martedì 26 giugno 2012

Crostino di pomodori secchi e pasta d'acciughe Angelo Parodi


Se mercoledì vi siete persi la ricetta della settimana di Angelo Parodi, eccola qui!

Questi crostini gustosi sono un ottimo accompagnamento per un aperitivo al volo,specie in queste serate di partite, si preparano in un attimo e sfamano moltitudini :)

Come al solito la trovate sul blog di Angelo Parodi!

Buon appetito!!

lunedì 25 giugno 2012

Away ;)


Scappo in Inghilterra qualche giorno per lavoro, tornero' presto... e con qualche ingrediente come al solito :D
Baci!!!!

venerdì 22 giugno 2012

Don ai frutti di mare e pesce misto con Cuki e Cannamela


E oggi tocca a me!! Ringrazio l'amica Sara di avermi passato la palla e vi presento il prodotto del mio sacchetto speziato. 
Cuki e Cannamela mi hanno inviato, come a tutti gli altri blogger del calendario, i sacchetti forno e una spezia a sorpresa per ideare un piatto estivo. Mi e' toccato in sorte lo zenzero che tra l'altro fresco o in polvere è una delle mie spezie preferite!



Come è nel mio stile ho preparato un piatto ispirato alla cultura orientale, adattandolo al profumo mediterraneo. Ecco perche' vi presento i don. 

Ma cos'e' un Don? 
In giappone il Donburi è un tipo di piatto che si serve in una ciotola, contenente riso gohan e un condimento di vario genere appoggiato sopra. Ho gia' postato mooolto tempo fa la ricetta dell'Oyakodon, quando la cucina giapponese non andava ancora di moda tra i foodblogger, ma ne esistono di diversi tipi, più famoso tra tutti il Katsudon, che non è una parolaccia ma indica che sopra al riso ci sta una cotoletta di maiale impanata con cipolle e uova. C'e' anche la ricetta del Chuukadon.

Per utilizzare al meglio il sacchetto Cuki e sfruttare il forno ho cotto i pomodorini a parte, poichè avrebbero rilasciato troppa acqua dentro al sacchetto. 
A dire il vero i sacchetti li conoscevo gia', in un paio di tentativi tutti miei di compormi il mio saccottiello con le spezie da forno :PP  e nell'intenzione di cuocere i cibi con meno grassi: ne basta davvero poco di olio o di burro e gli ingredienti dentro al sacchetto rimangono morbidi!

Provate la mia ricetta e passo la palla alla Cuoca Pasticciona che domani vi presenterà la sua ricetta con il sacchetto Cuki e la spezia Cannamela che ha ricevuto!




ingredienti per 2 don abbondanti: 

150 gr di riso bianco per sushi
200 gr di conchiglie miste a piacere (io ho usato vongole, ma potete unire cozze, telline, fasolari..)
100 gr di pesce spada
100 gr di nasello
100 gr di salmone
6-8 gamberi
una decina di pomodorini 
1 cucchiaio abbondante di zenzero in polvere
1 cucchiaio di scorza grattuggiata di limone
1 cucchiaio d'olio extravergine
prezzemolo
sale e pepe bianco

Preparate il gohan (riso bianco bollito): 
Calcolate il volume del riso asciutto con un bicchiere e segnatevelo.
Sciacquate 3 volte il riso in acqua pulita e poi lasciatelo in ammollo per mezzora. 
Scolate e mettete il riso e una volta e mezza il volume in acqua in una pentolino con coperchio. Portate a ebollizione a fuoco alto e poi fate bollire per 10 minuti a fuoco basso senza mai aprire il coperchio. L'acqua verrà tutta assorbita. Lasciate chiuso il coperchio fino al momento di servire. 
Se avete un cuociriso a microonde seguite le istruzioni.

