Okonomiyaki del Kansai

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Ebbene si, so di aver trascurato TANTO il mio blog, ma dopo il viaggio e quest’estate ho davvero avuto tantissimo da fare…. ma recuperero’ sicuramente!

Ho tantissimo da raccontare, di cucina, del viaggio, e perfino di cucito e maglia!! 😀
Cominciamo subito con la ricetta del food giapponese piu’ comfort che ci possa essere: l’okonomiyaki, detto anche “metti sopra questa frittellona quello che ti piace”, o in caso di frigoriferi solitari, detto anche “servi lo scovazzume di frigo in nuove forme e colori, o il riciclone” :DD

Infatti questo piatto si presta particolarmente a riciclare le cose che normalmente restano in un frigo giapponese, ma che noi dovremo andare a comprare apposta…. come cavolo cinese, frutti di mare di vario tipo, salumi……

Una delle cose che mi piace di piu’ del giappone e’ quel senso di avventura che si prova quando si tenta una cosa nuova, come ad esempio cucinarsi il proprio okonomiyaki la prima volta senza che nessuno ti spieghi come si fa. Quindi, o te la cavi o salti la cena 😀

Infatti dovete assolutamente notare le nostre facce perplesse davanti al menu……


Fortunatamente il nostro primo okonomiyaki giapponese e’ stato cucinato dalla signora e poi portato sulle piastre davanti a noi per essere condito, quindi il danno e’ stato abbastanza contenuto…

Successivamente, siamo capitati in un posto assolutamente favoloso dove ci hanno acceso la piastra e ci hanno dato la ciotola con le istruzioni e una pacca sulla spalla come buona fortuna. Adesso che ci ripenso, chissa’ quanto stavano ridendo i camerieri alle nostre spalle, sicuro che avremmo saltato la cena…..


E invece li abbiamo sorpresi sfoggiando una tecnica millenaria della scuola di apest-san che ci ha procurato grosse e gustose soddisfazioni 😀

Vediamo qui infatti la faccia piacevolmente sorpresa del cameriere durante la parte difficile del rigirare la frittella con abile mossa….


Abbiamo perfino realizzato un tutorial, per il quale devo ringraziare il compare di viaggio Matteo-san, che si e’ vergognosamente prestato a questa follia…. 🙂

Intanto fornisco qui la mia ricetta per gli okonomiyaki, con le dovute sostituzioni relative agli ingredienti poco reperibili in italia.
Se si riesce a trovare, sarebbe meglio impiegare la farina per pastella per okonomiyaki che si compra nei negozi di alimentari giapponesi qui in italia, in mancanza usate la farina 00.

Come per i Gyoza il cavolo cinese, che qui ho trovato sia al Gigante che alla Auchan, si puo’ sostituire con insalata belga, e l’alga Aonori in polvere con del prezzemolo secco (anche se si dovrebbe reperire facilmente nei negozi bio e macrobiotici).

L’unica cosa che davvero non si puo’ omettere o cambiare e’ il Katsuobushi o Bonito, fiocchi di tonno secco che si usano come topping e come base per il brodo giapponese, il loro aroma in cima all’okonomiyaki e’ davvero insostituibile… in italia e’ praticamente introvabile ma per fortuna un negozio inglese lo vende e lo consegna in una settimana a prezzi abbastanza modici:

http://www.japancentre.com/

dove si possono comprare tante altre cose gustose per i nostri piatti giapponesi….

questo e’ il nome del prodotto: Yamaki Katsuo Dried Bonito Flakes (Hana Katsuo) 100g
e questo il link (finche’ dura) http://www.japancentre.com/?cmd=cat&cid=158

come non detto, appena ho postato, hanno cambiato il prodotto, che ora e’ “Yamaki Katsuo Dried Bonito Flakes (Katsuo Pack) 15g, 5 packs” un pacchetto per okonomiyaki, e il link alla sezione e’ questo: http://www.japancentre.com/?cmd=cat&cid=158

Nuovo link per i fiocchi di bonito.

100 grammi sono piu’ che sufficienti per un sacco di tempo, e almeno una decina di okonomiyaki.

allora, per 1 persone (1 okonomiyaki):

per la pastella:

  • 80 grammi di farina speciale per okonomiyaki
    OPPURE
    80 grammi di farina 00 con una punta di cucchiaino di lievito bartolini (non vanigliato!!) (puo’ andare bene anche la farina autolievitante)
  • 1 uovo intero
  • 2 dita abbondanti di brodo dashi (in bustine si trova all’alimentari giapponese) oppure di brodo di pesce star granulare
  • sale q.b.

per la base del “ripieno”:

