martedì 26 agosto 2014

Cenni storici sui salumi :)

Tornano gli appuntamenti con i salumi DOP e IGP, come l'anno scorso Food&Crafts insieme all'ISIT - Istituto Salumi Italiani Tutelati - partecipa alla campagna di informazione sui salumi.

Dopo avervi parlato abbondantemente di cosa significano i marchi DOP e IGP, cosa contraddistingue un salume prodotto secondo un disciplinare, delle proprietà nutrizionali e degli importanti miglioramenti in termini di qualità e benefici per la salute ottenuti negli ultimi anni nella produzione degli stessi, stavolta vi riporto dei cenni storici sul ruolo dei salumi nel corso dei secoli, una piacevole lettura che accompagna uno dei booklet messi a disposizione da ISIT di cui potete trovare una copia pdf a questo indirizzo.

Per conto mio a questo contributo, posso riportare la mia testimonianza di bambina cresciuta dai nonni a merende di pane e prosciutto "perche' fa bene e fa ossa", ma sopra i racconti raccolti dagli anziani miei cari che raccontano il cibo negli anni della guerra, sfollati in campagna nelle Marche, scappati dalla capitale sotto i bombardamenti.

Raccontano di una comunità contadina dove nonostante le privazioni dovute ai razionamenti, il podere aveva comunque a disposizione le scorte provenienti dai campi e dalle stalle, uova dal pollaio e salumi appesi nelle cantine. Nello specifico ho due aneddoti particolarmente buffi, uno che riguarda mia nonna che a vent'anni veniva mandata in cantina con la caraffa a prendere il vino e si "fermava" a tagliarsi fette di salame e prosciutto - "ero giovane avevamo una fame!!" - e di mio nonno paterno, finanziere in Alto Adige, a cui una ragazza del posto portava speck e formaggio di malga come ..ehm.. corteggiamento? :)

I salumi fanno parte della nostra storia e hanno nutrito le nostre famiglie quando la carne fresca scarseggiava, questo è sicuro.

Lascio parlare l'esperta, sperando di farvi cosa gradita:

Storicamente, il maggior pregio della carne di maiale era quello di poter essere conservata a lungo con la sola aggiunta di sale.
Il maiale, anche se allevato con modalità diverse, è stato uno dei pochissimi punti di contatto tra la cultura gastronomica classica dei greci e dei romani e quella dei barbari.

Nel Medioevo l’allevamento e la macellazione del maiale erano così importanti nella vita economico-sociale che perfino i calendari illustrati dedicavano i mesi di novembre e dicembre al maiale.
Dal IV secolo il “ruolo nutrizionale” dei salumi è stato principalmente quello di salvare la popolazione dalla fame, fornendo una riserva di nutrienti per tutto l’anno.
Nei ricettari dei cuochi di famiglie nobili o, addirittura, del cuoco del Papa (Bartolomeo Scappi), si trovano indicazioni su come riconoscere e trattare i salumi... e numerosissime ricette in cui si utilizzano salami, salsicce e soprattutto prosciutti...

Le produzioni di salumi erano lo specchio delle disponibilità locali:
- sale e pepe si trovavano al mercato urbano ed erano utilizzate come moneta di scambio;
- il sale poteva essere più o meno forte o amaro a seconda dell’origine (salgemma, sale marino) e della provenienza;
- erbe, bacche e aromi (aglio) erano strettamente legate alla cultura e alla disponibilità del luogo;
- la quantità di grasso e, soprattutto, il modo di miscelare gli ingredienti dipendeva dalle abitudini che venivano tramandate e a volte indicava l’utilizzo di particolari razze suine.

I salumi, nati per essere conservati, sono anche i generi alimentari che più facilmente possono essere venduti e trasportati per lunghe distanze, portati al seguito durante lunghi viaggi. Diventano un alimento sempre presene tra i mercanti e i viaggiatori.

Ma se nascono come cibo “popolare”, nel corso dei secoli non solo i poveri e i contadini , ma anche nobili e dame mangiano con piacere i salumi “di casa”.
Probabilmente mentre per i poveri e i contadini erano nutrimento,  per ricchi e nobili erano un “piacere”.

Arrivando ai giorni nostri, dagli anni ’60 del secolo scorso in poi, i salumi non sono più stati considerati mero nutrimento dalle classi meno abbienti, ma hanno progressivamente cambiato collocazione nel “sistema alimentare”.
Pane e salame, pane e prosciutto, pane e mortadella, diventano le “merende sostanziose” dei lavoratori agricoli e dei ragazzi di campagna.
(tratto dall’intervento della Prof.ssa Silvana Chiesa - Docente in Storia e Cultura dell’Alimentazione, Università degli Studi di Parma nel Congresso ADI)

A presto con la prima ricetta!

giovedì 31 luglio 2014

Costa Azzurra e Provenza orientale: prima tappa - Cannes e Mougins

Dall'Apest giramondo finalmente un po' di consigli per viaggiatori curiosi e attenti!