Far spurgare le conchiglie per mezza giornata con acqua pulita e salata. 
Saltarle velocemente in padella con poco olio e togliere quelle rimaste chiuse.
Predisponete il sacchetto cuki in una teglia da forno, infilate le conchiglie con il sughetto rimasto, avendo cura di filtrarlo.
Tagliare a pezzi di 2 cm i pesci e metteteli nel sacchetto insieme ai gamberi con testa e tutto.
Condite gli ingredienti nel sacchetto spolverando con lo zenzero, la scorza di limone grattuggiata, sale e pepe e irrorate con un cucchiaio d'olio. In cima aggiungete un mazzetto di prezzemolo. 
Chiudete il sacchetto e scuotete bene per far amalgamare il condimento.
Non forate il sacchetto.
Tagliate i pomodorini in meta' e adagiateli in una cocotte di ceramica, conditeli con olio, sale e prezzemolo. 
Infornate il tutto a 180 gradi per circa 20 minuti. 
Al momento di servire scodellate il riso nelle ciotole, versatevi sopra parte del sughetto formatosi nel sacchetto e appoggiate il pesce e le conchiglie sopra al riso. Aggiungete i pomodorini leggermente schiacciati con la forchetta e spolverate con prezzemolo e un filo d'olio a crudo. 

Da gustare con le bacchette! :D

Ittadakimasu!!

mercoledì 20 giugno 2012

Acqua fresca


CHE CALDO!
Finalmente l'estate è arrivata. Posso dirlo? Preferisco molto di più il freddo, almeno mi posso coprire quanto voglio :P

Per rinfrescarci in questo giugno assolato vi propongo una serie di acque fresche, da tenere sempre in frigo e concedersi al ritorno dal lavoro, da bersi sul terrazzo al tramonto, da offrire agli amici assetati che vi capitano per casa.

La prima di queste e' una classica acqua agli agrumi, rifrescante e dissetante, semplice e solitamente gradita a tutti.

Vi servono 1 arancia, 1 limone e un lime possibilmente non trattati, ghiacchio in cubetti e una caraffa ben capiente.
Lavate molto bene le bucce degli agrumi, affettateli spessi un centimetro e poneteli in fondo alla caraffa. Con il manico di un cucchiaio di legno schiacciateli un po' in modo da far uscire un po' di succo. Coprite con il ghiaccio e aggiungete acqua fredda filtrata o minerale fino a riempire la caraffa.
Riponete in frigo per qualche ora.
Travasate in una caraffa pulita trattenendo gli agrumi e aggiungete zucchero a piacere se necessario.
Ripetete il procedimento con gli agrumi, potete ricavare fino a 5 caraffe con gli stessi agrumi.

Provate ad aggiungere acqua gassata per una limonata frizzante! :)



venerdì 15 giugno 2012

Cestini di brisée all’olio con peperoni arrostiti e sardine piccanti Angelo Parodi




Continua la mia collaborazione con Angelo Parodi, la ricetta della settimana e' appunto quella dei cestini di di pasta brisée all'olio d'oliva con peperoni arrostiti, sardine piccanti e pistacchi.

Provate questi cestini perche': 
i peperoni arrostiti potete prepararli sfruttando il calore residuo del barbecue di una grigliata domenicale e la brisée all'olio è molto piu' leggera e gustosa in questa ricetta rispetto ad una tartelletta a base di burro.

Ho preparato questi cestini in due dimensioni, una piccola come fingerfood e una dimensione un po' piu' grande, come antipasto. Li ho portati a casa di amici a sorpresa per una cena e se li sono litigati all'ultimo morso!!

Come sempre la ricetta la trovate sul blog Angelo Parodi.
Cosa aspettate?? :)

Buon weekend!!


giovedì 14 giugno 2012

Aglioooooo


Sono molto orgogliona di presentarvi il mio primo aglio fatto in casa! O meglio, sul balcone..
Ho raccolto la bellezza di due teste d'aglio, non enormi ma saporite arrabbiate :D Mezza e' gia' sparita per bruschette varie e zuppa di pesce slurp!

Avevo seminato queste bellezze lo scorso novembre non credendoci granchè ma la coltura dell'aglio è la prima ad essersi guadagnata lo spazio nei vasi per l'anno prossimo! Ne piantero' molto di piu' ora che so che cresce bene in uno spazio cosi' ristretto, anzi a dire il vero non sapendo bene di quanto spazio necessitasse, ne ho piantati pochi spicchi e molto larghi, quando potevo pianterne di piu' e piu' fitto. Inoltre e' a manutenzione quasi zero, non richiede praticamente acqua se non quella piovana e non puzza come avrei pensato, a dire il vero le foglie non odorano proprio fino a che non ci si va proprio vicino col naso... eppure gli spicchi sono venuti cosi' saporiti!!!
W l'aglio insomma! :D

