giovedì 29 novembre 2012

Golosaria 2012 si sposta a Torino!



Vi segnalo che dopo aver visitato Milano nelle scorse settimane la manifestazione Golosaria si sposta nell'incantevole cornice del castello di Rivoli in Piemonte.
Il 3 dicembre per un appuntamento imperdibile  sono stati convocati gli Stati Generali della Ristorazione Piemontese, con le migliori eccellenze gastronomiche della regione che a un mese dal Salone del Gusto riportano nel torinese gusti e sapori top al pubblico.

Al pranzo ci penserà Davide Scabin, con la presentazione di un ristorante futuribile, il Combal.2015 con la sua solita genialità visionaria.

Nel pomeriggio assistete alla presentazione della 21^ edizione della GuidaCriticaGolosa, un pozzo di indirizzi a colpo sicuro per la ristorazione e l'enogastronomia del Nord Ovest. 

Io purtroppo ancora a casa con la sciatica mi perdero' anche questo appuntamento accidenti, ma se voi volete farci un salto, potete scaricare l'invito da sito di Golosaria.

Buon divertimento!

mercoledì 28 novembre 2012

La Collina dei Papaveri - Ricetta dei Sugarelli fritti alla giapponese


Qualche settimana fa è uscito al cinema in un evento in data unica, il nuovo film dello Studio Ghibli, コクリコ坂から Kokuriko-zaka kara ovvero La Collina dei Papaveri.
Adesso non mi dite che non conoscete i film dello Studio Ghibli, sono capolavori gentili e delicati di animazione alla vecchia maniera, coi colori e gli acquerelli, dipinti a mano un fotogramma alla volta. E non sono solo riservati ai bambini come purtroppo vengono classificati in Italia dai cinema, relegandoli spesso ad orari solo pomeridiani.

Sono meravigliose perle di sentimenti e spunti su cui riflettere, storie semplici ed emozionanti corredate da immagini che vi lasceranno senza fiato.

Personalmente ne ho a casa la collezione completa in dvd e non riesco davvero a decidere qual'e' il mio preferito.
Durante il mio viaggio in giappone ho visitato il Museo Ghibli, un'esperienza davvero incredibile che non vedo l'ora di ripetere, sono tornata bambina tutto a un tratto appoggiata con le mani e il naso alle vetrinette dei disegni, con le macchine da animazione e lo zootropio. Ma di questo ve ne parlerò un'altra volta :D

Voglio parlarvi invece ora di questo film che racconta la storia di due adolescenti sulla soglia dell'amore, quando tutto il mondo ti sembra pieno di entusiasmo e voglia di fare, dell'impegno e degli affetti famigliari. Quello che mi ha sempre colpito dei film di Miyazaki (in questo caso il regista è Goro, ma la sceneggiatura è comunque del maestro Hayao Miyazaki) è l'attenzione particolare per la vita di tutti i giorni, i riti quotidiani e l'importanza di raccontare anche il cibo nelle storie, che nei suoi film è sempre presente e anzi una parte molto importante.

Il cibo racconta molto della vita di qualcuno e in questo film la protagonista Umi, una ragazza che oltre alla sua vita da studentessa si occupa della gestione della pensione lasciatale dai genitori, cucina i pasti per tutti con grande dedizione nonostante gli impegni.

All'inizio del film Umi prepara la colazione (alla giapponese con riso, natto e altri piatti cucinati) per la famiglia e gli ospiti della pensione sulle note di questa canzoncina simpatica e di cui trovate qui la trascrizione e la traduzione del testo.


Anche più avanti nel film Umi si occupa della cucina, quando torna a casa e decide che cucinerà fritti dei sugarelli comprati al mercato a buon prezzo dalla signora delle pulizie che la aiuta in casa e quando esce per andare al negozio a fare la spesa.
Mi ha colpito in modo particolare perche' potrebbero sembrare parti non essenziali alla storia, anzi normalmente non siamo abituati a vedere questo tipo di interazioni nel tipo di film che arrivano da Hollywood.
Umi che cucina i sugarelli fritti :) 

Ecco che un gesto come decidere cosa cucinare rivela il peso delle responsabilità che Umi porta sulle spalle.

