutto mi ha confermato quanto è importante lavorare di squadra, in sincronia. E anche quanto è facile lavorare bene di squadra quando ti trovi bene con le persone, troppi nomi per citarli tutti e facilmente dimenticarne qualcuno ma non posso tacere: grazie a Stefano e Paola per tutto il supporto, senza di loro non sarei riuscita a gestire tutto il lavoro dietro al contest cosplay da sola, sono stati preziosissimi e hanno lavorato senza sosta col sorriso in ogni momento 🙂
Grazie a tutte le ragazze dello staff yatai e dei giochi che mi hanno dato da bere quando ne avevo disperatamente bisogno e hanno sopportato le mie pazzerie.
Grazie a Federica e Livia, Naoko-san e alla signora Higuma, ma soprattutto un grande abbraccio ad Annalena che mi ha insegnato a correre con una manina sullo yukata perchè non si aprisse ma non solo, per tutto 🙂

Nicola ci penso io a ringraziarlo privatamente, per essere venuto in trasferta obbligata a fotografare, sentirmi blaterare, prendersi l’acqua a secchiate e smazzare traslochi di materiale, senza dire nemmeno un bah :*

Ora? Si continua, il blog riprende le sue attività, ci sono un sacco di eventi giapponesi in questo periodo e non vedo l’ora di raccontarveli.
Il sito del Milano Matsuri non si fermerà, vi terrà compagnia con altre foto e aneddoti fino all’anno prossimo!

Di seguito, un sacco di foto in rigorosissimo ordine sparso, i miei ricordi felici dal Matsuri.

Food Revolution Day 2015 – #FRD15 #FoodRevolutionDay

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Quest’anno non spadello per il #FoodRevolutionDay.
Interrompo la tradizione perche’ sono tanto stanca in questo periodo e occupatissima da tanti progetti che presto vedrete qui sul blog, e la base di una buona salute è prima di tutto stare bene. Non avrei davvero potuto cucinare dal vivo e parlarvi come gli altri anni e questo fa parte del gioco..

Però non abbandono il progetto, anzi in realta’ per il Food Revolution Day 2015 condividerò con voi una cosa che mi sta molto a cuore e di cui mi è anche difficile parlare serenamente.

Guardate il video di Jamie Oliver, vi invita a sottoscrivere la petizione per rendere obbligatorio occuparsi di cultura dell’alimentazione sana fin dalla scuola primaria:

Io l’ho firmata. non ci ho pensato due volte.

E non perchè Jamie Oliver è un nome che fa figo per riempirsi la bocca e alzare il seo.
Perchè io sono una persona grassa, e sono stata una bambina grassa.

E adesso che ho 37 anni e questa grassitudine me la porto dietro da una vita, è molto difficile liberarsene.
Essere una persona grassa mi ha portato tanti sassi, che si sono accumulati nello zainetto man mano e che ora mi trascino in giro ovunque vada.
Fisicamente, mi porto a spasso davvero un sacco di “materia” che pesa e fa sentire il suo tributo su spalle, schiena e collo. Provate a riempire un secchio con 25 litri d’acqua e trasportatelo per 10 metri. Sentirete che peso. Io me lo porto in giro tutto il giorno e preme sulla mia colonna vertebrale.

Ancora fisicamente il grasso mi ha portato ad essere diabetica. Il grasso trattiene l’insulina che produce il mio pancreas e non gli permette di attaccarsi liberamente al glucosio nel sangue. Percui il pancreas produce piu’ insulina per compensare, che viene trattenuta, che porta una maggiore richiesta di produzione e via cosi’, finche’ il pancreas non ce la fa piu’: benvenuto diabete.
Ok, bisogna anche essere predisposti geneticamente ma l’obesità porta il suo grosso (grasso) contributo a tutto questo.

Psicologicamente.
Questo è quello di cui mi fa davvero male parlare.

Crescere come una bimba in carne, poi come adolescente grassoccia e adulta obesa, non porta solo difficolta’ nel trovare dei vestiti adeguati.
Che pure è un problema perchè un obeso a quanto pare non ha diritto a vestirsi, ma solo a coprirsi con quello che trova della sua taglia.
La parte peggiore è crescere con altri bambini, adolescenti e adulti che ti giudicano da quello che vedono.
A partire dai compagni di classe che ti lasciano per ultima quando c’e’ da fare le squadre per la partitella a pallavolo, fino ad arrivare a un cretino che mi attraversava la strada a 19 anni davanti alla macchina e buttando l’occhio dentro al finestrino mi ha urlato “Ahahaha la bianca balena!!”.
Avrei dovuto accellerare e tirarlo sotto.
Davvero.
Avrei risparmiato all’umanità un cretino.

Invece con la calma apparente di chi da una vita non fa altro che sentirselo dire e doversi difendere ho solo controbattuto con un placido: Io al massimo posso dimagrire, tu un cervello non potrai mai fartelo crescere.

E’ vero, chi cresce in mezzo alle difficoltà è più forte.
Avrei preferito però non dover fronteggiare tutto questo.
Vorrei non essere diabetica ad esempio.
Avrei potuto mettermi a dieta prima (e l’ho fatto enne-volte).
Non biasimo la mia famiglia che a onor del vero mi ha sempre spinto a stare a dieta fin da piccola (forse anche quando non era il caso).

Per questo lo chiedo a voi, che abbiate figli o no.
Facciamo in modo che tutti abbiano la possibilità di crescere in maniera diversa da come sono cresciuta io, perche’ la salute comincia davvero dal piatto e dalla consapevolezza che quello che si mangia diventa parte di noi, non dobbiamo solo mangiare per il gusto ma anche nutrirci. E che le due cose si possono fare entrambe senza nuocere l’una all’altra.
Facciamo in modo che i bambini siano in grado di capire fin da piccoli cosa è giusto e buono da mangiare così come imparano a muoversi nel mondo con educazione.

Grazie.