Vi avevo promesso che qualcosa avrei fatto e che non sarei rimasta con le mani in mano.
In effetti la volontà smuove i monti e sono riuscita ad organizzare qualcosa di davvero unico.
In collaborazione con il ristorante SoSushi Rho ecco a voi l'Hanami, ovvero festeggiamo la fioritura dei ciliegi come in Giappone. E a buon motivo, visto che il ricavato della cena e le paghe delle persone che lavoreranno per questa serata, me compresa (ed ovviamente con il consenso degli altri lavoranti!! :D ), verranno devoluti alla Croce Rossa Italiana a favore dell'emergenza giapponese.
Ho disegnato un loghetto apposito:
Ho fortemente voluto questo evento insieme alla mia amica Elena del ristorante, per sentirci davvero partecipi e fare qualcosa per aiutare. Penso che avrei potuto donare dei soldi ed ottenere lo stesso risultato con il minimo sforzo. Ma non è così, non mi sarei sentita con la coscienza a posto. Credo che il fatto di impegnarsi in prima persona e donare non solo soldi, ma tempo, dedizione, pensiero e fatica dia un significato profondo e contribuisca allo sviluppo di energia positiva globale di cui abbiamo davvero tutti bisogno, non solo i giapponesi, in questo momento.
Ora veniamo a noi, sto preparando decorazioni a sakura come una matta di notte tagliando nel cartoncino milioni di petali rosa, abbiamo trovato dei bentobox carinissimi per la serata e non sto a dirvi i salti mortali per riuscire a conciliare tutto!!
Sarò in cucina a spadellare il tipico contenuto del bento giapponese (o schiscetta milanese, o portapranzo!) insieme a due meravigliose signore, cuoche, giapponesi di cui ho un misto di timore e reverenza adorante.
Il menu è più o meno quello che vi indico qui sotto, salvo problemi dell'ultimo momento... L'idea è quella di riprodurre un tipico hanami, cioè il momento in cui ci si ferma per un giorno a contemplare la bellezza della natura nella forma di meravigliosi ciliegi in piena fioritura e si riflette su quanto ci sia di bello al mondo, ai nuovi inizi, alla rinascita di un nuovo anno nella primavera. La cena verrà servita nei bento e alla fine della serata potrete portarvelo a casa :)
Questo è dunque il menu:
- Tsukune (polpette di pollo alla griglia o in padella)
- insalata di patate giapponese (patate bollite, cipollotti, mayo, wasabi)
- tamagoyaki (frittata dolce giapponese)
- onigiri
- carote al miele
- rotolini di spinaci e prosciutto
- mini wurstel a forma di polipo
- Ingen no goma-ae (fagiolini bolliti con condimento al sesamo)
- pomodorini ciliegia....etc etc..
The verde a volontà
e .....dolce a sorpresa!
L'Hanami si terrà il 6 aprile alle 20.30 presso il SoSushi RHO, la prenotazione è obbligatoria e potete farla a questo indirizzo email specificando che arrivate dal blog Food&Crafts.
Vi aspetto numerosi mi raccomando!!
giovedì 31 marzo 2011
martedì 15 marzo 2011
Col cuore là
Ho mantenuto un silenzio piuttosto assordante qui sul blog mentre chi mi ha incontrato in questo weekend è stato travolto dal pianto e dalla mia tristezza.
Ho da sempre un legame molto particolare col Giappone. Mi sento molto più vicina a loro di quanto io mi senta italiana a volte.
Da venerdì in un sentimento quasi morboso non posso fare a meno di guardare la diretta della NHK e piangere.
Ho letto molte cose in questi giorni, solidarietà, riflessioni, accidenti contro la natura, strumentalizzazione del dolore altrui a fini politici. L'unica cosa che veramente mi colpisce al cuore è sapere che a 12mila chilometri, in un posto che amo profondamente e di cui ho una terrificante nostalgia ci sono persone vere che hanno perso tutto, non hanno nient'altro che una ciotola di riso distribuita dalla protezione civile per sfamarsi, sono al freddo e al buio e ciononostante mantengono una dignità di fronte alla tragedia che io che non sono fisicamente coinvolta non sono riuscita a mantenere.