La collina dei papaveri uscirà in dvd tra pochi giorni, se le mie parole vi hanno incuriosito provate a regalarvelo per Natale e scoprite un nuovo mondo... ecco qualche immagine suggestiva :)







Dicevamo, i sugarelli fritti.
Immaginate quando capitando davanti al banco del pesce del supermercato, il giorno dopo essere andata al cinema ho visto cosa? I sugarelli in offerta.  :)))
Ho deciso quindi di cucinarli come Umi, testando questa ricetta come poi tenterò di riprodurre le altre nei film Ghibli, sperando di trasmettervi oltre che con le parole, il gusto di questi anime giapponesi che non hanno nulla a che vedere con i commercialissimi cartoni che popolano le nostre tv e che molto hanno invece in comune con l'arte.

Il sugo o sugarello è pesce azzurro, fa bene ed è pieno di omega 3. Assomiglia alle sarde ma più lungo, quelli che hjo preso erano intorno ai 20-25 centimetri di lunghezza.
Inoltre è davvero economico, l'ho trovato per 5,90 euro al chilo.

Ecco i sugarelli nella loro bellezza:


Pulire i sugarelli non è per niente semplice.

L'ho messo in grassetto perche' io non so cucinare il pesce, quello che nuota con le pinne. Non mi piace molto normalmente nemmeno da mangiare e non ho esperienza di sfilettatura. Immaginatevi come era conciata la mia cucina dopo un'ora passata a cercare di pulire alla bell'e meglio 4 sugarelli.
Ok, io per risolvere il tutto avrei traslocato, ma alla fine ho pulito e basta :)

Questa esperienza pero' mi ha insegnato come pulirli la prossima volta, quindi vi lascio un rozzo canovaccio di come ho fatto. Nel caso siate più bravi di me (e ci vuole poco) nel pulire il pesce per favore lasciatemi dei commenti su come fare!!

Ecco i miei sugarelli, assomigliano a quelli di Umi? :)


calcolate due sugarelli a persona, quindi indico le dosi per due persone:

4 sugarelli freschi
2 uova
farina 00
panko o pane grattuggiato fresco in maniera grossolana
sale
1 cucchiaio di sake

per la salsa:

5 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di aceto di riso
1 cucchiaio di succo di lime
1 cucchiaio di succo d'arancia
2 cucchiai di mirin (sake' dolce oppure se non l'avete martini bianco)


Pulite i sugarelli in questo modo: tagliate via la testa appena sotto le pinne laterali e tenetela per fare magari un brodino di pesce. Aprite il pesce in due a libro passando il coltello lungo la pancia fino alla coda. Eliminate le interiora. Eliminate la lisca passando il coltello a 45° tra la lisca e il filetto da ambo le parti senza separare le due meta'. Eliminate anche le sfine del basso ventre tagliandole via.
Passate le dita lungo la superficie e togliete le eventuali spine rimaste con delle pinzette da cucina.
Rigirate il pesce ed eliminate la pelle dal filetto dapprima alzandone un lembo con le dita e poi passando il coltello tra la pelle e il filetto. Attenzione a fare bene questa parte perche' il sugarello ha sui lati delle spinette sulla pelle abbastanza fastidiose da incontrare (le mie dita possono testimoniarvelo)..

Se avete fatto tutto più o meno correttamente vi ritroverete con i due filetti del pesce uniti e la coda in fondo :) 

Ora il procedimento e' semplice, il trucco per ottenere un fritto perfetto e croccante e' usare il panko. Si trova ormai facilmente in ogni alimentari asiatico e nei supermercati piu' forniti, se proprio non avete accesso a nessuno di questi, si puo' comprare online ad esempio qui o qui. L'alternativa e' grattuggiare del pane fresco e mollicoso con una grattugia a grana larga. Guardate la foto qui sotto per capire di che consistenza sia.


