giovedì 22 febbraio 2007

Cosplay - Haibane Renmei


E' il mio primo cosplay serio, a Luccacomics 06..
Rakka di Haibane Renmei, ma non solo, anche il Washi e il Toga, di cui ho fatto tutto a mano.
L'idea in realtà circolava da molto tempo, si trattava solo di mettersi tutti e tre in gioco..
Sono molto soddisfatta del risultato, e' stata una grande emozione passare da quelli che fanno le foto ai cosplayers, a quelli che "scusa, posso farti una foto?"
E' soprattutto una sorpresa scoprire foto tue in giro per il web, foto di cui ti ricordi e foto rubate di cui non ti rendi nemmeno conto..
Grazie agli amici di Flashgordon che ogni anno organizzano il piu' importante concorso Cosplay nell'ambito della più bella fiera italiana di fumetti e games.
Mantova, stiamo arrivando!!

PS: e SI! L'aureola e' proprio tenuta su col filo di ferro e le bende anche nell'anime!



giovedì 15 febbraio 2007

Gyoza - Ravioli giapponesi

Come promesso, ieri sera ho sperimentato i gyoza, i ravioli giapponesi che spesso si vedono negli anime e dentro al bento come pranzo.
In realta' avevo gia' provato a farli, ma ho trovato enormi difficolta' nel lavorare e chiudere la pasta, ed il risultato seppur buono, non era del tutto soddisfacente, principalmente per il mio occhio goloso.

Quindi, al secondo tentativo, invece di cedere alla tentazione di comprare i gusci di pasta gia' stesa surgelata nei negozi specializzati (e dato anche che dovrei andare fino a milano a prenderli), mi sono munita di impastatrice (ho usato la macchina del pane) e di "raviolatore/panzerottatore", di quelli che si trovano in offerta nel cestone a un euro, che devo davvero ammettere ha reso tutto MOLTO piu' semplice. Qualcuno potrà commentare che i veri gyoza hanno un lato non pieghettato per dargli la lieve incurvatura che li mantiene in posizione eretta. Io dico che basta appoggiare due dita alla base del raviolo e schiacciare leggermente, e cio' produce lo stesso risultato con un enorme risparmio di energie :)

Si possono preparare in anticipo, si possono congelare, si possono cucinare in 4 minuti quando uno torna a casa e ha una fame furiosa, si possono portare in ufficio per spuntino di mezza mattina o mezzo pomeriggio perche' sono abbastanza leggeri e comunque si puo' personalizzare il ripieno secondo necessità. Sono buoni anche freddi!!

Servono per 4 persone:

per la pasta:
400 gr. di farina 00
120ml acqua
un pizzico di sale

per il ripieno:
500 gr. di macinato di maiale ( o vitello oppure pollo sminuzzato, a seconda dei gusti)
mezzo cespo di cavolo cinese
3-4 spicchi di aglio
50 gr. di zenzero fresco
2 cipollotti
sale pepe
3 cucchiai salsa di soia
3 cucchiai mirin (o martini dry + 1/2 cucchiaino zucchero)

  1. Prepariamo il ripieno che dovrà riposare un'oretta prima di essere utilizzato.
    Sbucciamo lo zenzero e cubettiamolo grossolanamente. Cerchiamo di non sbucciarlo tutto ma solo quello che ci serve, il resto si conserva in frigo e lo si puo' utilizzare per aggiungere un tocco di fresco a qualsiasi piatto, specialmente col pesce.


  2. Tritiamo fine l'aglio, togliendo l' "anima" cioe' quel filetto verde che sta in mezzo allo spicchio. E' il germoglio, e' la parte che rende l'aglio piu' profumato, ma anche piu' imbarazzante :D


  3. Questo e' un cavolo cinese. Visto da vicino ha delle piccole macchie nere come pagliuzze sulle coste bianche. Assomiglia alla indivia, credo che se non doveste trovarlo al supermercato, andra' benissimo anche questa e nessuno avra' da obiettare..
    Tagliamone mezzo cespo a listarelle togliendo la parte piu' fibrosa (ma non tutta!) e poi ancora a dadini e facciamolo sbollentare
    per cinque minuti in acqua appena salata.