Qui sotto invece vi presento la mia Perilla!
Mi sono procurata queste piantine in un vivaio mantovano, si tratta di Aoshiso e Akajiso cioe' rispettivamente Shiso verde e Shiso rosso.
La Perilla o Shiso e' una sorta di basilico giapponese con un aroma tutto suo, immancabile nella cucina nipponica.
Il verde si presta a molti usi, da decorazione e separatore per il bento a spezia fresca, fino a coadiuvante per la realizzazione degli tsukemono: si utilizzano le foglie come involucro per contenere il miso e la verdura da trattare. Come vi ho spiegato tempo fa gli tsukemono sono una sorta di "sottaceti" o conserve giapponesi.

L'akajiso invece si usa per un ottimo infuso caldo oppure freddo (avete visto Arrietty? La mamma prepara un infuso di Shiso rosso nella miniteiera!), per colorare i cibi e anche lui per preparare gli tsukemono. Un impiego famosissimo e' insieme all'aceto, sale e prugne acerbe: il prodotto finale sono le Umeboshi, le famosissime prugnette in salamoia agrodolci.

Le mie Perille dopo il trapianto sono diventate cosi' belle folte e fiere che scherzando dico che abbaiano e fanno la guardia :P
Quindi se passate dalle parti del mio balconcino delle meraviglie, attenzione alla Perilla, che azzanna! :D


lunedì 11 giugno 2012

Farfalle con pesto di noci macadamia, uvette e pasta d’acciughe su Angelo Parodi


Inizia con questo piatto la mia collaborazione con Angelo Parodi, l'industria conserviera di cui più volte ho parlato (molto bene!) sul blog. Sono infatti la foodblogger di giugno e vi terrò compagnia con 4 ricette, una alla settimana per tutto il mese :)

Provate queste farfalle perche':
sono ottime per un pranzo estivo in riva al mare, sono fresche e sanno di libertà e piedi sprofondati nella sabbia tiepida! :)
E poi la pasta d'acciughe Angelo Parodi è davvero buona, cremosa e non granulosa!

Per la ricetta seguite il link qui: Farfalle con pesto di noci macadamia, uvette e pasta d'acciughe

Buon appetito!




martedì 5 giugno 2012

#Albacamp @LangheRoero12


Ad un mese abbondante dalla mia esperienza in Langa di cui avrete sicuramente sentito parlare da tante altre colleghe cucinanti e non, finalmente sono riuscita a raccogliere il filo dei pensieri e delle emozioni per raccontarvi qual'e' stata la mia esperienza #LangheRoero2012....
L'evento è stato organizzato dall'Ente Turismo Langhe Roero per far scoprire le meraviglie langarole.
Sebbene io sia fondamentalmente un'infiltrata, invitata come ospite da Sonia, ho vissuto le Langhe da foodbloogger assaggiando e degustando gli straordinari prodotti di questa particolare zona. 
Da buona vogherese conoscevo già la zona avendola visitata più volte, ma devo dire che passarci tre giorni così immersi nella sua gente fiera e orgogliosa del proprio territorio, nei suoi luoghi pieni di malinconica bellezza e charme, mi ha svelato la sua vera natura, che non si può cogliere negli attimi di toccata e fuga in giornata. 

Alba ci accoglie con un pomeriggio di splendido sole nonostante le piogge del mattino scoraggiassero i più temerari, con un andirivieni di gente lungo le vie principali che si apprestano alla festa: è domenica di festa e a parte dei foodblogger chiaramente riconoscibili per l'occhio avido di curiosità  e la macchina fotografica al collo, i visitatori sono molti per il Vinum, l'imperdibile appuntamento per gli amanti del vino, e per le altre attrazioni che troviamo per le vie del centro: il Mercato della Terra (dove ho subito comprato miele alla lavanda come se non ci fosse un domani!) e nella piazza centrale un tendone che già alle 10 del mattino distribuiva profumi seducenti di salamella e altre delizie!
E poi artisti di strada, clown pompieri e la pesca del grappolo con le bottiglie in palio..
Insomma Alba ci accoglie in un abbraccio avvolgente e colorato.