Disponete in tre ciotole/piatti la farina, il panko e le uova che avrete sbattuto brevemente con un pizzico di sale e il cucchiaio di sake. 
Infarinate il pesce poi passatelo nell'uovo e nel panko facendo attenzione a schiacciare bene in modo che il panko formi una bella crosticina. 
Poi ripassatelo nell'uovo e ancora nel panko fino ad ottenere una crosta spessa :) 

Friggete i sugarelli in abbondante olio di semi caldo, vi accorgerete che l'olio e' caldo al punto giusto quando buttando un po' di mollica resta a galla sfrigolando.
Serviteli caldi insieme a del cavolo cinese a striscioline e alla salsa che avrete preparato mescolando tutti gli ingredienti sopra elencati.


Questo post è dedicato ad una amica che non sta passando un bel periodo, nella speranza che il balsamo Ghibli le faccia bene come ci ha sempre guarito in passato. Ganbatte!

lunedì 26 novembre 2012

Giochi intelligenti per bimbi e adulti - Creativamente

 
Oggi un post diverso dal solito, a cui ormai non siete più abituati :D
Tra le mie variopinte passioni c'è come sapete quella dei giochi in scatola. A Lucca durante il comics&games, oltre ad andare in giro per fumetti e altri eventi, passo buona parte del tempo nel padiglione games a provare nuovi giochi e riprovarne qualcuno di quelli gia' conosciuti per rispolverare le regole e giocare con altre persone che passano di li'.

Al Comics però c'e' una parte molto attiva oltre ai games in sè, dedicata ai bimbi e ai loro passatempi: il Lucca Junior. Di primo acchito potrebbe sembrare una cosa riservata ai bambini e poco interessante per gli adulti, riserva invece molte sorprese ed e' un padiglione che vale assolutamente la pena di visitare.
E' incentrato sulle attività per i più piccoli, si raccontano storie in costume, ci sono laboratori di attività e teatrali. Inoltre è un pozzo di giochi interessanti e intelligenti da regalare e da regalarsi (si, alcuni sono anche per i grandi!) da scoprire e da valutare al posti dei soliti tristissimi eppure molto gettonati classici giochi da regalo di natale.

Di questi vi voglio parlare oggi e nelle prossime settimane in previsione del Natale, perchè prendiate in considerazione qualcuno di questi come regalo per i vostri bimbi, cuginetti o nipotame o anche solo per cominciare a scoprire un mondo di giochi intelligenti e che stimoleranno in modo creativo i talenti dei vostri piccoli umani :)

Se queste parole vi hanno incuriosito, vi propongo un modo immediato di capire se questo tipo di giochi vi può interessare: domani martedì 27 novembre infatti, l'azienda Creativamente (qui la pagina Facebook) apre i suoi portoni ai bimbi in età della scuola elementare (e ai loro genitori!) per workshop creativi e mostrare come nasce un gioco in scatola, come viene prodotto e confezionato e come ci si diverte nel giocarlo!


Quindi se siete in zona Concorezzo (da Milano sono una ventina di minuti in macchina orsù!) avrete l'opportunità di far divertire i vostri bimbi in un modo diverso dal solito.
Niente scuse, l'evento è al pomeriggio dalle 17 alle 19 quindi potete portarceli dopo l'ufficio e i compiti!

L'evento è gratuito previa registrazione presso l'ufficio stampa, trovate a questo indirizzo il volantino dell'iniziativa con tutte le informazioni.

Nei prossimi giorni recensirò due dei loro giochi in scatola che ho acquistato a Lucca, rimanete sintonizzati! :)

venerdì 23 novembre 2012

Juicy Lou al Lou Blau Fattorie Fiandino


Vi avevo già anticipato l'altro giorno che gli erborinati sono una delle mie passioni formaggifere parlandovi dei formaggi Fattorie Fiandino, ed ecco che oggi vi presento come seconda ricetta per il contest questo modo particolare di preparare un hamburger che ho scoperto qualche tempo fa guardando un programma culinario alla scoperta dei gusti americani su Natgeo mi pare...


Bene, qualcuno si ricordera' Minneapolis in Minnesota come città natale dei gemelli Walsh di Beverly Hills 90210 (beata gioventu'!) ma questa particolare citta' e' famosa anche per essere la culla dell'hamburger Juicy (o Jucy) Lucy e della sua particolare diatriba. Sono infatti due i locali più famosi, uno di fronte all'altro che si contendono il primato di aver inventato questo panino e di detenerne la ricetta originale e piu' gustosa.

