Hiyashi chuka, gli spaghetti estivi giapponesi

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Col primo vero caldo estivo è arrivata quella spossatezza che tutto mi fa pensare meno che accendere i fornelli e spignattare qualcosa per cena. Soffro il caldo e purtroppo sudo non appena muovo le palpebre. Sono un animale da aria condizionata. Che mangiare quando l’afa picchia duro e non vuole mollare il colpo?

Le lunghe estati giapponesi, afose e umide come non mai, ricche di suoni estivi, cicale e fuochi d’artificio, portano la soluzione che cercavo: gli hiyashi chuka sono una soluzione rinfrescante e veloce da preparare per combattere la calura e restare leggeri.

Il nome significa letteralmente “freddo cinese” ed effettivamente dipinge perfettamente la situazione: gli spaghetti da ramen (di origine appunto cinese) vengono cotti e serviti freddi con una serie di contorni misti a loro volta fatti raffreddare e conditi con una salsa a base di soia e sesamo con una parte acida, che può essere data sia dall’aceto di riso che dal succo di agrumi, a seconda dei gusti e degli ingredienti utilizzati.

La svolta però, a mio avviso, è la presenza del karashi, la fortissima senape giapponese, che si aggiunge a fianco del piatto in dose infinitesimale: la sferzata di piccantezza che afferra la bocca dona un sapore rotondo al boccone e contro ogni previsione aumenta l’effetto rinfrescante della pasta invece di procurarci più caldo.

Ci vedo una vaga somiglianza alla nostrana insalata di riso o di pasta ma solo nella procedura, questi hiyashi chuka sono davvero perfetti in una calda serata estiva alla ricerca di refrigerio.

Ecco la ricetta base, sbizzarritevi con le verdure e i toppings, ma sempre ghiacciati mi raccomando!

Ingredienti

per due persone:

2 confezioni di spaghetti per ramen freschi
oppure
2 mazzetti di spaghetti secchi per ramen
oppure 120 gr di spaghetti normali (da cuocere con un cucchiaino di bicarbonato)

mezzo cetriolo
una decina di pomodorini
3 uova
mezza fetta spessa 0,5 cm di prosciutto cotto
2 cucchiaini di karashi
beni shoga – zenzero sottaceto a listarelle

per la salsa:
8 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaino di olio di sesamo
1 cucchiaio di succo di limone (io preferisco il lime)
1 cucchiaino di semi di sesamo tostati
3 cucchiai di acqua fredda

Preparazione

Tagliare il prosciutto a listarelle, lavare e tagliare a metà i pomodorini.
Lavare il cetriolo e tagliarlo a fettine per il lungo e successivamente a bastoncini, avendo cura di eliminare la parte centrale con i semi. Mettere tutto in frigo.

Far bollire un uovo per 5 minuti dal momento della bollitura, sgusciarlo e metterlo in un sacchettino di plastica con un cucchiaio di salsa di soia e una spruzzata di limone. Conservare in frigo.

Sbattere le altre due uova in una ciotola, scaldare e ungere una padella antiaderente e versare uno strato sottile di uova per ottenere una crepe molto sottile. Staccare e far cuocere per un minuto anche dall’altra parte, far raffreddare e ripetere l’operazione con l’uovo rimasto. Arrotolare le frittatine e tagliarle a listarelle sottili.

Preparare la salsa mischiando tutti gli ingredienti indicati e conservare in frigo.

Per preparare gli spaghetti far bollire una pentola d’acqua senza sale. Cuocere gli spaghetti secondo le istruzioni della confezione (freschi circa 1 minuto e mezzo, secchi circa 4 minuti, spaghetti normali cuocere secondo il tempo indicato aggiungendo nell’acqua un cucchiaino di bicarbonato di sodio).
Scolare e sciacquare immediatamente in acqua e ghiaccio. Scolare e strizzare bene gli spaghetti, condirli con un cucchiaino di olio di sesamo e conservarli in frigo fino al momento di servirli.

Servizio

Prelevare gli spaghetti e adagiarli in un piatto formando una montagnetta, servirà da appoggio per i toppings. Disporre tutti i toppings preparati sugli spaghetti, ammucchiandoli come in foto, senza mescolarli. Tagliare in due l’uovo bollito e adagiarlo in cima, sopra allo zenzero sottaceto.
Se piace, appoggiare una pallina di karashi in un angolo del piatto in modo da portersene servire all’occorrenza.
Servire condendo gli spaghetti con abbondante salsa.

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