venerdì 18 maggio 2012

Viva l'Agri Schiscetta!


Come dice il cartello, per un pasto sano, equilibrato e in filiera corta!
 
VI ASPETTO DOMANI alle 16.30 alla CASCINA CUCCAGNA!! :D

giovedì 17 maggio 2012

W la Schiscetta! W la Food Revolución!


E' ora ragazzi!
E' arrivato il mio turno di fare qualcosa per la Rivoluzione del Cibo di Jamie Oliver.

Vi aspetto questo sabato alle 16.30 alla Cascina Cuccagna, in via Muratori a Milano, per parlarvi di come liberarci dalla schiavitù delle macchinette snack e capire come cucinarci un pranzo degno di noi, buono sano e soprattutto in fretta! Perche' non è che abbiamo tutta la mattina per cucinare prima di andare al lavoro no? :)

Inoltre è un modo di passare un pomeriggio all'aperto insieme nella cornice di una vera cascina in città che vi sorprenderà.

Ringrazio gli amici di Coldiretti e Bottega Amica, che durante l'evento presenteranno una gustosa innovazione del cibo pensata insieme per facilitarvi il compito mattutino cuciniero.

Occorre iscriversi, ma e' gratuito, ecco il link qui: Food Revolution Day
Ringrazio Francesco Iandola, il coordinatore degli eventi Food Revolution a Milano.

Vi aspetto numerosi, ci sarà anche un assaggio!! :)

mercoledì 16 maggio 2012

Dall'orto....

 

Sciao sono una zucchina gialla piccina.
Sciao anche io sono una zucchinina.
Ehi voi due poco casino!
Io sono un fiore di zucchina. Finiro' ripieno.

giovedì 10 maggio 2012

Food Revolution Day - Insalatina di pollo arrosto e fragole


Ovvero come Jamie Oliver continua a insinuarsi nella mia vita a parte il comprare spasmodicamente i suoi libri, i suoi magazine, mangiare nei suoi ristoranti e comprare i suoi gadget da cucina, compresi i tovaglioli!
C'e' poco da fare, nonostante il mio-nostro idolo si sia inquartato di brutto ultimanente, inconveniente che ai cuochi capita molto spesso e che a mio parere ha un che di rassicurante sulla qualita' del cuoco stesso :D, non c'e' Gordon Ramsey che tenga e riesca a spodestarlo dal mio personalissimo podio  Best Foreigner TV Chef.

Potevo tirarmi indietro dunque di fronte alla Rivoluzione del Cibo che spopola in tv ed ora arriva nelle nostre citta'?

La risposta è scontata :D
Grazie a Labna che promuove un contest al quale non posso non partecipare. 
Quindi ora beccatevi la ricettina per il Food Revolution Day e liberatevi da qualsiasi impegno il 19 maggio: preparatevi perche' vi ho riservato una sorpresa di cui vi parlero' lunedi' :D


Come commento a questa favolosa iniziativa posso solo dire di essere orgogliosa di aver cominciato l'anno scorso il mio orto sul balcone e di vedere tantissimi amici e conoscenti che stanno seguendo il mio percorso.
Non credo e non ci ho mai creduto di poter essere completamente autonoma nel produrmi la verdura in casa sul balcone, ma se posso almeno ricavarne una parte, fosse anche solo insalata, allora si che penso di aver fatto la differenza nel mio piccolo: non solo km 0 ma metri 3 fino al lavello della cucina :D

Devo dire che gia' penso di appartenere ad un popolo piu' alimentariamente educato rispetto a quello inglese, dove la dieta mediterranea, l'uso dell'olio d'oliva al posto del burro e la grande quantita' di verdure fresche presenti nelle nostre abitudini fanno di noi italiani gente fortunata e sana di base, quindi si tratta piu' che altro di promuovere un consumo piu' consapevole del cibo, informandosi sulla provenienza e cercando di ridurre al minimo la roba chimica (additivi, concimi, anticrittogamici) e cercando di fare in modo di comprare produzioni locali con tantissimi vantaggi, come la freschezza, la CO2 risparmiata nel trasporto, lo sviluppo economico della propria comunita' locale.