Ma di che si tratta?

La peculiarita' del Juicy Lucy consiste nell'hamburger di carne ripieno di formaggio, che una volta cotto sulla piastra ed addentato, liberebbe indicibili scioglievolezze formaggiose al palato, soddisfando gli appetiti e scatenando mugulii.


Ok, vi ho messo fame :D

Il programma era cosi' convincente che mi ha stuzzicato l'idea di produrre un Juicy Lucy casalingo con il Lou Blau, cercando di adeguare la ricetta al gusto particolare di questo formaggio, quindi non me ne vogliano i puristi minnesoti, ma io lo ribatezzo il Juicy Lou :)


Eccovi la mia versione, spero che la proviate perche' io non vedo l'ora di mangiarlo nuovamente!!!

Una nota sul pane: usate un buon pane al latte, magari fatelo in casa. Io ho adoperato due pagnottelle Tiger Bread, fatte in casa da me, di cui presto postero' la ricetta. L'importante e' che sia ben compatto e che facciate scaldare le due meta' sulla griglia o in padella prima di servirlo, e' importante che il pane riesca a sostenere il ripieno senza sbriciolarsi perche' è umido!


per 2 hamburger: 

400gr di trito magro di manzo
150gr di trito di maiale
100gr di Lou Blau Fattorie Fiandino
2 spicchi d'aglio
una decina di foglie di salvia fresca
sale 
pepe nero
pepe rosa in salamoia

qualche foglia di insalata little gem o lattuga
una cipolla rossa
una noce di burro 1889
aceto balsamico
un pomodoro insalataro ancora verde e croccante

due panini al latte per hamburger oppure due pagnottine Tiger Bread

Preparate il trito per gli hamburger in questo modo un paio d'ore prima di cuocerli, deve avere il tempo di insaporirsi: grattuggiate finemente gli spicchi d'aglio, raccoglietene polpa e succo e aggiungeteli alla carne trita. Sminuzzate la salvia e nel mortaio fate a pezzi un cucchiaino di pepe rosa in salamoia. Unite anche questo alla carne, salate e pepate con una spolverata di pepe nero e amalgamate tutti gli ingredienti mescolando con le mani. Coprite con la pellicola e lasciate un'ora in frigo a riposare.


Riprendete la carne e formatene 4 hamburger: non devono essere troppo sottili ma nemmeno spessi come un hamburger normale.
Tagliate a fettine il Lou Blau e adagiatelo al centro di due degli hamburger formando leggermente una collinetta, lasciate 1 cm di spazio intorno.
Richiudete con gli altri due dischi rimasti e pigiate bene i bordi: lavorateli in modo che non ci siano spazi aperti e che la carne avvolga bene il formaggio, compattateli.
Rimetteteli in frigo per un'altra oretta coperti con pellicola.

Nel frattempo tagliate la cipolla rossa a spicchi e fatela soffriggere in una padella con una noce di burro, aggiungete un cucchiaio di aceto balsamico e fate asciugare. Deve diventare traslucida ma ancora essere croccante.

Tagliate il pomodoro a fette e lavate qualche foglia di lattuga.
Aprite i vostri panini in due e mettete le parti tagliate a scaldare sulla piastra o su una padella ben calda, attenzione a non bruciare il pane.


In una padella unta leggermente di burro, cuocere gli hamburger a fuoco medio-basso, rigirandoli un paio di volte. Fate attenzione a non schiacciarli troppo o il formaggio colera' fuori. Dovranno cuocere almeno 8-9 minuti, sono spessi e contengono del ripieno che dovra' essere sciolto e bollente al momento del servizio.

Assemblate i vostri Juicy Lou mettendo una cucchiaiata di cipolle con il loro sughetto sulla base, insalata, pomodoro, hamburger e ancora cipolle prima di finire con il cappello di pane.

Servite immediatamente e fate attenzione perche' il ripieno scotta!!