  • 2 cucchiai di cipollotti ad anelli
  • 1 manciata abbondante (a me piace!!) di cavolo cinese o insalata belga a listarelle
  • mezzo cucchiaio di zenzero fresco tritato (omettibile, non usate quello secco in polvere, cambia completamente il sapore!!)
  • 2 cucchiaiate di patate grattugiate grossolanamente (con la parte a fori larghi)

l’ingrediente principale:

qui la fantasia si sbizzarrisce, potete mettere quello che volete. faccio un elenco sommario di cose che si possono mettere:

– 6 strisce di bacon tagliate a pezzi
– una manciata di gamberetti sgusciati
– una manciata di ciuffi di polpetti
– seppioline tagliate a strisce
– vario scovazzume di frigo, basta che si cuocia in poco tempo

ad esempio qui vi mostro la mia scelta al ristorante: gamberi e crema di avocado 😀


per la parte “sopra”:

  • fiocchi di bonito (katsuobushi o tonnetto secco)
  • Alga aonori in polvere o prezzemolo essiccato
  • maionese
  • Salsa tonkatsu bulldog (detta anche “la salsa che rende tutto piu’ buono”TM ) oppure salsa barbecue

sembra tanta roba ma alla fine non lo e’, sono solo io che sono prolissa 😀

ed ora esecuzione!!!

per preparare la pastella diluite la farina con l’uovo e con il brodo fino ad ottenere una pastella liscia e non troppo liquida. Dev’essere come quella delle torte, se e’ troppo liquida scivolera’ via dalla padella come una frittata.

prendete una ciotola e sul fondo versate la pastella, aggiungete poi in maniera coreografica gli ingredienti della base e quello principale (tranne nel caso del bacon che va aggiunto a parte in padella)
Fate la foto. 😀

Mescolate il tutto abbastanza vigorosamente, la pastella deve ricoprire tutto e amalgamare gli ingredienti.


Ungete con uno scottex una padella antiaderente su un fornello a fuoco medio e versate tutto il contenuto della ciotola in un unico gesto, dando una forma circolare alta non piu’ di un cm e mezzo. Il fare espressioni buffe solitamente aiuta 😀


Nel caso del bacon, prima di versare la ciotola piazzate meta’ dei pezzi di bacon in padella facendoli soffriggere appena appena poi versategli sopra la pastella. Date la forma e adagiate il resto del bacon sulla superficie.

Coprire con un coperchio e lasciate cuocere pazientemente per tre-quattro minuti a fuoco medio.

Scoperchiate e guardate la superficie dell’okonomiyaki: la pastella non deve essere piu’ molto liquida e cominciare a diventare solida ai lati.
Con l’aiuto di due palette tentate di girare la frittellona in un unico gesto senza spanderla ovunque. Questa e’ la parte difficile 😀



Continuate a cuocere per 3 minuti. quando manca pochissimo versate un paio di cucchiaiate di salsa tonkatsu o barbecue sulla superficie, come se fosse pomodoro sulla pizza 😀


Mettete l’okomoniyaki su un piatto caldo e decorate la superficie con righe o riccioli di maionese,

dopodiche’ guarnite con l’alga, il prezzemolo e le scaglie di tonno secco.


Voila’ il vostro okonomiyaki e’ pronto!!!
E per tutta la casa si spandera’ il tipico profumo di buono che c’e’ in giro per le strade di Kyoto, scatenando una serie di ricordi malinconici su quanto e’ stato bello il viaggio in giappone… ehm. scusate 😀

Questo e’ il modo classico di fare gli okonomiyaki, ma ne esistono diversi tipi, a seconda della città. L’Okonomiyaki e’ comunque un piatto tipico del Kansai, ma come Okonomiyaki o Teppanyaki potete trovare la versione di Hiroshima, Osaka, Kyoto … insomma un sacco di modi diversi di cucinarlo. Ad esempio cuocendo gli ingredienti separatamente e poi unendoli alla pastella, oppure coi noodles.
Queste sono le istruzioni del ristorante per i diversi stili che uno poteva scegliere….



Lasciatemi un commento per favore se fate questa ricetta! Sono curiosa di sapere quanti la faranno e sentire i pareri!! 😀

Ittadakimasu!!!