Su questa insalatina vi dico che e' prodotta quasi a km 0, nel senso che il pollo proviene gentilmente da amici che hanno questo allevamento di polli a Casatenovo, che curano con amore e impegno, www.pollichepassione.it. Quindi Muggio' - Casatenovo circa 16 km.
Le fragole arrivano invece dalla Cooperativa Lunanuova che tutti i sabato mattina potete trovare presso il Centro Giardinaggio San Fruttuoso a Cinisello Balsamo, con le sue cassette di verdura e frutta prodotte nei dintorni di Triuggio. Muggio' - Triuggio 12 km circa.
Lo yogurt proviene dal Caseificio La Murgia a Muggiò, dove vado a comprare mozzarelle e quant'altro prodotto da loro in bicicletta :D
Il resto degli ingredienti proviene dal mio terrazzo, di cui su facebook avete visto fotografie dell'incredibile crescita dell'insalata.... in questo caso ho tagliato 1 minuti prima di comporre il piatto il misto di radicchi da taglio della Blumen che avevo seminato nel vaso tondo da 30cm; mi piace molto il fatto che ci sia dell'amarognolo in questa insalata dolce :)

Mi sono portata il piatto in balcone e mi sono pappata la mia insalatina al fresco con una leggera brezza tra i tageti profumati,  il verde dei piselli e delle foglie di zucchina.

Insomma con questi ingredienti mi sento davvero Jamie's style



Visualizza KM 0 in una mappa di dimensioni maggiori


per 4 persone

ingredienti:
1 pollo ruspante o avanzi di pollo arrosto
250gr di fragole mature e saporite
5-6 "manate" di insalata mista con radicchio oppure amarognola
un vasetto di yogurt intero 
un paio di limoncini ancora verdi o due lime
erba cipollina
fiori di lavanda secchi commestibili (dal vostro balcone o in erboristeria, non usate quelli per profumare i potpourri!)
rosmarino con fiori
rametti di timo fiorito
basilico viola per decorare
sale, pepe, olio extravergine d'oliva

Fate marinare il pollo in una scodella per una mezzoretta con il succo di un lime e due cucchiai di olio, sale e pepe. Aggiungete alla marinatura anche un trito di rosmarino, fiori di rosmarino e fiori di lavanda.
Infornate il pollo in una teglia con la sua marinata per un'ora a 190°, poi lasciate raffreddare completamente.
Ricavate dal pollo freddo delle striscioline e ritagli, se vi piace la pelle potete anche includere la parte croccante. 
In alternativa potete riciclare dei ritagli di pollo da uno spiedo precedente, anche se non sara' cosi' profumato :D
Preparate la salsa aggiungendo allo yogurt il succo dell'altro limoncino o lime, la scorza grattuggiata dello stesso e l'erba cipollina tagliuzzata con le forbici. Recuperate anche i succhi dalla teglia di cottura del pollo se ne sono avanzati.
Lavate l'insalatina e asciugatela bene, conditela in una terrina con un goccio di olio e sale.
Tagliate le fragole a fettine sottili.
Componete l'insalata mettendo una manata di insalata sul piatto, il pollo, le fettine di fragola e irrorando con la salsa allo yogurt.
Terminate con le foglie di basilico viola, ulteriore erba cipollina e i fiori di timo in cima alla vostra piramide.


giovedì 3 maggio 2012

Torta salata feta e cipolla caramellata


Oggi apro con la versione artistica di una foto che ho fatto in fretta e furia e con poca luce durante una cena per documentare la torta di cui in oggetto, che poi ho riproposto anche in ufficio e in altri ambiti, sempre molto apprezzata!
Diciamo che la prima versione era nata come riutilizzo dello scovazzume di frigo, come la maggior parte delle mie torte salate ... in fondo basta avere un guscio che contenga del ripieno, e nel ripieno ci piazzi quello che piu' ti piace. :D
Avevo della feta decisamente stagionata, al limite della scadenza... quintali di cipolle generosamente offerte da una signora con l'orto che stava appunto cercando di sbolognarle a chiunque pur di disfarsene, e poi la scoperta dal fondo del frigo oh no! avevo comprato un altro pacco di pomodorini non pensando che c'era gia' dalla settimana scorsa una confezionenascosta nel cassetto verdura che si nascondeva sotto al fascio di prezzemolo.

Io sono per il ripieno a base di ricotta in ogni caso, ci sono alcune ricette che indicano uova al posto del formaggio. Non mi piacciono, mi sembra sempre di servire una frittata in crosta. L'unica eccezione che faccio e' la base quiche lorraine che ha anche latte o panna quindi viene meno "frittatosa". Panico, non ho la ricotta.
Guardo la feta con occhio a mezz'asta e poi dico: tanto se non la faccio finisce che va a male, buttiamoci.
Ebbene signore e signori è stata un successone.


