martedì 27 dicembre 2011

Gattò di patate e tonno Angelo Parodi



Terza ricetta per il concorso Impiatta e Scatta 2 di Angelo Parodi!


Questa volta ho reinterpretato un classico napoletano che adoro, in chiave marittima. Adesso i napoletani mi inchioderanno alla croce, ma ho pensato di sostuire al suino il buon tonno Angelo Parodi, con l'aggiunta di un po' di porro appassito in padella. Il risultato e' molto appetitoso!!
In piu' l'ho composto a porzioni singole, da portare in tavola nel proprio ramequin, da presentare come antipasto sostanzioso oppure come secondo (variando le dimensioni della ciotolina).

Ed ecco qui per 4 persone:

4 patate grandi
1 confezione di trancio di tonno Angelo Parodi da 180gr. (o due piccine)
1 porro
una mozzarella
30 gr di burro salato
1 uovo
due cucchiai di pangrattato
un goccio di olio d'oliva
1 cucchiaio di parmigiano grattuggiato
sale e pepe
eventualmente un goccio di latte

Lessate le patate in acqua salata, pelatele e schiacciatele.
Affettate il porro a rondelle e fatelo appassire in un goccino d'olio d'oliva aggiungendo anche un po' d'acqua fino a farlo ammorbidire. Alle patate ancora calde aggiungete il burro salato, il parmigiano e salate e pepate a piacere. Fate intiepidire e aggiungete anche l'uovo sbattuto fino a farlo incorporare, deve venire un pure' denso. Nel caso fosse troppo fermo allungate con un goccino di latte.
Sgocciolate la mozzarella e stracciatela: se dovesse risultare troppo liquida strizzatela. Aggiungete la mozzarella e il tonno scolato e sbriciolato ai porri ormai freddi.
Prendete i ramequins: Ponete uno strato di patate sul fondo, aggiungete uno strato di tonno porri e mozzarella e ricoprite con altre patate. Rigate la superficie con i rebbi di una forchetta e spolverate con un po' di pangrattato.
Infornate a 180° per 25 minuti.

E' buono appena tiepido, ed e' ancora piu' buono il giorno dopo, riscaldato!

Buon appetito!!


mercoledì 21 dicembre 2011

Vi presento... l'olio piccante made in Apest!


Un'ottima idea per i regali natalizi! Cosa potevo proporre se non una bottiglia di olio extravergine d'oliva toscano genuino, addizionato dei peperoncini di casa Apest?
Si perche' il capsicum proviene direttamente dal mio orto sul balcone, peperoncini arrabbiati neri secchi e pericolosissimi :)
L'olio, una latta di 5 litri di genuinità toscana, una materia prima testata e apprezzata che proviene da un produttore fidato e segretissimo, amorevolmente trasportato in macchina durante una gita....

Molto facile da preparare, sterilizzate le bottiglie e i tappi ed asciugateli bene (li trovate in negozi attrezzati per la vinicoltura e le conserve, a volte anche nei bricocenter), infilate dentro un peperoncino intero e della polvere di peperoncino pestata a mortaio, chiudete bene con il colatore e il tappo fino a sentire un "clac" e conservate al buio per un mese agitando un po' la bottiglia ogni tanto.
Si puo' refillare quando diventa troppo pesante per l'uso con un po' di olio buono, il peperoncino continuerà ad aromatizzare per molti mesi. 

Da usare con moderazione su qualsiasi tipo di piatto richieda l'uso di un po' di passione :)

Ero indecisa sulle etichette da applicare, ne avevo preparate due versioni ed alla fine non sapendo che scegliere ho finito per fare metà e metà :D

E voi quale scegliete, la nera o la bianca?


martedì 20 dicembre 2011

Hamburger di ceci e sgombro Angelo Parodi



Ecco una nuova ricetta per il concorso Impiatta e Scatta 2 di Angelo Parodi!


Questa volta ho lavorato sull'idea di un hamburger sano, che faccia bene e non navighi nei grassi come quelli che mi piacciono tanto :)
In quest'ottica un hamburger composto da ceci e sgombro era l'idea giusta, accompagnato da verdura fresca e pane, senza strane salsine ma con una leggera spalmata di formaggio fresco vaccino o caprino e un filo d'olio buono d'oliva.
Un buon pranzo mediterraneo insomma!

