domenica 14 dicembre 2014

Sfoglia alle pere e Fiordifrutta Albicocche



Vi avevo promesso le ricette degli assaggi creati per le degustazioni Rigoni di Asiago presso il centro commerciale Palladio, di cui vi ho parlato negli ultimi post ed eccoci qui con la prima.
Le sfoglie di pere e albicocche sono facilissime e veloci da preparare se vi serve fare una bella figura in venti minuti quando arriva a cena l'amica a sorpresa, la suocera o chiunque :D
Sono coreografiche, cosa che non guasta mai, sfiziose e sopratutto non sono sono pesanti.

Ovviamente potete variare gli ingredienti a piacere, aggiungere mandorle a lamelle, granella di noci e nocciole, utilizzare una Fiordifrutta diversa, a seconda dei gusti ad esempio si può utilizzare confettura agli agrumi o pompelmo rosa con foglioline di menta fresca e pere nashi, oppure more e frutti di bosco freschi.

Oltretutto si può anche fare salata, usando Fiordifrutta ai fichi o alle pere, pere sottili e formaggio Asiago a cubetti, volendo rifinire con una spolverata di noci frantumate e via in forno per avere sottomano dei finger food veloci, magari con prosciutto crudo o speck in uscita :)

Basta usare la creatività!



Mi scuso per le foto, sono state fatte di corsa nella cucina del punto vendita dove ho preparato questi bocconcini dolci, fatte col cellulare tra un impasto e l'altro e senza ovviamente un set :)
D'altronde quando ci si sporca le mani non si ha proprio tempo di fare le foto di fino!!!!

Ingredienti

Pasta sfoglia rettangolare (in caso di fretta va bene anche una sfoglia gia' pronta, altrimenti, fatela in casa!)
1 confezione Fiordifrutta alle Albicocche
1 pera Abate
zucchero
1 cucchiaio di burro fuso

Stendete la sfoglia in una placca rettangolare e spalmatela con la Fiordifrutta fino a lasciare un cm di sfoglia libera tutto intorno.
Lavate bene la pera e asciugatela. Affettatela sottilmente con l'aiuto di una mandolina, facendo attenzione a non affettarvi le dita e disponetele sulla sfoglia. Spennellate il contorno della sfoglia rimasto libero col burro fuso.
Scaldate un cucchiaio di Fiordifrutta rimasta con un cucchiaino d'acqua e usatelo per spennellare la superficie delle pere. Spolverate con un paio di cucchiai di zucchero su tutta la superficie delle pere e della sfoglia.
Mettete in forno a 180° per circa 10-12 minuti fino a che la sfoglia non avrà un bel colore dorato.

venerdì 5 dicembre 2014

Pancakes al Sorgo con Fiordifrutta alle Visciole

Ogni tanto mi aggiro per gli scaffali dei negozi di prodotti biologici alla ricerca di stranezze e cose simpatiche da impiegare nelle mie ricette, uscendo per la maggior parte delle volte dal negozio con un sacchetto colmo di ingredienti oscuri. Si mi sembra sempre di essere una strega alle prese con i componenti di pozioni e filtri..

Per questa ricetta Rigoni di Asiago ha richiesto ingredienti completamente BIO e mi sono catapultata tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa, trovando poi tutt'altro e cambiando ricetta durante la spesa, seguendo il mio istinto :)

Per questi pancakes ho trovato infatti la farina di Sorgo, un cereale antico che mi fa squillare un lontano campanello nella mente, antichi ricordi del liceo di letteratura del primo novecento.

Il Sorgo è una graminacea annuale che viene coltivata in tutto il mondo, cereale senza glutine che è composto per grandissima parte di fibra e proteine, contenente una gran varietà di sali minerali e vitamine, quindi è indicatissimo per i celiaci e le intolleranze al glutine.

