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Ama il Giappone in tutte le sue forme, quando non programma siti web, cucina, legge e cuce cosplay. Parla del Giappone anche mentre dorme.

Per l’ultima ricetta per il mese come guest blogger di Angelo Parodi ho scelto un tipo di street food a cui sono molto legata in un po’ tutte le sue declinazioni asiatiche: i panini al vapore ripieni si trovano in tutto l’oriente con diversi nomi e diversi ripieni.

I miei preferiti sono ovviamente i nikuman, i cugini giapponesi ripieni di carne, cipollotti e cavolo che sono venduti in negozietti con le vetrine direttamente in strada e ultimamente mi sto appassionando anche ai mandu coreani. Ci sono tracce di panini al vapore con ripieno anche nella cucina turca e persiana, ma i progenitori sono sicuramente i baozi o bao cinesi cotti nelle tradizionali vaporiere.

Sul ripieno ho pensato di intridere la soffice mollica dei panini con un intingolo a base di tonno, peperoni arrostiti, basilico e capperi, un abbinamento che amo molto.

Ho scoperto con questi panini il metodo di cottura a vapore con i cestelli in bambù. Ovviamente non è la prima volta che cuocio qualcosa a vapore, ma finora ho sempre utilizzato metodi piu’ moderni, come la classica vaporiera inox o l’apposito elettrodomestico.
Provateli perchè sono una bella alternativa, sono efficienti e sopratutto sono modulabili: potete arrivare a metterne uno sopra l’altro fino ad arrivare alla cappa aspirante e tutti i panini si cuoceranno, magari in un po’ piu’ di tempo, e potrete servirli direttamente nel cestello in tavola, mentre lasciate gli ultimi a finire di cuocersi sulla pentola fumante.

La ricetta, come al solito qui sul blog.

Ringrazio Angelo Parodi e con loro vi do appuntamento all’anno prossimo e passo la palla alla prossima blogger del mese, scoprite chi sulla pagina facebook ufficiale, a presto!

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