Tiger Bread for World Bread Day 2013

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This post is in english for international readers. Italian version below.

It’s been a long time I wanted to publish this post, but somehow it got lost into the draft folder. It happens sometimes, but I have a great opportunity to bring it back from oblivion now: today is the World Bread Day
That’s an amazing international event where bloggers bake their own bread and share all together on the same day. 
I never had the time to participate before, I’m not that kind of good at baking bread at home. My oven is a mess and while it’s good for lasagnas and other bakes, bread and pizza never come too nice because of poor heat ( I reach max 200° ). Lately however I bought a pizza stone which doubles as well as bread stone and the quality of my products increased slightly so I’m feeling confident about keeping kneading for homemade fragrant loaves and pizza 🙂

World Bread Day 2013 - 8th edition! Bake loaf of bread on October 16 and blog about it!
I’m frequently flying to UK for business and each time we stop at some supermarket there I usually buy one or two tiger bread loaves to bring home. I love this bread, it’s funny and tastes good. Some time ago this bread becaome famous on TV for a letter from a little child to a very big supermarket chain in which she asked why the name is Tiger Bread if those cracks on the crust resemble more a giraffe skin. The representative from the supermarket kindly replied to the girl taking into consideration the suggestion to change the bread name and this thing makes me feel very positive as despite the social buzz and marketing awareness move it involved, I’m still happy that we aren’t just faceless customers but real people whom a reply is due when asked.
Getting back to the baking, those little rolls don’t need really hot oven to bake anyway so those are my favourite choice when I have to make sandwiches or homemade hamburgers: the soft inner consistency and the crunchy texture of the crust make them perfect to bring out and eat en plein air later on.
Those are also amazing to feed the crowds at buffet: cut them in half and fill with some nice parma ham and cheese.
 
I initially followed the recipe from The Pink Whisk, then I developed my own making adjustments, and here it is:
for 8-10 rolls:

250 gr very strong flour
250 gr bread flour

1 tsp brown sugar
1 tsp salt flakes
1 tbsp dry yeast (or one 7gr sachet)
150 ml warm water
150 ml warm milk (semi-skimmed)


for the “tiger” touch:

4 tbsp water
1/2 tsp dry yeast
1/2 tsp brown sugar
1/2 tsp vegetable or sunflower oil2 tbsp rice flour

Mix well the yeast with water and milk and let it sit for 10 mins.
Sift the two flours in a bowl and add sugar. Mix the liquids in the bowl
kneading until all has been absorbed, add salt and continue kneading
for at least 10-12 mins more. Form a ball and let it sit rising under
some oiled film for about 1 hour.
Take the dough and form 8-10
rolls (depending on the size you want them) by flattening the portion
like a disc and then rolling it two times to make a nice texture when
cooked.
Time to prepare the tiger paste: combine all the ingredients to obtain a smooth paste, a bit dense.
Brush this paste over the rolls and let them proof for 30-40 mins inside the oven (switched off) or until they double in size.
Preheat the oven to 180° and bake the rolls for 30-35 mins depending on size. Keep an eye on them!

 

Italiano: 

E’ molto che volevo pubblicare questo post ma si sa come succede, è andato perso nei meandri delle bozze..
C’è
un’ottima occasione per pubblicarlo oggi: il  World Bread Day, l’evento internazionale in cui bloggers da tutto il mondo sfornano pane nello stesso giorno 🙂
Non ho mai avuto tempo di partecipare prima, non sono molto una panificatrice casalinga purtroppo.
Il mio forno non è adatto, e’ un combinato ventilato e microonde, e sebbene sia buono per le lasagne e altra roba da forno, non scalda a sufficienza per il pane e per la pizza che richiedono alte temperature costanti.
Comunque mi sono comprata da poco una pietra per la pizza che uso anche per il pane e le cose sono parecchio migliorate, quindi continuero’ a impastare sperando di ottenere buon pane e ottime pizze, chissa’ 🙂
World Bread Day 2013 - 8th edition! Bake loaf of bread on October 16 and blog about it!
Viaggio parecchio per lavoro e ogni volta che vado in Inghilterra ci fermiamo in qualche supermercato.. compro spesso delle pagnotte di Tiger bread da portare a casa, mi piace parecchio, è saporito e divertente.
Qualche tempo fa questo pane è diventanto famoso in tv e sui giornali perche’ una bambina ha scritto una lettera alla catena di supermercati che lo produce chiedendo come mai si chiamasse pane “Tigre” quando le macchie sulla crosta assomigliano di piu’ a quelle di una giraffa. Il responsabile le ha risposto gentilmente che prenderanno in considerazione il suo punto di vista (e forse il nome del pane l’hanno cambiato davvero). Questo mi fa sorridere e nonostante la indubbia ricaduta pubblicitaria sono abbastanza contenta poiche’ mi fa sentire un cliente che ha davvero il potere di discutere dei prodotti con l’azienda che li produce, invece di far parte di una massa senza volto a cui vendere qualcosa.
Tornando al nostro impastare, questi panini non necessitano davvero di un forno molto caldo per fortuna e sono la mia scelta preferita quando devo fare dei panini o degli hamburger fatti in casa: la mollica morbida in contrasto con la crosta croccantina  sono il massimo per panini da picnic o da portarsi via senza che diventino “possi”.
 Vanno benissimo anche per sfamare le folle alle feste, in un buffet riempiteli con prosciutto crudo e formaggio, salame, mortadella o burro e salmone. 

 

Inizialmente ho preso la ricetta da The Pink Whisk, poi facendo aggiustamenti qua e la’ in base al mio gusto sono arrivata ad una mia ricetta, eccola qui: 

per i panini: 

250 gr di farina manitoba
250 gr di farina 0
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaino di fiocchi di sale (o di sale fino)
1 cucchiaio di lievito secco o una bustina (7gr)
150 ml di acqua tiepida
150 ml di latte tiepido


per la copertura:


4 cucchiai di acqua tiepida
mezzo cucchiaino di lievito secco
mezzo cucchiaino di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di olio di semi di girasole ( o altri semi )
2 cucchiai di farina di riso

Mescolate bene il lievito in polvere con il latte e l’acqua e lasciateli riposare per una decina di minuti.
Setacciate le farine insieme e aggiungete lo zucchero. Aggiungete poi i liquidi mescolando bene e versando poco alla volta fino a che tutto non si sara’ assorbito, poi aggiungete il sale.
Continuate a impastare per altri 10 minuti circa, aggiungete un goccio d’acqua se manca.
Formate una palla e lasciatela riposare un’ora in un posto tiepido, coperta con pellicola che avrete spruzzato leggermente di olio.
Riprendete l’impasto e formate 8 o 10 porzioni a seconda della grandezza desiderata. Appiattite ogni porzione a disco e poi arrotolatela prima in un senso formando un lungo biscione e poi nell’altro. Otterrete una pallina da mettere a lievitare con le pieghe a contatto della carta da forno.
Mescolate insieme tutti gli ingredienti per la copertura ottenendo una pasta densa e liscia.
Spennellate abbondantemente la pasta su ogni panino e lasciateli riposare in un posto chiuso (come il forno spento o il microonde) per almeno 30-40 o finche’ non siano ben gonfi.
Riscaldate il forno a 180° e cuocete i panini per 30-35 minuti, dandogli comunque un occhio, dipende dal vostro forno!

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