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15 Responses
  • Giulia
    settembre 16, 2009

    Beh, io inizio a lasciarti un commento per dirmi che mi hai fatto venire un'acquolina tremenda!!!! YUUUMMMMM!!!! 🙂

  • Giulia
    settembre 16, 2009

    ehmm… volevo dire "dirti"… come vedi già non capisco più niente 😀

  • Anonimo
    settembre 18, 2009

    Gli okonomiyaki di Piyo:
    Ingradienti: Indivia, porri, cipollotti, zenzero fresco, patate, un uovo, brodo di pesce, lievito, farina, polpo, gamberi, seppia, polipetti, salsa Apest (worchester, ketchup, zucchero, soy sauce, sake), maionese.
    Preparazione: difficile.
    Disastro in cucina (pentoline, piattini, grattugia piatti sporchi), difficoltà con la cottura (fuco basso alto ho fatto casino, uno l'ho spaccato), ho dimenticato il bacon, problemi di consistenza (molle all'interno a causa della troppa farina e brodo).
    Gusto: FAVOLOSO.Davvero buoni, anche se molli, buoni e super riempitivi.
    Risultato finale: Esperimento semi riuscito!
    Errore: dosi a casaccio! Valutazione complessiva: la ragazza è volenterosa me si deve impegnare di più, le diamo fiducia solo perchè è al primo tentativo!
    Maestra Apest siamo nelle tue mani, guidaci tu nella via della sapienza culinaria nipponica. Così parlava il saggio Zen!

  • Anonimo
    settembre 18, 2009

    Piyo rettifica
    ho sbagliato le dosi perchè non ho seguito l'illuminata via della maestra Apest!
    La verità avevo dimenticato la stampa della ricetta in studio!
    Perdono perdono!Ma erano buonissimi ed esteticamente belli!

  • Serena
    settembre 18, 2009

    Anche io l'ho mangiato ieri sera per la prima volta!!!ce l'ha cucinato Paola, buonissimo, davvero ottimo!!!

  • dany
    settembre 19, 2009

    a vederla avrei detto che era una nippopizza…a leggere gli ingredienti mi sono intimorita un pò…. ma quanto vi siete divertiti?? adesso altre foto che ci ho preso gusto…
    un abbraccio

  • camelia
    settembre 24, 2009

    Il tuo blog ha attirato la nostra attenzione per la qualita delle sue ricette.
    Saremmo felici se lo registrassi su Ptitchef.com in modo da poterlo indicizzare.

    Ptitchef e un sito che fa riferimento ai migliori siti di cucina del
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    http://it.petitchef.com e cliccare su "Inserisci il tuo blog – sito"
    nella barra in alto.

    Ti inviamo i nostri migliori saluti

    Vincent
    Petitchef.com

  • Serena
    settembre 28, 2009

    Ciao!!!
    Mi chiamo Serena,abito a Ravenna e come te adoro il Giappone e la sua cucina.Mercoledì mi stavo proprio per apprestare a fare la mia prima cena a base di okonomiyaki e gyoza!E mi sono imbattuta nel tuo blog perchè nonostante abbia tutti i vari ingredienti comprati da japancentre con relative istruzioni,cerco cmq di avere + informazioni possibili!Sei stata a maggio in Giappone anche tu?Io e mio marito ci siamo andati in viaggio di nozze dal 23 maggio al 10 giugno…non ho parole e non vediamo l'ora di poterci tornare…è stato un sogno diventato realtà!Ti farò sapere delle mie okonomiyaki!Grazie per il tuo bel blog!
    Serena

  • bj.singh
    ottobre 4, 2009

    come fai a mettere i immagini, scrivere ed altre cose.

  • Apest
    ottobre 4, 2009

    ciao, a questo indirizzo trovi tutte le informazioni http://www.google.com/support/blogger/bin/topic.py?hl=it&topic=12457

    ci sono i pulsanti in cima al campo di inserimento post nella pagina "scrivi nuovo post".

  • Apest
    ottobre 4, 2009

    Ciao Serena 🙂
    Sono stata anche io a fine maggio! 😀
    E' stata un'esperienza incredibile e non vedo l'ora di tornarci… e' davvero un sogno divenuto realta'!
    Fammi sapere come sono venuti i tuoi okonomiyaki, mandami una foto che la pubblico!! 😀
    ciao!!

  • artetecaskitchen
    novembre 17, 2009

    Complimenti; arrivato qui per caso, google-ando.
    Molto carino il tuo blog. Ti visiterò più spesso.
    Spero ti piaccia anche il mio blog.
    Fabrizio

  • Emanuele
    marzo 21, 2010

    Ottimo blog, gran bel post!

  • Emanuele
    marzo 21, 2010

    Io l'ho mangiato al Wagamama (Londra)
    http://www.flickr.com/photos/manulele81/4204097853/
    e spero di riuscire a rifarlo a casa. Qualcuno mi può indicare dove comprare il Teppan per la cottura a "piastra"?

  • Apest
    marzo 23, 2010

    Grazie 🙂
    mannaggia!! a saperlo!!! ero a Heathrow 4 ore fa che non sapevo che mangiare mannaggia!!!!! la prossima volta 🙂

    Il teppan in italia non e' facile da trovare, ma secondo me la creppiera o quella piastra tonda larga che vendevano tempo fa tipo televendita e' assolutamente una alternativa validissima 🙂

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