Nella vita buttarsi premia. :)


Quindi a grande richiesta ecco la ricetta.

Ingredienti: 
2 confezioni di feta confezionata  o 400 gr feta fresca
2 cipolle bionde grandi
2 cucchiai di zucchero muscovado
una confezione di pasta brisée rotonda
una ventina di pomodorini tondi o datterini
sale
pepe
olio di oliva
buccia grattuggiata di mezzo limone
un tuorlo

Sbriciolate la feta con le dita in un recipiente e conditela con un goccio di olio, sale e pepe. Aggiungete la scorza di limone grattuggiata e mettete in frigo una decina di minuti.
Intanto con una mandolina affettate le cipolle e mettetele ad appassire in una padella con un cucchiaino d'olio. Non appena cominceranno a sfrigolare aggiungete lo zucchero ed un paio di cucchiai d'acqua in modo che le cipolle cuociano a fuoco lento per circa 10 minuti in questo liquido. Se dovessero asciugarsi prima di diventare trasparenti aggiungete un cucchiaio di acqua alla volta. Trascorso questo tempo asciugate a fiamma piu' allegra il liquido in eccesso, poi lasciate raffreddare qualche minuto.
In una teglia tonda adagiate la pasta brisée, sul fondo mettete le cipolle scolate dall'eventuale liquido ancora presente, ricoprite con la feta e spennellate la superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto con un goccio d'acqua e un pizzichino di sale. Adagiate i pomodorini lavati ed asciugati qua e la' sulla superficie e infornate a 180° per circa 35-40 minuti.

Buon appetito!

venerdì 27 aprile 2012

Frittatina al forno con germogli di fave e piselli


L'orticello sul balcone produce!!
Per ora solo del verde, ma anche questo "fa brodo", diciamo, anzi fa frittata :D
Nei vari forum e consigli orticoli avevo letto che e' buona norma piantare piu' semi di quante piante si intenda coltivare perche' la germinazione non e' garantita per ogni seme, e nel caso dei legumi che crescono a file, avere il "buco" vuoto e' terra sprecata e anche brutto a vedersi.
Premesso cio' ho piantato quasi una busta intera di piselli e fave, e ovviamente adesso sono sommersa dalle piantine che reclamano spazio e luce e acqua e concime e terra...
Insomma se avete un surplus di piantine si possono utizzare i germgli di piselli, fave e a voler vedere forse anche fagiolini come "verde"  per insalate o verdura scottata.
Sono anche gustosi e profumati perche' hanno proprio il sapore intenso del legume!

Ecco qui dunque che vi presento orgogliosamente il mio primo piatto a base di verdure autoprodotte, dimostrando che anche un balconcino di un metro per tre con sole solo al pomeriggio puo' fare meraviglie :)

Le dosi sono a terrina (1 porzione)

ingredienti:
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
una manciata di germogli di piselli e fave, cioe' due piantine a testa (circa quando la pianta ha raggiunto 15 cm, tagliate via i primi dieci comprensivi di foglie e viticci)
due cucchiai di panna
un ciuffetto di timo
una foglia di salvia
un cucchiaino di olio d'oliva
un pezzettino di burro
sale e pepe


Sbattete le uova con un cucchiaio di parmigiano, l'olio e la panna.
Tagliate i germogli grossolanamente come per un'insalata ed aggiungeteli al composto. Tagliate a striscioline sottili la salvia e pelate il rametto di timo aggiungendo il tutto alle uova, salate e pepate a piacere.
Imburrate una cocottina da forno e versateci il composto. Aggiungete sopra a pioggia il restante parmigiano.
Infornate a 180° per circa 10-15 minuti e comunque finche' la parte superiore non si sia scurita.

Se piace per renderla piu' gustosa potete aggiungere al composto di uova anche dadini di mozzarella, oppure prosciutto cotto a pezzetti.

E' ottima per le gite fuori porta! 
Rispetto alle frittate tradizionali al fornello, quella cotta in forno gonfia tantissimo ed e' molto piu' leggera.