Inoltre col fatto che al mio palato risulta un pochino amarognolo e che nella mia ricetta dei pancakes non c'e' zucchero ma l'acidognolo del kefir, la Fiordifrutta alle Visciole è perfetta per equilibrare i sapori.

Buona colazione e con questa ricetta partecipo al contest Rigoni di Asiago Cucina BIO!

per due mangioni:

1 tazza da the di farina di Sorgo Bio
mezzo cucchiaino di cremor tartaro Bio
mezza tazza da the di Latte scremato Bio
mezza tazza da the di Kefir Bio
1 uovo Bio
1 cucchiaio di burro Bio
Fiordifrutta alle Visciole Rigoni di Asiago Bio a volontà!


Mescolare la farina, il latte, il kefir, l'agente lievitante e l'uovo con una forchetta in un contenitore girando velocemente per un minuto.
Scaldate a fuoco basso una padella antiaderente e ungetela con il burro.
Versate un mestolo di composto alla volta nella padella e quando fara' delle bolle in superficie girate il pancake con una spatola. Lasciate cuocere per un paio di minuti anche dall'altra parte.
Servite i pancakes caldi impilati spalmando un cucchaio di Fiordifrutta tra una frittella e l'altra.



giovedì 4 dicembre 2014

Pizza homemade e birra! #pizzaebirraamemipiaci

Non potevo proprio dire di no :D
Amo la pizza e quando la Assobirra mi ha chiesto di parlare degli abbinamenti tra Pizza&Birra non ho potuto proprio tirarmi indietro.
Amo la birra quanto la pizza, anche se la bevo solo in compagnia. 

http://www.birragustonaturale.it/pizzaebirra/

A me personalmente piace molto la birra rossa e le trappiste, le trovo più aromatiche e interessanti, specie con la pizza. Dipende anche dal tipo di pizza ovviamente, si vede che le pizze che ordino o cucino di solito si abbinano bene con questo tipo di bevanda, qui abbiamo alcuni abbinamenti proposti da Marco Bolasco, mito personale sul bere bene, che vi daranno anche qualche idea di nuove pizze da sperimentare a casa:

Alcune indicazioni: le birre più rotonde e strutturate sposano meglio le componenti grasse più dolci, quelle più leggere sposano pizze con pochi e “garbati” ingredienti. Mentre l’amaro di quelle più luppolate ci aiuta ad accompagnare gli elementi vegetali.

Margherita + Pils: Iniziamo dall’evergreen per eccellenza: la pizza Margherita “chiama” una Pils. Una birra fresca, che alla piacevolezza di beva complessiva unisce l’arma del luppolo, vera e propria bussola del suo gusto che bilancia la grassa sapidità della mozzarella e l’acidità del pomodoro.

Marinara + Weizen: La più antica delle pizze moderne è una pizza di naso, non di bocca, dove il pomodoro si incontra con i profumi di aglio, origano, in alcuni casi le alici. La birra più indicata va cercata tra quelle di frumento. Una Weizen ha la morbidezza di fondo che riprende la base della pizza e una speziatura che completa i profumi del condimento.

Napoletana + Bock: Come la Margherita, ma con sapori più forti, che la Pils non è in grado di sostenere. Ci vuole il carattere più deciso (e alcolico) di una Bock chiara.

Quattro Formaggi + Ale: La birra con il cacio si esalta. Ma quando i formaggi sono 4… bisogna cercare l’abbinamento giusto nella famiglia delle Ale. La morbidezza maltata di questa tipologia di birra è la più indicata per corpo e struttura. Su formaggi dal carattere più deciso, cercheremo tra le Belgian Ale. Mentre le IPA si esaltano se i formaggi sono più freschi.

Pomodoro, bufala e basilico + Lager: Su questa pizza “basic” in cui gli ingredienti del condimento sono crudi, serve una birra “tuttofare”, che accarezzi senza essere invadente. Identikit di una Lager. E se cerchiamo ancora più leggerezza possiamo provare anche un’Analcolica.

