Pizza homemade e birra! #pizzaebirraamemipiaci

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Non potevo proprio dire di no 😀
Amo la pizza e quando la Assobirra mi ha chiesto di parlare degli abbinamenti tra Pizza&Birra non ho potuto proprio tirarmi indietro.
Amo la birra quanto la pizza, anche se la bevo solo in compagnia.

http://www.birragustonaturale.it/pizzaebirra/

A me personalmente piace molto la birra rossa e le trappiste, le trovo più aromatiche e interessanti, specie con la pizza. Dipende anche dal tipo di pizza ovviamente, si vede che le pizze che ordino o cucino di solito si abbinano bene con questo tipo di bevanda, qui abbiamo alcuni abbinamenti proposti da Marco Bolasco, mito personale sul bere bene, che vi daranno anche qualche idea di nuove pizze da sperimentare a casa:

Alcune indicazioni: le birre più rotonde e strutturate sposano meglio le componenti grasse più dolci, quelle più leggere sposano pizze con pochi e “garbati” ingredienti. Mentre l’amaro di quelle più luppolate ci aiuta ad accompagnare gli elementi vegetali.

Margherita + Pils: Iniziamo dall’evergreen per eccellenza: la pizza Margherita “chiama” una Pils. Una birra fresca, che alla piacevolezza di beva complessiva unisce l’arma del luppolo, vera e propria bussola del suo gusto che bilancia la grassa sapidità della mozzarella e l’acidità del pomodoro.

Marinara + Weizen: La più antica delle pizze moderne è una pizza di naso, non di bocca, dove il pomodoro si incontra con i profumi di aglio, origano, in alcuni casi le alici. La birra più indicata va cercata tra quelle di frumento. Una Weizen ha la morbidezza di fondo che riprende la base della pizza e una speziatura che completa i profumi del condimento.

Napoletana + Bock: Come la Margherita, ma con sapori più forti, che la Pils non è in grado di sostenere. Ci vuole il carattere più deciso (e alcolico) di una Bock chiara.

Quattro Formaggi + Ale: La birra con il cacio si esalta. Ma quando i formaggi sono 4… bisogna cercare l’abbinamento giusto nella famiglia delle Ale. La morbidezza maltata di questa tipologia di birra è la più indicata per corpo e struttura. Su formaggi dal carattere più deciso, cercheremo tra le Belgian Ale. Mentre le IPA si esaltano se i formaggi sono più freschi.

Pomodoro, bufala e basilico + Lager: Su questa pizza “basic” in cui gli ingredienti del condimento sono crudi, serve una birra “tuttofare”, che accarezzi senza essere invadente. Identikit di una Lager. E se cerchiamo ancora più leggerezza possiamo provare anche un’Analcolica.

Mortadella pistacchi e stracchino + Blanche: una pizza fresca e ricca di profumi, perfetta da dividere con gli amici come aperitivo o per antipasto. Poteva incontrare anche una Pils, ma dà il meglio se accompagnata con una birra fresca e “eccentrica” come la Blanche, capace di giocare (e aggiungere) altri profumi.

Funghi porcini e mozzarella di bufala + Lager: I funghi hanno un gusto molto singolare, che non riesce a relazionarsi bene con altri elementi amari. L’equilibro dei cerali tipico della lager riesca a valorizzare anche questo compagno difficile.

Amatriciana con pecorino romano + Bock chiara: per questa variazione sul tema di un classico romano, ci vuole una birra robusta ma asciutta come la Bock chiara, l’equivalente birrario di un vino bianco strutturato. Con i suoi sapori abbastanza asciutti, è morbida e strutturata senza essere invasiva.

Zucca gialla, pancetta e provola affumicata + Weizen: Se la dolcezza della zucca è l’ingrediente predominante, la Weizen è perfetta per la sua morbidezza effervescente e si sposa anche con gli altri 2 elementi del condimento.

Parmigiana + Ale: La parmigiana è l’esaltazione del mondo vegetale. Per lei ci vuole la dolcezza complessiva, la rotondità del malto e la caratterizzazione del luppolo di una British Ale.

Gorgonzola e noci (senza pomodoro) + Abbazia: Il formaggio nella sua espressione più intensa, quella erborinata della muffa, vuole una bevanda più complessa come una birra d’Abbazia, possibilmente scura. La maggiore tostatura sostiene il gorgonzola, mentre l’aromaticità finale sta bene con le noci.

Mozzarella, alici e fiori di zucca (senza pomodoro) + Blanche: Ci vuole una birra floreale come una Blanche per valorizzare un altro fiore, quello di zucca, che altrimenti rischia di star stretto tra l’intensità della mozzarella e delle alici.