Buon appetito!

giovedì 19 aprile 2012

La smania dell'orto balcone


E' ora ormai di presentarvi l'ultima smania di casa Apest: l'orto fai da te sul balcone.
Avevate visto qualche cosa sulla pagina facebook in anteprima, ho attrezzato il mio piccolo pezzo di mondo all'aperto per la produzione casalinga di fondamentalmente .. un sacco di roba :D

Cioe' capiamoci, io sono famosa per il mio pollice nero. Pollice avvelenato. No, sul serio.
Anni fa mi avevano regalato un tronchetto della felicità, dico, una pianta praticamente indistruttibile.
Dopo un paio di mesi ha cominciato a ingiallire e perdere le foglie, è diventato un tronchetto della tristezza. Poi si e' suicidato.
Forse si era stancato di sentirmi blaterare.
Le piante grasse in ufficio? Sono SECCATE. Eppure gli davo acqua, e pure mi controllavano i colleghi. Hanno deciso anche loro di digiunare piuttosto che continuare a vivere cosi' indignitosamente affidate alle mie cure.
Mi e' stato perfino regalato un manuale for dummies per piante d'appartamento che in italiano viene brutalmente tradotto come Piante per Negati.
Con queste premesse sarei perfino contenta di avere solo un po' di verde che resista per qualche giorno nei vasi, non pretendo un raccolto da contadino della California.

E comunque non sei una vera casalinga disperata finche' non provi l'orto sul balcone! :D

Devo dire che in tutto questo casino di tipi di vasi, qualità di terriccio, esposizione al sole e concimi, ho trovato aiuto e conforto in un sito che effettivamente mi sta guidando con consigli e indicazioni di coltura adatte all'orto, anche sul balcone; e' gratis, ci si iscrive e si progetta l'orto indicando quando si semina, il calendario integrato vi fara' domande e vi dirà giorno per giorno cosa fare. C'e' anche una sezione per chiedere aiuto e una per scambi e baratti di ortaggi, piantine, semi ed attrezzi. Eccolo qui: Grow the Planet.

Per quanto riguarda il mio piccolo pezzo di verde, ho seminato a meta' marzo circa, postero' uno schemino dei vasi con il contenuto prossimamente, non appena definisco la posizione definitiva e trapianto le ultime pianticelle di zucchina.
Nella foto in alto beatevi dell'ultimo inquilino arrivato, il rosmarino strisciante o prostrato che ricade dal vaso invece di salire a cespuglio :)

Qui sotto abbiamo le fragole rifiorenti, due piantine di zucche uchiki kuri, lo shiso viola e piu' sotto il trio di prezzemolo, melissa e origano in set Ikea e le piantine ancora piccine di zucchina Pattypan (quella di Farmville!) e zucchino giallo Golden Rush.



Qui sotto invece germogli di Mizuna (ortaggio giapponese a foglia) che spero rigogliera' per le mie ricettine giappe, sotto la menta marocchina profumatissima, a lato il sorprendente fiore del cavolo verza decorativa che e' sopravvissuto miracolosamente quest'inverno perfino ai - 15°di febbraio.
In ultima fila abbiamo piantine di pomodori perini gialli Banana legs e piantine di taccole mangiatutto o snap peas con il trespolo di bambu' e corda che ho approntato forte di lunghi anni di esperienza costruttiva scout.
Vi sembra precario?
Ricordatevi che ogni costruzione e' solida... con la giusta quantità di cordino :D

Vi terrò aggiornati, questo blog in fondo è il covo delle mie passioni, cucina, cucito, maglia e crafting in generale... ora anche il giardinaggio spero ne faccia parte, pollice avvelenato a parte :)

martedì 17 aprile 2012

Insalata primaverile asiatica


Sorry per la latitanza, la vita ha preso il sopravvento anche sull'umore. E siccome quando non sono di buon umore mi passa anche la fame (incredibile a dirsi ma ho perso 4 chili negli ultimi due mesi!), non c'e' nemmeno l'occasione di postare qualche buon manicaretto.
Ma la primavera nonostante la pioggia, e' qui e ha portato i suoi primi frutti allegri e croccanti.
Vi propongo questa insalatina primaverile un po' diversa dal solito, che farà la felicità dei tanti a cui non piace l'insalata intesa come foglia verde, ma che come tutti devono mangiare la loro brava porzione di verdura :)

Questo e' un piatto adatto ad essere inserito nel bento, per un picnic al parco o per il pranzo in ufficio!