Mortadella pistacchi e stracchino + Blanche: una pizza fresca e ricca di profumi, perfetta da dividere con gli amici come aperitivo o per antipasto. Poteva incontrare anche una Pils, ma dà il meglio se accompagnata con una birra fresca e “eccentrica” come la Blanche, capace di giocare (e aggiungere) altri profumi.



Funghi porcini e mozzarella di bufala + Lager: I funghi hanno un gusto molto singolare, che non riesce a relazionarsi bene con altri elementi amari. L’equilibro dei cerali tipico della lager riesca a valorizzare anche questo compagno difficile.

Amatriciana con pecorino romano + Bock chiara: per questa variazione sul tema di un classico romano, ci vuole una birra robusta ma asciutta come la Bock chiara, l’equivalente birrario di un vino bianco strutturato. Con i suoi sapori abbastanza asciutti, è morbida e strutturata senza essere invasiva.

Zucca gialla, pancetta e provola affumicata + Weizen: Se la dolcezza della zucca è l’ingrediente predominante, la Weizen è perfetta per la sua morbidezza effervescente e si sposa anche con gli altri 2 elementi del condimento.

Parmigiana + Ale: La parmigiana è l’esaltazione del mondo vegetale. Per lei ci vuole la dolcezza complessiva, la rotondità del malto e la caratterizzazione del luppolo di una British Ale.

Gorgonzola e noci (senza pomodoro) + Abbazia: Il formaggio nella sua espressione più intensa, quella erborinata della muffa, vuole una bevanda più complessa come una birra d’Abbazia, possibilmente scura. La maggiore tostatura sostiene il gorgonzola, mentre l’aromaticità finale sta bene con le noci.

Mozzarella, alici e fiori di zucca (senza pomodoro) + Blanche: Ci vuole una birra floreale come una Blanche per valorizzare un altro fiore, quello di zucca, che altrimenti rischia di star stretto tra l’intensità della mozzarella e delle alici.

Riguardo all'abbinamento Pizza e Birra dal punto di vista nutrizionale, ho un'interessante infografica che spiega e sfata molti dei miti legati alle calorie e alla salute, preparata da Assobirra:



Se siete interessati ad altre informazioni sulla pizza e sulla birra associate in un pasto completo, potete scaricare il pdf dell'opuscolo messo a disposizione da Assobirra qui. 

Si ma tu come la mangi?

Io la mangio spesso a casa e più spesso in pizzeria, non disponendo di un forno a legna.
Da qualche tempo seguo con attenzione il forum di pizzaioli amatoriali piu' sgamati che si sia, per la maggior parte delle volte professionisti più dei sedicenti pizzaioli da asporto ai quali mi tocca affidarmi nelle crisi da pizza: La Confraternita della Pizza.

I confratelli mi hanno insegnato che ogni impasto è differente, che il tipo di farina è importantissima, che il grado di umidità della stanza dove si impasta e la stagione possono portare a risultati differenti e che non esiste solo la lievitazione, ma anche la maturazione e lo sviluppo del glutine.
Sopratutto a cuocerla, cuocerla meglio.


Come faccio io la pizza nel forno elettrico di casa?

Avendo la pietra per la pizza è molto più semplice, ma senza non è impossibile ottenere una buona pizza, cotta e ben condita.
Il trucco è scaldare il forno il più possibile, anche con la resistenza, in modo che la pizza cuocia in fretta. Per farla cuocere anche sotto, si usa appunto la pietra, che si può comprare nei negozi di casalinghi o online (qui ci sono dei consigli su cosa prendere) che deve essere scaldata nel forno per almeno mezz'ora, vicino alla resistenza superiore.
Stendete il paniello (o panetto) di pizza e conditelo con salsa di pomodoro e mozzarella, infornate con una pala di legno o in mancanza io uso una spatola solleva torte, adagiatelo sulla pietra e con un colpo preciso di polso tirate indietro la pala in modo che la pizza rimanga sulla pietra.
Chiudete e lasciate chiuso dando un occhio costante, si cuocerà in 3-4 minuti, quindi attenzione a non bruciarla!