Riguardo all’abbinamento Pizza e Birra dal punto di vista nutrizionale, ho un’interessante infografica che spiega e sfata molti dei miti legati alle calorie e alla salute, preparata da Assobirra:

 

Se siete interessati ad altre informazioni sulla pizza e sulla birra associate in un pasto completo, potete scaricare il pdf dell’opuscolo messo a disposizione da Assobirra qui.

Si ma tu come la mangi?

Io la mangio spesso a casa e più spesso in pizzeria, non disponendo di un forno a legna.
Da qualche tempo seguo con attenzione il forum di pizzaioli amatoriali piu’ sgamati che si sia, per la maggior parte delle volte professionisti più dei sedicenti pizzaioli da asporto ai quali mi tocca affidarmi nelle crisi da pizza: La Confraternita della Pizza.

I confratelli mi hanno insegnato che ogni impasto è differente, che il tipo di farina è importantissima, che il grado di umidità della stanza dove si impasta e la stagione possono portare a risultati differenti e che non esiste solo la lievitazione, ma anche la maturazione e lo sviluppo del glutine.
Sopratutto a cuocerla, cuocerla meglio.

 

Come faccio io la pizza nel forno elettrico di casa?

Avendo la pietra per la pizza è molto più semplice, ma senza non è impossibile ottenere una buona pizza, cotta e ben condita.
Il trucco è scaldare il forno il più possibile, anche con la resistenza, in modo che la pizza cuocia in fretta. Per farla cuocere anche sotto, si usa appunto la pietra, che si può comprare nei negozi di casalinghi o online (qui ci sono dei consigli su cosa prendere) che deve essere scaldata nel forno per almeno mezz’ora, vicino alla resistenza superiore.
Stendete il paniello (o panetto) di pizza e conditelo con salsa di pomodoro e mozzarella, infornate con una pala di legno o in mancanza io uso una spatola solleva torte, adagiatelo sulla pietra e con un colpo preciso di polso tirate indietro la pala in modo che la pizza rimanga sulla pietra.
Chiudete e lasciate chiuso dando un occhio costante, si cuocerà in 3-4 minuti, quindi attenzione a non bruciarla!

In mancanza della pietra usate la placca bollente del forno, infornatela sempre molto vicina alla resistenza. Ci sono anche retine per pizza apposta per il forno elettrico da casa, ce l’ho anche se non l’ho ancora provata: la superficie a retina fa in modo che il calore si diffonda anche sotto la pizza.

Queste pizze nelle foto sono state cotte senza piastra (ahime’ ero a casa della cavia e lui non possiede pietra), posando la pizza direttamente sulla placca bollente.
Il risultato comunque è eccellente come potete vedere, il cornicione è bello alto e croccante e al taglio emette un delizioso suono crunch crunch 🙂

 

La mia pizza preferita

E’ quella che vi propongo qui, non posso farne a meno ogni volta che sono in giro è la mia preferita in assoluto, anche se qualche volta indulgo in una speck e porcini 😀

E’ stato così un successo che ho dovuto prepararla due volte, come vedete dalle foto diverse, perchè richiestissima 😀
E’ una pizza bianca, senza pomodoro, con stracchino e crudo. GNAM.
Lo stracchino si scioglie e diventa crema filante, il prosciutto in uscita aggiunge quel che di salato…
Io ci ho ovviamente abbinato una birra rossa, la mia preferita, che con la sua nota amarognola accompagna perfettamente la dolcezza dello stracchino e la sapidità del prosciutto toscano.

 

Pizza stracchino e crudo toscano

1500 gr di farina 00
1050 gr acqua FREDDA
50 gr di sale fino
4 gr di lievito birra fresco



2 confezioni di stracchino cremoso
un etto di prosciutto crudo toscano
2 mozzarelle fiordilatte


birra rossa per tutti 🙂

Impastate il lievito con l’acqua e meta’ della farina. Aggiungete il sale e poi farina man mano ottenendo un impasto liscio e ben incordato, ci vorranno circa 20 minuti.
Questo impasto lo facciamo senza puntata, formiamo direttamente i panielli.
Formate dei panielli da circa 210gr. formandoli con le mani: arrotolate la pasta intorno a se stessa e formate una pallina. (guardate qui come fanno in una delle pizzerie migliori di Napoli: https://www.youtube.com/watch?v=O1bcTCmQzzs)
Metteteli a riposare in una teglia leggermente infarinata e coprite con un canovaccio, lasciare lievitare per 5 ore.
Stracciate la mozzarella e mettetela a scolare in un colapasta per un’oretta.

Riprendete i panielli e stendeteli uno per volta man mano che devono essere messi nel forno.
Lasciate un cornicione di circa un cm e mettete mozzarella e stracchino a pezzetti.
Infornate come da istruzioni sopra e cuocete per circa 3-4 minuti fino a che la crosta e i formaggi avranno un bel colore dorato.
Sfornate e completate con il prosciutto a fette.
Mangiare di gusto immediatamente 🙂

 

 

 

 

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