Ho letto oggi il post di una ragazza tailandese in giappone di un blog che seguo, e mi ha molto colpito. Vi consiglio di leggerlo con attenzione, riflette speranza nel buio.
Four days after the quake - A very purple person
Forse è davvero questa la forza umana, reagire in modo positivo davanti alle difficoltà, ricordandosi che non si è soli.
Tutto il mondo ora senza distinzioni di credo politico, colore o religione sta piangendo i morti e compartecipando il dolore giapponesi.
Questo ha un qualche valore per me.
Un paio di notizie tecniche:
L'associazione di cultura giapponese Ochacaffè, di cui faccio parte, sta raccogliendo fondi pro giappone offrendo la tessera a chi dona almeno 15 euro alla Croce Rossa Italiana, inoltre io in quanto responsabile della sezione Lombarda sto organizzando un evento pro giappone, maggiori notizie nei prossimi giorni, tutto l'aiuto è fortemente apprezzato!
sito Ochacaffè http://www.cultura-giapponese.it/
e su Facebook: http://www.facebook.com/Giappone.Italia
Rossella in questo post raccoglie molte iniziative dedicate al giappone: http://machetiseimangiato.com/2011/03/help-giappone/
Arte per aiutare il giappone: http://abduzeedo.com/art-support-japan
Siccome non mi piace stare con le mani in mano, a parte l'evento, partecipo a modo mio con quello che so fare:
un antico proverbio giapponese dice che chi assaggia un nuovo piatto
allunga la sua vita di settantacinque giorni.
Allungate la vostra vita e pregate per i nostri amici giapponesi provando a cucinare un nuovo piatto giapponese nei prossimi giorni.
Qui trovate l'elenco delle ricette giapponesi presenti su questo blog: http://www.foodandcrafts.it/search/label/giappone, non ha importanza se la ricetta non e' mia, cucinate, fotografate e speditemi una foto, le collezionerò in un pdf e poi chissà forse riusciremo a farne qualcosa di interessante.
Non ci sono regole o banner da pubblicare o link back da mettere, e' tutto a vostra discrezione.
C'e' solo amore e positività.
Ieri sera ho cucinato questo donburi con la speranza che almeno i pensieri positivi aiutino a guarire il mondo e facciano sentire amati e fortemente pensati coloro che sono in difficoltà in questo momento.
Ecco qui il Chuukadon, una ciotola di riso con carne e verdure saltate stile teriyaki.
Per due persone:
riso bianco gohan: un pugnetto a testa
200 gr petto di pollo
mezzo peperone giallo e mezzo rosso
una zucchina piccola
mezza cipolla
una carota piccola
6 fagiolini tipo piattoni o una manciata di fagiolini
un cipollotto
un pezzo di zenzero da un cm
2 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di mirin
3 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di sake da cucina (o martini dry)
semi di sesamo bianco
Nanami togarashi o sansho (pepe giapponese)
salsa di soia e mirin a parte per la marinata (altri due/tre cucchiai di ognuno)
Mettete a marinare il pollo in parti uguali di mirin e salsa di soia in una busta per surgelati per mezzora in frigo.
Cuocete il riso gohan nel solito modo e tenetelo in caldo.
Tagliate a pezzi da due cm i fagiolini, affettate il verde del cipollotto ad anellini e tagliate a striscioline tutte le verdure. Tagliate a fiammifero lo zenzero o per un sapore più deciso, grattuggiatelo.
Scolate e gettate la marinata, tagliate il pollo a strisce di un paio di cm di lunghezza.
In una padella antiaderente scaldate a fuoco alto il mirin, la salsa di soia, il sake e lo zucchero fino a che non fara' delle bollicine. Soffriggete le verdure per qualche minuto saltandole bene in padella ed aggiungendo un cucchiaio di acqua se la salsa dovesse asciugarsi troppo.
Dopo 4 minuti aggiungete il pollo e continuate a saltare a fiamma alta finchè il pollo non avrà assunto un bel colore bruno. Togliete dal fuoco e disponete sulle ciotole di riso bianco caldo. Condite con una manciata di semi di sesamo e una spruzzata di sansho o nanami togarashi (mix di spezie giapponesi e scorze di agrumi essiccate).
Ittadakimasu.
E Ganbatte.
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