In mancanza della pietra usate la placca bollente del forno, infornatela sempre molto vicina alla resistenza. Ci sono anche retine per pizza apposta per il forno elettrico da casa, ce l'ho anche se non l'ho ancora provata: la superficie a retina fa in modo che il calore si diffonda anche sotto la pizza.

Queste pizze nelle foto sono state cotte senza piastra (ahime' ero a casa della cavia e lui non possiede pietra), posando la pizza direttamente sulla placca bollente.
Il risultato comunque è eccellente come potete vedere, il cornicione è bello alto e croccante e al taglio emette un delizioso suono crunch crunch :)


La mia pizza preferita

E' quella che vi propongo qui, non posso farne a meno ogni volta che sono in giro è la mia preferita in assoluto, anche se qualche volta indulgo in una speck e porcini :D

E' stato così un successo che ho dovuto prepararla due volte, come vedete dalle foto diverse, perchè richiestissima :D
E' una pizza bianca, senza pomodoro, con stracchino e crudo. GNAM.
Lo stracchino si scioglie e diventa crema filante, il prosciutto in uscita aggiunge quel che di salato...
Io ci ho ovviamente abbinato una birra rossa, la mia preferita, che con la sua nota amarognola accompagna perfettamente la dolcezza dello stracchino e la sapidità del prosciutto toscano.


Pizza stracchino e crudo toscano

1500 gr di farina 00
1050 gr acqua FREDDA
50 gr di sale fino
4 gr di lievito birra fresco


2 confezioni di stracchino cremoso
un etto di prosciutto crudo toscano
2 mozzarelle fiordilatte

birra rossa per tutti :)

Impastate il lievito con l'acqua e meta' della farina. Aggiungete il sale e poi farina man mano ottenendo un impasto liscio e ben incordato, ci vorranno circa 20 minuti.
Questo impasto lo facciamo senza puntata, formiamo direttamente i panielli. 
Formate dei panielli da circa 210gr. formandoli con le mani: arrotolate la pasta intorno a se stessa e formate una pallina. (guardate qui come fanno in una delle pizzerie migliori di Napoli: https://www.youtube.com/watch?v=O1bcTCmQzzs)
Metteteli a riposare in una teglia leggermente infarinata e coprite con un canovaccio, lasciare lievitare per 5 ore.
Stracciate la mozzarella e mettetela a scolare in un colapasta per un'oretta.

Riprendete i panielli e stendeteli uno per volta man mano che devono essere messi nel forno.
Lasciate un cornicione di circa un cm e mettete mozzarella e stracchino a pezzetti.
Infornate come da istruzioni sopra e cuocete per circa 3-4 minuti fino a che la crosta e i formaggi avranno un bel colore dorato.
Sfornate e completate con il prosciutto a fette.
Mangiare di gusto immediatamente :)







venerdì 28 novembre 2014

Di nuovo a Vicenza con Rigoni di Asiago

Surprise surprise, vi aspetto anche questo weekend al Centro Commerciale Palladio, presso il Supermercato Emisfero per farvi assaggiare delizie a base di Nocciolata e Fiordifrutta Rigoni di Asiago insieme a Laura del blog I dolci di Laura  :)

Stavolta ci saranno Mini cheesecake, bicchierini di Montebianco, plumcakes salati... yummy!

Intanto vi lascio qui qualche foto della settimana scorsa.
Vi aspetto!!

Centro Commerciale Palladio

Strada Padana verso Padova, 60
36100 Vicenza VI









venerdì 21 novembre 2014

Delizie dal vivo domani e domenica #RigonidiAsiago a Vicenza



Se siete dalle parti di Vicenza questo weekend venite a conoscermi allo stand Rigoni di Asiago presso il Centro Commerciale Palladio!

