domenica 27 giugno 2010

Kani Korokke per la festa del Cavolo!


Come potevo presentare altro che non fosse cibo giapponese per il contest della festa del Cavolo?
Si, lo so, questo blog dovrebbe cominciare a chiamarsi Japanesefood&Crafts (e tenete fede voi followers dei Crafts, torneranno molto presto su questi schermi!) ma che ci posso fare? ;)
Cosi' per il compleanno del Libro del Cavolo, tra le molte ricette invoglianti ho deciso di rivisitare la sezione jap, e spinta anche dalla foto della ricetta ho scelto queste sfiziose crocchè nipponiche. 
Ecco quindi una versione alternativa delle Korokke cavolettesche a base di polpa di granchio, che in giapponese si chiamano Kani Korokke e sono una valida alternativa per chi non gradisce molto la carne.

giovedì 24 giugno 2010

Nodini di vitello alla griglia con pesto di spinaci novelli e granella di nocciole di Giffoni

Fame?
Beh è un buon segno, vuol dire che vi piace quello che vedete! :)

about food

Da quando abito qui non ho il barbecue e questo fatto mi dissesta psicologicamente non poco: gli anni di scout passati ad accendere fuochi ogni domenica al sole cocente o sotto il diluvio universale reclamano a gran voce una scatola di fiammiferi, carta da giornale e legna appena raccolta nel bosco.
Voglio dire, accendere un fuoco per me non è solo un'abitudine in occasione di grigliate occasionali tra amici, l'imprinting si è fuso nel mio DNA a forza di campi estivi e uscite di reparto.

venerdì 18 giugno 2010

Alici fresche marinate al lime e aceto di riso

Caldo improvviso e voglia di cose fresche?
Mi son trovata davanti questo chilo di alicette invitantissime che occhieggiavano dal banco del pescivendolo e non ho potuto resistere.... Cosa c'e' di meglio in una domenica assolata di una buona fetta di pane casereccio, qualche goccia d'olio buono ed un bicchiere di vino bianco? ;)

venerdì 11 giugno 2010

Orecchiette integrali alla doppia ricotta, datterini di calabria e aceto balsamico



Erano almeno otto anni che non tiravo fuori dal cilidro questa ricetta estiva, risalente al periodo in cui lavoravo come Chef alla trattoria "L'Oca Martina"; era uno dei piatti più richiesti nelle afose sere estive perche' leggero e rinfrescante.

Quindi dopo il cambio di stagione di design del blog, vi lascio con una ricettina con cui deliziare amici e parenti durante il prossimo weekend che si preannuncia con fiammate di caldo africane.....

martedì 8 giugno 2010

Serata Voiello - Stagionalità e qualità!



La settimana scorsa ho avuto il piacere di partecipare ad un evento molto interessante organizzato dalla Voiello per discutere dell'importanza della qualità dei cibi che introduciamo nel nostro corpo, della disponibilità di verdure e frutta durante l'intero arco dell'anno e di quanto questo costi a noi, al nostro fisico e all'ambiente, e non ultimo anche per assaggiare le specialità proposte dallo chef Marcello Zaccaria :)

Visto l'argomento e la mia recente presa di coscienza che se devo proprio limitare il cibo che mangio a causa della dieta, almeno quello che ingerisco *deve* assolutamente valere la pena di essere ingerito, non potevo stare zitta :)) e ho apportato il mio contributo testimoniando la mia esperienza sulle consegne a domicilio della bioexpress, dalla quale mi servo da novembre facendomi arrivare la cassettina in ufficio, e di quanto sia più saporita e nutriente poiche' appena colta e al giusto punto di maturazione invece di stare in giro acerba a maturare nei supermercati in celle frigorifere per mesi.
Questo e' vero anche per la verdura fuori stagione come i pomodori di serra invernali, che devono essere coltivati lontano in posti caldi, trasportati per chilometri per poi essere comprati e mangiati con la stessa sensazione di star addentando del polistirolo espanso.

Non voglio diventare la salutista dell'ultim'ora ma da quando sono a dieta ho sviluppato un certo interesse riguardo quello che introduco nel mio corpo, un po' perche' la fatica e' tanta e per buona parte per la consapevolezza che come ci lamentiamo dei prodotti per il corpo scadenti, o per l'aria che respiriamo in maggior misura quello che mangiamo diventa quello che siamo. Oltretutto gli integratori di vitamine e minerali costano un sacco, sono sintetici e la resa e' nettamente inferiore a quella delle sostanze presenti naturalmente nei cibi!


Un altro importante punto è che con la industrializzazione dei processi produttivi di frutta e verdura stanno scomparendo delle varietà specifiche a beneficio di quelle più semplici, economiche e standard da coltivare. Ci preoccupiamo giustamente che le specie animali si estinguano, perche' non preoccuparci di quelle vegetali? Come ha fatto notare Emanuela Borio i semi (tranne quelli dei cereali delle tombe egiziani! :)) perdono germinabilità e vanno rinnovati, per non rischiare di ritrovarsi come oggi a non sapere che di carote esistono varietà sconosciute ai più come quella viola.


Buon cibo a volontà a seguire: Spaghettini freddi con barbe di frate e citronnette, paccheri con verdure croccanti, filetti d’acciuga e capperi e i tortiglioni con pomodorini pachino caramellati al timo e scorza d’agrumi, caprino fresco e pinoli tostati. Il tutto irrorato dal buon vino consigliato da Dan Lerner: tra i tre proposti il Caronte, bollicine rosè valdostane, mi ha colpito particolarmente :)
Bando alle ciance spazio alle foto!



Rubo due foto all'amica Sonia (Nel Paese delle Stoviglie) poichè come al solito la fotografa non viene mai ritratta, mentre qui mi hanno colto con le mani letteralmente in pasta insieme a Sara Rosso:
e qui mentre vengo intervistata per il blog Voiello, di cui qui sotto riporto anche i video della serata.

Grazie per la serata, per la compagnia, per il cibo e per l'impegno dimostrato dalla Voiello nel testimoniare l'importanza di un buon lavoro al di la' degli interessi commerciali.




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