Eccovi la ricetta:



per 4 hamburger:
1 confezione di filetti di sgombro Angelo Parodi
mezza confezione di ceci lessati oppure l'equivalente in ceci secchi da lessare (circa 130gr.)
un paio di cm di scorza di limone
mezza cipolla
una manciata di prezzemolo
un uovo di taglia grande
un paio di cucchiai di farina di ceci (fino a raggiungere una buona consistenza)
sale e pepe per insaporire


per comporre i panini:
alcune foglie di insalata radicchio
qualche fetta di pomodoro
cipollotto fresco
qualche cucchiaio di formaggio fresco spalmabile (caprino o vaccino)
4 panini al sesamo per hamburger

una buona birra belga! :)


Preparate gli hamburger: scolate i ceci, scolate i filetti di sgombro, tagliate a pezzi la cipolla e inserite questi e tutto il resto degli ingredienti per gli hamburger nel robot tritatutto.
Tritate per un paio di minuti, facendo attenzione che anche la scorza di limone si sia ben dissolta e controllate la consistenza: dovrebbe poter tenersi insieme senza troppa difficolta' come l'impasto delle polpette, eventualmente aggiustate aggiungendo un cucchiaio di farina di ceci in piu' per volta.
Lasciate riposare in frigo per una mezzora, nel frattempo lavate e tagliate l'insalata, i pomodori a fette ed il cipollotto a rondelle sottili.
Tagliate un panino orizzontalmente e ponete le due meta' tagliate sulla piastra a scaldarsi.
Riprendete l'impasto e formate degli hamburger non troppo alti, cuoceteli in padella con un filo d'olio d'oliva per qualche minuto rigirandoli perche' non brucino. Quando avranno una bella crosticina dorata componete il panino con le verdure e spalmando una cucchiaiata di formaggio su ciascuna meta' del pane e passate all'hamburger successivo.
Potete anche cuocere gli hamburger in forno per 10 minuti a 180° ponendoli su una placca ricoperta di carta da forno dopo averne spennellato la superficie con un goccio di olio. Rigirateli dopo 6 minuti.
Buon Appetito!

domenica 4 dicembre 2011

Onigiri alla crema di wasabi e sgombro Angelo Parodi


Eccomi qui a rivisitare un classico della cucina giapponese e uno dei miei snack preferiti e meglio riusciti per il contest Impiatta e Scatta 2 della mitica industria conserviera Angelo Parodi!


Mi chiedete sempre di suggerire nuovi ripieni per gli Onigiri, le famosissime polpette di riso giapponesi dei cartoni animati, che in realta' sono l'equivalente nipponico del nostro panino col prosciutto per merenda, eccovi qui una delle versioni più gustose e meglio riuscite. Questi onigiri vengono spazzolati all'istante, a volte non riesco nemmeno a mettere il piatto sulla tavola, peggio degli assalti ai camerieri con i vassoi degli assaggi al Cibus :)

Oltre ad essere gustosi sono anche sani, non contengono oli aggiunti se non quello gia' presente nei filetti di sgombro, e sono ideali e facili da trasportare per un picnic fuori porta. Provateli per la prossima gita! Io me li porto anche in ufficio, sembrano impegnativi da preparare ma sono davvero semplici, e' più lunga la spiegazione che il confezionarli :)

Nella mia mente nippo-fanatica immaginavo Cappuccetto Rosso che li portava alla Nonna al posto delle focaccine appena sfornate! :)


Bando alle ciance eccovi la ricetta:

Per 8 onigiri:


1 confezione di filetti di sgombro Angelo Parodi
3 cucchiai di formaggio bianco spalmabile
mezzo cucchiaino di pasta di wasabi in tubetto
qualche stelo di erba cipollina
120 gr. di riso per sushi oppure di riso Roma
sale qb
una sfoglia di alga nori (facoltativo)

Prepariamo il riso: misurate il volume del riso mettendolo in un bicchiere, e segnatevi il livello con un pezzettino di scotch.
Sciacquate via l'amido dal riso piu' volte in un contenitore (almeno 3) in modo che l'acqua non diventi piu' torbida. Scolatelo e mettetelo coperto con un dito di acqua a riposare in una bacinella per 25-30 minuti. Il riso deve gonfiare leggermente e diventare bianco.

Mentre aspettiamo scoliamo i filetti di sgombro e sbricioliamoli in una ciotola con una forchetta, aggiungiamo il formaggio e il wasabi amalgamando a lungo. Tagliuzziamo a rondelle l'erba cipollina ed aggiungiamola al composto. Assaggiamo ed aggiustiamo di sale se necessario.

Riprendiamo il nostro riso, scoliamolo bene e mettiamolo in un tegamino con il coperchio aggiungendo una quantità di acqua pari a una volta e mezza il volume del riso che ci eravamo segnati prima. Accendiamo il fuoco a fiamma bassa e incoperchiamo. Dovra' cuocere circa 10 minuti, o comunque fino a che il riso non sara' completamente asciugato. In questo caso un coperchio di vetro aiuta, in piu' sentirete che il rumore che proviene dalla pentola cambiera'.
Non aprite la pentola ne' mescolate il riso durante la cottura.
Chiudete il fuoco e lasciate che il riso finisca di cuocere con il vapore rimasto nella pentola per altri 8-10 minuti.