  4. Tagliamo allo stesso modo due cipollotti, con anche parte del verde, e mettiamolo da parte.


  5. La carne trita, il cavolo, lo zenzero e l'aglio li facciamo saltare velocemente in una padella con olio caldissimo per pochi minuti, la carne non deve cuocersi, se resta un po' rosa e' meglio!


  6. E poi trasferiamo in una ciotola scolando l'eventuale acqua e aggiungendo i cipollotti. Regoliamo di sale e di pepe. Lasciamo intiepidire e poi mettiamo in frigo per un'oretta.
    Intanto facciamo la pasta!





  1. Impastiamo l'acqua e la farina con un pizzico di sale, a mano o nell'impastatrice. Io personalmente ho preferito l'impastatrice per una questione di tempo e di risultati. In 12 minuti con il programma impasto della macchina del pane si ottiene una palla omogenea, elastica e del giusto grado di appiccicosita' (come il retro di un post-it per capirci).


  2. Dividiamola in due parti e con una formiamo su un piano leggermente infarinato, un rotolo di 3 cm di diametro. Tagliamo delle rondelle di poco meno di un centimetro.


  3. Appiattiamo le rondelle col mattarello infarinato il piu' sottile possibile fino a formare un disco di pasta che sistemeremo sul nostro raviolatore. Poniamo un cucchiaino di ripieno all'interno, inumidiamo i lembi con un pennellino bagnato d'acqua e chiudiamo spingendo bene i bordi.


  4. Togliamo la pasta in eccesso lungo il bordo del raviolatore, apriamo la formina e voila'! Ecco pronto il nostro gyoza!
Come dicevo prima, basta schiacciarlo leggermente per farlo stare in piedi, poggiamoli su una superficie infarinata, pronti per essere cucinati o surgelati.

Per la salsina di accompagnamento, basta sbattere leggermente la salsa di soia e il mirin o se non lo trovate va benissimo il martini dry con un mezzo cucchiaino di zucchero bianco)

La cottura è veramente molto semplice: basta oliare una padella (meglio se antiaderente) e scaldarla a fuoco alto; disporre i gyoza in piedi con la chiusura verso l'alto e farli cosi' soffriggere fino a che si formi una crosticina marrone scuro/nera sul fondo del raviolo. A questo punto si versa una quantita' di acqua nella padella che arrivi a meta' altezza del raviolo e si copre subito con un coperchio. Il vapore cuocera' i gyoza uniformemente. Quando l'acqua si sara' asciugata, i ravioli sono pronti per essere impiattati.
Io uso convenientemente un coperchio di vetro, cosi' posso vedere quando l'acqua e' tutta asciugata, ad ogni modo amici giapponesi mi hanno detto che non avendo coperchi trasparenti a disposizione, il momento giusto si capisce ascoltando il rumore della padella che quando l'acqua sara' terminata, cambiera' in un leggero sfrigolio.
L'importante e' non aprire il coperchio prima, altrimenti il vapore scappa fuori, e non se ne riforma a sufficienza per completare la cottura.


Ittadakimasu!

mercoledì 14 febbraio 2007

Voglia di giapponese

E' una settimana che la sera arrivo a casa con questa incontenibile voglia di mangiare giapponese.
Ieri sera finalmente, con un po' di pazienza, ho preparato qualcosa che almeno mi ricordasse l'atmosfera, una cena tipo bento ma nel piatto.
  • tamagosushi
  • gohan con umeboshi
  • verdurine al vapore
  • mochi al cioccolato (al microonde!)
Se questa sera non crollo a terra stramazzando dopo il lavoro, prometto di fare i gyoza con tanto di tutorial.
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