Il Vinum è un'esperienza piacevole, poter assaggiare vini così diversi tra loro è per me una novità: non sono mai stata molto ferrata nella degustazione nonostante sia nata nel cuore dell'Oltrepo Pavese, ma una scoperta interessante l'ho fatta: il moscato passito La Bella Estate di Terredavino che ci fa assaggiare Cristina Torrengo. Un'esplosione di sapori!
 



Dopo un gustoso pranzetto a base di salsiccia di Bra, salumi e pan de Langa, senza dimenticare la favolosa torta di nocciole di cui vi offro una fetta virtuale, ci siamo apprestate a partecipare all'Albacamp, ovvero una folta schiera di foodblogger discute e si confronta sui punti focali propri della nostra passione: sono molti i temi toccati, alcuni molto MOLTO interessanti. Tra gli altri cito quelli che mi hanno più colpito per i contenuti e altri per il momento umoristico:
  • Valentina Barone, vedere il proprio territorio con occhi diversi e riscoprire angoli quotidiani non è facile, essere foodblogger con il dono di saper reinterpretare gli ingredienti di tutti i giorni ancora meno, complimenti!
  • Sara Milletti, mi sono trovata a condividere il suo dramma di essere curiosa verso il mondo e la frustrazione di non trovare informazioni e ingredienti abitando fuori dai grandi centri, utilizzando internet per procurarseli (ehh il giappone e' ben lontano!)
  • Irene Binaghi, anche se sono lontana dall'essere vegetariana/vegana mi è piaciuto molto il suo intervento sulle erbe spontanee, bisogna cominciare a guardare oltre alle solite verdure e avvicinarci a gustosissime insolite nuove foglie verdi (a proposito di erbe spontanee, il martedì ne abbiamo assaggiato una favolosa tisana di cui vi parlero')
  • Pietro e Francesca Singerfood, spassosissimo intervento sulla valigia dell'emigrante.. comprensivo di aneddoti doganali e aeroportuali che mi trovo a mia volta a vivere contrabandando cibo dall'inghilterra :D
  • Emanuele CibVs, grazie davvero perchè sei una persona intelligente e spassosa, che sa tenere il pubblico
  • Martina Liverani, perchè mi sento e sono a tutti gli effetti una veryCurvyFoodieHungry girl e ne vado fiera, ed era ora che qualcuno lo proclamasse al mondo. Abbasso le insalatine scialbe mortificanti!
  • e non poteva mancare Sonia Figone, perchè il suo punto di vista fotografico sul cibo è impagabile, ci ha fatto aprire gli occhi sulla fotografia food che non ritrae a tutti i costi materiale edibile, ma è anche reportage di come il cibo viene coltivato, pescato, preparato, procacciato e vissuto.



Non vi parlerò della sfilata sui tacchi in piazza perchè mi sono defilata alla ricerca del maialino contaminuti di Ci_polla che ho trovato in un negozio fornitissimo di casalinghi vicino alla piazza centrale, però posso parlarvi di come abbiamo scoperto un pezzo di liguria ad Alba e di come ci siamo strafogate di focaccia genovese e focaccia di recco in un'atmosfera accoglientissima ed amichevole, dove abbiamo  chiacchierato con un signore del luogo molto singolare ed abbiamo passato una mezzora davvero interessante :)
Il posticino si chiama Il Budego, ed il proprietario passa dall'impastare allo sfornare, all'attirare clienti cantando in un misto di allegra convivialità (Via Cavour, Alba CN)



Un salto veloce all'aperitivo dell'organizzazione e poi via verso una cena a base di battuta di fassone all'ombra del campanile del duomo di Alba :) 
Abbiamo alloggiato a Diano, qualche kilometro fuori dal centro di Alba nel nuovissimo Agriturismo Cascina Rabalot dalla colazione a base di marmellate fatte in casa (buonissima quella di mele e quella di prugnette locali di cui non ricordo assolutamente il nome... aiutino?) e dalla posizione in cima ad un versante da dove l'occhio spaziava sulle dolci curve delle colline circostanti. Un'accoglienza squisitissima :)
Cliccate sulla panoramica qui sotto per gustarvi la vista :D

E questo era solo il primo di tre giorni incredibili! Nel prossimo post, le degustazioni e la cena con lo chef nella tenuta di Fontanafredda

Clicca per vederla in tutto il suo splendore!!


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