Ora assembliamo il nostro onigiri.
Se avete le formine è piu' semplice altrimenti prendete un pezzo di pellicola trasparente, spruzzateci sopra un po' d'acqua e un pizzichino di sale. Mettete un cucchiaio ben pieno di riso, formando una fossetta al centro. Riempite la fossetta con il composto di sgombro e wasabi e appoggiate un'altra cucchiaiata di riso sopra per coprire. Ora chiudete la pellicola sul riso e cercate di darle una forma triangolare. Il riso deve essere ben caldo altrimenti non si appiccichera' e il vostro onigiri si sbriciolera'. Coprite sempre con il coperchio il riso in attesa nella pentola per mantenerlo al caldo.

Facoltativo: tagliate una strisciolina rettangolare di alga nori per guarnire l'onigiri prima di servirlo come nei cartoni animati!!
Fatelo pero' solo al momento del servizio, altrimenti l'alga prendera' umidita' e diventera' gommosa e poco appetitosa.
Non mettete gli onigiri nel frigorifero, il riso diventera' secco e gommoso, piuttosto conservateli in un posto asciutto e fresco.

Ittadakimasu!!!!



sabato 3 dicembre 2011

Linguine agli scampi mango e menta


Diciamocelo, ogni tanto di essere coccolati ce lo si può permettere. Io mi sento coccolata quando mangio gli spaghetti e quando riesco a ritrovare dei sapori che ho assaggiato in giro che mi sono particolarmente piaciuti. Cioe' non solo in questo modo ma e' uno dei miei momenti di rifugio dalle avversità di ogni giorno. E direi che oggi non e' stata proprio una bella giornata, nossignore.

Questa ricetta è nata in principio per partecipare al concorso di MSC Crociere con il quale spero che mi mandiate tutti in crociera QUINDI CORRETE A VOTARMI :D ma poi l'altra, ovvero i Nidi di Capesante allo Zafferano ha preso il sopravvento, e devo dire che e' stata una bella lotta scegliere quale candidare. Per i Nidi, andate sull'applicazione MSC Crociere Crea il tuo piatto per scoprire la ricetta e (votarla!).


Qualche giorno fa sono stata invitata a cena da colleghi stranieri in un ristorante giapponese molto interessante dove ho provato diversi tipi di carpacci di crostacei e altre cose buonissime che spero di riuscire a riproporre con un po' di retro engineering, tra cui degli scampi. Subito dopo ho inconsciamente addentato un pezzo di mango da un altro piatto ed e' stato illuminante! Ci ho rimuginato per un po' e poi ho prodotto una mezza idea di procedimento. Il risultato e' molto appetitoso, le code sugose degli scampi si abbinano meravigliosamente al mango, con quel suo leggero retrogusto di pino e resina, la menta rinfresca il tutto e i semi di melagrana danno un tocco acido e croccante.

Volete provarlo?

per una cenetta intima di sicuro successo: 


linguine o trenette
16 scampi di taglia piccola
 2 scampi di taglia grande
1 mango maturo (al tocco leggermente cedevole)
3 cucchiai di chicchi di melograno
due cucchiai di scalogno tritato
un bicchiere di sakè
3 cucchiai di mirin
un cucchiaino di olio di sesamo
olio di oliva
un paio di ciuffi di menta fresca

Intanto che bolle l'acqua per la pasta, staccate la testa degli scampi piccoli dalle code e mettetele da parte. Pulite le code dal carapace e incidete un taglio lungo il dorso della coda ma senza arrivare fino in fondo. Eliminate il filetto nero dell'intestino. In una padella dai bordi ben alti mettete due cucchiai di olio di oliva e il cucchiaino di olio di semi a scaldare insieme allo scalogno tritato.
Fate soffriggere un minuto e buttate in padella le teste degli scampi piccoli e i due scamponi interi, rigirate qualche momento e sfumate prima col mirin e poi col sake'.
Incoperchiate e lasciate cuocere 3 minuti scuotendo la padella ogni tanto.
Avrete buttato le linguine intanto, scolatele molto al dente e tenete un dito di acqua di cottura.
Scoperchiate la padella, tirate fuori e mettete da parte le teste e gli scampi interi, mettete al loro posto le code che avete precedentemente tagliato facendole saltare un minuto da sole, finche' il brodetto non si sara' ritirato  in una crema lenta, aggiungete alla padella il mango tagliato a dadini e la pasta facendola saltare con l'acqua di cottura per un minuto. A fuoco spento aggiungete menta fresca a striscioline.
Servite le linguine in un piatto aggiungendo sopra una manciata di chicchi di melograno e adagiando sopra uno scampone a testa.

Buon appetito!
E VotaAnto..ehmm... Vota Apest! :D



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