Ghe Sem, cocktail e dim sum

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La settimana scorsa ho avuto modo di fare un salto al GheSem, nuovo localino milanese nella centralissima via Vincenzo Monti, che offre un nuovo concept di serata abbinando cocktails e dim sum, i ravioli di origine cinese, ma con ripieni di italianissima concezione.

E’ un locale fusion, non troverete qui i classici dimsum asiatici; troverete invece dei contrasti interessanti e dei fagottini che concentrano i sapori della nostra tradizione in un unico saporitissimo boccone.

In cucina due chef: uno cinese che si occupa della pasta sottilissima e uno italiano, Daniele, già chef
della
Trattoria La
Pesa
di
via Fantoni, che progetta e cura i ripieni.

 

Cosa ho assaggiato?

Il menu offre diverse opzioni, noi abbiamo optato per una degustazione mista.
Siamo partiti dai ravioli più classici, uno ripieno alle verdure miste e uno ai funghi adatti ai vegetariani, per poi passare ai pezzi forti: consiglio di assaggiarli in ordine poichè i sapori sono in crescendo dai più delicati fino ai più saporiti.

Non fatevi lusingare dalla salsa di soia che vi occhieggia sul tavolo, è un peccato mortale intingerli e ammazzare i sapori bilanciati creati dallo chef, oltretutto non stiamo nemmeno parlando di cibo orientale: asiatica ne è solo la forma.

Ho apprezzato molto sia i dimsum di carne che quelli di pesce: capasanta e pomodoro avvolti in pasta aromatizzata al pomodoro, seppia e ikura (uova di salmone) in pasta al nero di seppia. Il primo delicato ma ben bilanciato con la dolcezza del pomodoro, il secondo deciso e sapido che si presenta in modo molto elegante.

Il passo successivo comprende un ripieno di Fassona e cipolla caramellata, molto saporito, e un piccolo scrigno tutto milanese: risotto con l’ossobuco in pasta allo zafferano sormontato da gremolada. Ecco questo è davvero un boccone di concentrato meneghino, un ottimo esempio di come potremmo spiegare in un boccone l’essenza della cucina milanese a uno straniero.

Si continua con un raviolo quadrato ripieno di manzo e tartufo nero che ricorda la cucina langarola e un fagottino di lingua salmistrata con la sua salsa verde sempre per restare in zona piemontese. Molto saporiti entrambi!

Per spezzare tra un raviolo e l’altro, edamame e una tartare di salmone con passion fruit, cetriolo e sesamo nero, interessante per la parte acida abbinata al grasso del salmone sicuramente un pochino migliorabile nel bilanciamento dei sapori. I dolci sono anche interessanti, il mio preferito la cheesecake con salsa alla maracuja.

 

Dietro al bancone dei cocktails una mano esperta propone interessanti cocktails con mix di ingredienti classici e inserzioni orientali. Gli amanti del giappone come me troveranno interessanti ad esempio il bloody mary rivisto in chiave nipponica con l’aggiunta di wasabi e salsa di soia e l’utilizzo del sake e della soda aromatizzata allo yuzu.

IWO JIMA Gin, Sakè alle Bacche Selvatiche, Homemade Sour Mix, Sciroppo di Tè, Tonica allo Yuzu

 

茶の湯 [CHA NO YU]
Gin aromatizzato al Tè, Liquore al Passion Fruit, Homemade Sour Mix

 

WASABI MARY Sakè, Lime, Wasabi, Salsa di Soia, Condimenti

 

魔術 [MAJUTSU] Rum, Sakè, Succo di Lime, Zenzero, Menta, Ginger Beer

I prezzi sono adeguati alla posizione centrale ma devo dire che sono onesti: 8 euro per i cocktail, tra i 4 e 7 euro per una porzione di ravioli (2 pezzi) a seconda del ripieno, giustificato dalla qualità (questo non è un cinese da asporto qualsiasi!). La degustazione di 12 pezzi diversi serviti nel cestello a vapore costa 22 euro ed e’ un ottimo modo di assaggiarli tutti dividendoseli in due.
Se non ricordo male (tra i fumi dell’alcol…) tra le proposte c’e’ anche un cocktail abbinato a due ravioli di carne o di pesce a 10 euro, per fare un aperitivo veloce.

Insomma il locale è piacevole, si presta sia a un aperitivo veloce (tipo un cocktail e un paio di ravioli), sia a una cenetta gustosa. Ogni tanto mi troverete al bancone 🙂

Ghe Sem

via Vincenzo Monti 26  ­‐  Milano
Orari:  11.00  -­  15.00  /  18.00  -­ 02.00  ‐  Giorno  di  chiusura: nessuno.

 

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