Buon appetito!!




giovedì 22 novembre 2012

Buon ringraziamento! Involtini di tacchino al cavolo nero con zucca e patate speziate al forno


Oggi negli Stati Uniti è il giorno del Ringraziamento, questo lo sanno quasi tutti. Il tam tam sui social media è inarrestabile, perfino nei giochini in flash..
Non sto a spiegarvi perchè esiste questa festa, ci sono moltissime informazioni in giro sulla rete e scritte da gente più competente di me in cultura americana.

mercoledì 21 novembre 2012

Mini pinte di birra scura all'Ottavio Pichin Fattorie Fiandino


La mia prima ricetta per il contest Fattorie Fiandino!

Quando ho ricevuto il pacco rosso in ufficio non stavo più nella pelle, un sacco di formaggi buonissimi ed il famoso burro salato!
Conoscevo gia' i loro prodotti, qualcuno lo trovo fortunatamente in un supermercato vicino casa, ma la vera sorpresa sono stati il Lou Bergier (che e' stato il primo a finire!!) e il Lou Blau, visto che adoro gli erborinati.

Un sacco di idee per la testa dicevo, alcune di queste sono diventate realta'.
La primissima proprio è stata questa, relativa all'Ottavio, il formaggio alla birra scura che sa di latte e malto e profuma di caffe' e cacao e che va mangiato con la crosta per assaporarne tutto l'aroma...

Un momento, birra scura?



L'idea e' nata cosi', riproporre delle mini pinte di birra scura finger food con la polenta al cacao e la schiuma composta dalla crema di Ottavio.
Polenta e formaggio è un abbinamento per eccellenza e questo mi sembrava proprio azzeccato, in piu' per intensificare l'aroma di cacao torrefatto del formaggio ho pensato di aggiungerne alla polenta regalandole un retrogusto amaro molto spiccato che contrasta con la dolcezza della crema di formaggio.
Provatelo ed abbinateci una birra robusta :)


ingredienti per 10 mini pinte:
150 gr di polenta instantanea o svelta
1 cucchiaio pieno di cacao amaro
1 noce di burro salato 1889

150gr di Ottavio (compresa la crosta)

2 cucchiai di panna liquida
1 noce di burro 1889
10 nocciole pelate


Preparate la polenta secondo le istruzioni aggiungendo il giusto quantitativo di acqua per 150 grammi. Salatela leggermente.
Quando bolle buttate la polenta svelta rigirando continuamente con il cucchiaio per il tempo indicato sulla confezione. Quando manca un minuto aggiungete il cucchiaio di cacao amaro mescolando bene, subito dopo incorporate il burro salato. La consistenza deve essere semiliquida, eventualmente aggiungete un cucchiaio di latte per allungare.

Nel frattempo fate a cubetti l'Ottavio con tutta la crosta e fatelo sciogliere velocemente insieme alla panna e al burro in un padellino o nel forno a microonde.
Fate tostate qualche minuto le nocciole in una padellina antiaderente.

Componete le mini pinte in bicchierini da liquore versando la polenta liquida e bollente e completate con una cucchiaiata di Ottavio caldo e una nocciola tostata.
Servite subito con dei cucchiaini.




domenica 18 novembre 2012

Franciacorta In Bianco 2012, a Castegnato il top dei formaggi italiani (e non solo)


Continua la saga del mese formaggioso :)
Il 13 ottobre scorso, insieme a un ottimo bunch di foodblogger e cuochi (Anna - Giada - Maria Cristina - Matteo) ho passato la giornata ad ascoltare, annusare, gustare e ridere con gusto alla diciassettesima edizione di Franciacorta InBianco, manifestazione che ha riunito a Castegnato, in provincia di Brescia, i migliori produttori caseari italiani.

venerdì 9 novembre 2012

Crèpes bretonnes alla salsa di fichi d'india


Chi mi ha seguito su Pinterest e sulla pagina Facebook sa che le mie vacanze estive sono state un meraviglioso viaggio itinerante tra la verde Normandia e la Bretagna, due settimane ricche di esperienze forti, paesaggi maestosi e fieri, selvaggi incontri con la natura, delizie culinarie e tramonti in balia delle maree.
Da queste terreho deciso di riportare a casa profumi, sapori e ricette.
Una di queste riguarda la mia passione primaria: le crepes :D
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