Ingredienti: 
qualche cimetta di broccolo verde
2 rapanelli con le loro foglie
1 cipollotto sottile
50 gr di piselli freschi
50 gr di edamame surgelati
30 gr di fave fresche
un cucchiaio di salsa di soia
un cucchiaino di aceto balsamico
un cucchiaino di olio di sesamo

Mettete su una pentolina d'acqua e preparate una schiumarola tonda. Quando bolle salate leggermente l'acqua e calate la schiumarola. Sbollentate per qualche minuto i legumi e scolateli con la schiumarola, poi dividete le cimette di broccolo in pezzi piccoli e sbollentateli per almeno 4 minuti, che siano cotti ma croccanti.
Con la mandolina tagliate i rapanelli a fettine sottili. Lavate e asciugate le foglie del ravanello e tagliatele a striscioline sottili insieme al cipollotto (sia la parte bianca che la verde!).
Unite le verdure in una ciotola e conditele con una miscela di salsa di soia, aceto balsamico e olio di sesamo e servite subito.

Se la utilizzate per il bento, mettete il condimento a parte in una boccetta a forma di pesce col tappo rosso rubata al takeaway giapponese e condite al momento di servire.

Ittadakimasu!!

martedì 14 febbraio 2012

5 anni di amore per il giappone



E anche qualcuno in piu', ma fatto sta che cinque anni fa cominciava la mia avventura ad alterne fortune con questo blog che doveva essere semplicemente un quaderno di appunti e invece ha per certi versi preso in mano la mia vita suggerendomi e facendomi scoprire lati di me che non conoscevo ancora.

Oggi è pure un giorno tendenzialmente abbastanza sfigato nella mia vita, dove la scelta piu' difficile che mi trovo a fare è che dvd mettere su stasera (quest'anno propendo per Lost in translation, giusto per alimentare la mia nostalgia del sol levante) e quindi dopo anni di malsopportazione di smancerie varie in ogni dove si posi lo sguardo -per pura invidia lo ammetto- oggi mi son rimboccata le maniche e vi parlo del san valentino alla giapponese.

Chi segue gli anime lo sa, oggi milioni di adolescenti giapponesi avranno il batticuore mentre aspetteranno il momento giusto per dare una scatolina di cartone con dentro dei cioccolatini fatti a mano, al ragazzo che fa battere il cuore. Si, perche' e' proprio un rito, l'obbligo dei cioccolatini il giorno di san valentino, di quelli per i colleghi e gli amici (giri-choco, cioccolato d'obbligo, comprato e non troppo costoso) e dell'honmei choco, quello per l'amato, fatto con le proprie manine a costo di mettere a soqquadro mezza cucina.
Tocca solo alle ragazze, mentre il 14 marzo spetterà ai ragazzi ricambiare il dono nel giorno del "White day". E se sarete abbastanza fortunate troverete un pacchettino bianco sul banco di scuola, lasciato dal vostro ammiratore :)


Non sono una cioccolataia esperta, per questo vi rimando a blog molto piu' titolati e cioccolatosi del mio, ma vi racconto con le immagini l'honmei-choco che abbiamo preparato io ed una mia carissima amica nel weekend, rilanciandovi la ricetta del tortino al cioccolato di Apest che in monoporzione questa sera sicuramente sciogliera' il cuore del vostro uomo (o della vostra donna!!)

Amatevi tanto e tutti i giorni, che a questo mondo ce n'e' un gran bisogno.


Ingredienti:
5 uova
300gr cioccolato fondente
250gr burro
150gr zucchero
100gr farina
zucchero a velo per decorare, burro per imburrare
la tortiera
mezza busta di lievito tipo paneangeli per dolci


Fate sciogliere il burro a fuoco lento in un padellino e quando si e'
sciolto tutto senza farlo friggere buttateci il cioccolato e fatelo
squagliare. Intanto preparate un composto con le uova e lo zucchero, e
quando lo zucchero e' ben sciolto aggiungete la farina e il lievito e
passate al frullino finche' non si e' tutto ben amalgamato.
quando il cioccolato si e' sciolto completamente nel burro
aggiungetelo al composto e mescolate bene.
Imburrate delle cottine a forma di cuore monoporzione (o anche tonde...) e versate il contenuto fino a 2/3 dal bordo e infornate a 140° per 20 minuti.
Decorate con zucchero a velo.

Con queste dosi vengono 4 tortini, due li potete congelare e tirare fuori al momento opportuno ;)

Il sommelier consiglia una bottiglia di Schioppettino.

E questo e' un assaggio, presto novità enologiche sul blog :P




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