Domani e domenica pomeriggio sarò dentro al supermercato Emisfero a spadellare ricette e preparare per voi alcune delizie, come ho fatto il mese scorso (e di cui vi ho parlato qui).

In menu: crostate, croissant ripieni dolci e salati, fonduta di nocciolata live e tanto altro!
Vi aspetto, fatevi riconoscere!! :D

Centro Commerciale Palladio

Strada Padana verso Padova, 60
36100 Vicenza VI






domenica 16 novembre 2014

Supplì filanti al Gruyère - #noiCHEESEamo

Sempre per il concorso NoiCHEESEamo a base di formaggi svizzeri Emmenthaler e Gruyère DOP in collaborazione con Teresa di Peperoni e Patate, ecco la seconda ricetta del mio cuore.
Che appunto è imprescindibile dalle ricette di famiglia, quindi ecco vi propongo uno dei ricordi più divertenti: il supplì che fila!

Se non ve ne foste ancora accorti, noi siamo di forte radice romana :D
Il supplì al telefono è un classico delle rosticcerie e delle famiglie allegre, e noi non facciamo eccezioni, li preparavamo quando eravamo piccoli, facendo finta che fossero davvero un telefono senza fili :)


In questo caso però al posto della classica mozzarella di due tre giorni, usiamo il Gruyère per rendere bello filante il supplì e per dare un bel sapore deciso poichè abbiamo deciso di condire il riso con un sugo a base di pomodori datterini gialli, molto saporiti ma decisamente dolci. 
Il contrasto è davvero interessante, vi consiglio di provarli!!

Vi avanza pangrattato e uovo dopo aver impanato i supplì?
C'e' una gustosa delilzia per non sprecare nulla: tagliate dei bastoncini di Gruyère e passateli in farina, uovo e pane: friggendoli e mangiandoli ben caldi saranno un godurioso spuntino :D

Note tecniche: per preparare i supplì, il riso deve essere cotto al dente, piuttosto asciutto e ben raffreddato prima di procedere alla formatura, tenetene conto se decidete di farli che dovrete aspettare circa un'oretta dopo che il riso sarà pronto. 
Potete preparali con anticipo e poi scaldarli per qualche minuti in forno caldissimo prima di servirli, non saranno come appena fritti ma comunque gustosi e saporiti!!

 
Ingredienti: 
500gr di riso arborio o roma
250gr di Gruyère DOP
1 barattolo di datterini gialli in succo
1 cipolla bionda media
un dito di vino bianco
brodo di manzo fatto fresco
3 uova
pangrattato 
farina 00
1 noce di burro
sale e pepe
olio per frittura

Preparare il riso: affettare la cipolla sottilmente e farla stufare in una pentola a bordi alti con la noce di burroe il vino bianco. Lasciar imbiondire a fuoco basso per 5 minuti e quando sarà diventata trasparente aggiungere il pomodoro, quattro tazze di brodo e il riso. Alzare la fiamma giusto il tempo di prendere il bollore e rimettere il fuoco basso sotto la pentola, mescolando di tanto in tanto. 
Assaggiare e sistemare di sale se necessario e aggiungere brodo quando comincia ad asciugarsi.
Cuocere per circa 13-14 minuti lasciando asciugare e quando il riso sarà al dente togliere dal fuoco e allargarlo su un piatto per farlo raffreddare più in fretta.

Tagliare il Gruyère a bastoncini di spessore di circa un centimetro. 
Dividere il riso in circa 12 porzioni e cominciare a formare i supplì con le mani. Inserire il formaggio all'interno e premere bene dando una forma ovale. 
Preparare tre ciotole: una con farina, una di uova sbattute con sale e pepe, una di pangrattato.
Passare i supplì prima nella farina, poi uova e pangrattato facendo aderire bene il pane. 

Friggere due o tre alla volta in olio caldo a 180° per 7-8 minuti fino a doratura e servire subito ben caldi.  











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