mercoledì 31 agosto 2011

Cucina da campo


Torno come ogni anno all'ovile dopo il campo scout, stanca ed ammaccata ma soddisfatta e piena di altre emozioni. In attesa del famoso post londinese che ancora devo scrivere :P e delle altre 15 ricette che ho fotografato ma ancora non ho avuto il tempo di pubblicare vi posto una riflessione che mi ha accompagnato per buona parte della settimana scorsa, trovandomi ad essere una volta tanto "ospite" a pranzo della squadriglia di turno.
Al campo si cucina. I ragazzi cucinano. Quindicenni perlopiu'.
Al campo si accende il fuoco con la legna e i fiammiferi. Se non riesci a mantenere un bel fuoco caldo e scoppiettante la pila dell'acqua non bolle, e tu non mangi. Se non riesci ad accenderlo, tu non mangi.
Non ci sono manopole del gas da regolare, per abbassare il fuoco togli la padella.

Al campo non c'e' tempo di elaborare ricette raffinate. Al fischio di cambusa recuperi i viveri per la tua squadriglia e con quelli devi produrre un pranzo, senza avanzare niente. Come li combini sono affari tuoi.

Al campo non c'e' la mandolina, il frullatore, il pelapatate, il minchiaruolo.
Al campo se proprio proprio ti va bene ti trovi a girare la pasta col manico dell'accetta. E devi fare attenzione a non scolarti l'acqua della pasta sui piedi.

Al campo se il pane e' vecchio, non si butta. Si mangia lo stesso. O si inventa un nuovo modo per farlo fuori.
Al campo non ci sono i pomodori arancioni del sanniomarzio, i pomodori tigrati dai due colori, i pomodori succosi biologici che ti arrivano a casa per corriere espresso.
Al campo ci sono i pomodori.

Eppure.

Eppure c'e' allegria, si ride, si scherza, si gioca.
Eppure alla fine si mangia, non importa se la pasta e' un po' crudina o scotta.
Eppure il sapore di quel cibo val mille ricette studiate a tavolino.

Ci affanniamo tanto ad inseguire il sapore autentico, originale, intrigante.
Lo abbiamo sotto agli occhi, e' il sapore della passione, e questo basta.

Vi lascio con la ricetta della frittata al fuoco di campo :)


Per una squadriglia:

1 uovo a testa + uno per la padella
( al campo anche la padella si sa, ha fame )
2 pomodori maturi
1 cucchiaio di parmigiano o grana o pecorino grattuggiati a testa
basilico
olio, pepe nero e sale qb
l'ingrediente segreto.


Accendete il fuoco cominciando con legnetti piccoli e foglie, aggiungendo man mano rametti piu' grossi per stabilizzare una fiamma viva. Soffiare lentamente alla base per alimentarlo.
Nel frattempo sbattere tutte le uova in una ciotola ed aggiungere il formaggio mescolando bene.
Salare e pepare.
Un altro squadrigliere tagliera' i pomodori a cubetti, raccogliendo l'acqua e i semi in una ciotola, mettendo invece la polpa in altro contenitore.
Aggiungere i cubetti di polpa alle uova.
Aggiugere un cucchiaio d'olio alle uova e sbattere ancora.
Appoggiare una padella sul fuoco con attenzione, ungendola bene con olio.
Versare il composto di uova e chiudere subito con un coperchio o con un'altra padella appoggiata sopra.
Fare attenzione che non prenda troppo fuoco, e controllare ogni tanto mantenendo ben chiuso il coperchio, senza mescolare le uova. La frittata si cuocera' come nel forno e diventera' alta e soffice.

A parte preparare i semi e l'acqua dei pomodori condendoli con olio sale pepe e foglie di basilico spezzettate.

Quando la superficie della frittata sara' asciutta togliere dal fuoco e portare al tavolo. Servire una porzione a testa (e' risaputo sara' attaccata al fondo. fa niente :) e conditela con un goccino d'olio. Servite a parte delle fette di pane fatto bruschettare alle braci condito con l'acqua dei pomodori. 

L'ingrediente segreto... beh per me e' l'essere al campo.
Comunque accetto come risposta anche la cenere che vien su dal fuoco quando soffiate e si deposita sulla superficie della frittata :)

Buon appetito... e buona caccia! :D


Related Posts with Thumbnails