Inizia con questo post una nuova sezione del mio blog, dove vi parlero' dei miei viaggi e di consigli culinari, culturali e di ogni genere per passare qualche giorno fuori dalla routine :)
Spero che vi piaccia!

Un giro in Costa Azzurra e Provenza orientale

Per staccare un po' dal lavoro e dalla routine agli inizi di luglio ci siamo concessi un giretto nella mia amata Francia, in particolar modo visitando la Costa Azzurra e il suo entroterra, una regione meravigliosa che conosco molto bene fin da piccola: ho passato infatti molte estati tra Cannes e Villefranche-sur-Mer, complici case di amici di famiglia e residence, ed ho imparato a pattinare a 12 anni lungo la Croisette :)

Cominciamo questa avventura in macchina, partendo da Milano e in poco piu' di tre ore e mezza siamo già coi piedi a mollo :)

Questo è un viaggio da affrontare in macchina poichè per arrivare ad assaporare certi paesaggi nel Verdon e nell'entroterra la macchina o la moto sono gli unici mezzi possibili :)
Se abitate lontano è possibile arrivare con l'aereo a Milano o a Genova e noleggiare un'auto da lì,  prenotando da siti come NoleggioAuto.it si può anche risparmiare, frugando sono riuscita a trovare il prezzo migliore per un'ipotetico tour in noleggio.



Cannes


La capitale francese del cinema e della bella vita, le dolci colline che incorniciano il golfo con le spiaggie più esclusive del sud francese :)
Tra tutte le cittadine della costa Cannes è la mia preferita, come dicevo prima perchè le sono molto affezionata per ricordi d'infanzia e perchè diciamocelo, è la più glamour e chic, oscurando perfino St.Tropez che passati i fasti anni sessanta ormai ha ceduto lo scettro.

Cosa fare a Cannes.

La Croisette
La passerella delle star internazionali del cinema, spiagge di sabbia fina di giorno con qualche ristorante sulla spiaggia che consiglio di tentare anche solo per cenare avec les pieds dans l'eau.
Di sera piacevolissima con le luci colorate installate sul lungomare, le sedie iconiche su cui sedersi a prendere la brezza e guardare la linea scura dell'acqua fondersi con il cielo ed il riflesso delle luci.
Dall'hotel Martinez passeggiate senza fretta e godetevi il panorama del golfo e degli hotel di lusso affacciati tra le palme, ammirate le macchine lussuose e stravaganti, i negozi dei più prestigiosi marchi di moda. Ammirate l'hotel Carlton e la Malmaison, retaggio di un'epoca elegante ancora attuale. Il lusso è tra voi :)



Il Palazzo del Festival
Non viene usato solo per il Festival del Cinema ma ospita tutto l'anno mostre ed altre manifestazioni. Sul lato ovest è ospitato il famoso Casinò che nelle serate estive apre la terrazza sul tetto e anima l'ambiente con luci e colori.
Guardate per terra, tutto intorno alla struttura troverete le targhe con le impressioni delle mani delle star di tutto il mondo, mi ha sempre affascinato e passavo le ore a confrontare le mie mani con quelle degli attori.
La spiaggia libera di fronte al palazzo viene utilizzata dalle starlettes come scenario per foto e farsi pubblicita'. Il Festival si tiene ogni anno a Maggio per circa due settimane, controllate le date sul sito:
www.festival-cannes.com.
Il porto dietro il Palais ospita gli Yacht più prestigiosi, fateci un giretto e buttate un occhio all'interno, resterete meravigliati dal lusso e da portelloni che magicamente scoprono veri e propri palazzi galleggianti.


Le Suquet
Cercando un punto caratteristico questo quartiere storico che si trova proprio a ridosso del porto e del Palais offre viuzze con ristoranti di ogni genere e prezzo, vi consiglio di lasciarvi guidare dai profumi e di leggere con attenzione i menu esposti per trovare quello che fa al caso vostro. Noi abbiamo mangiato molto bene al Pacific Express, un menu da 22 euro a testa con cozze marinières, petto d'anatra al vino e crème brulèe alla lavanda delizioso. (6 Rue du Suquet, Cannes - Tel. +39 (0) 4 93 39 43 43)
Risalite la viuzza e divertitevi con gli artisti da strada che spesso saltano, suonano e ballano in mezzo alla strada.
Dopocena salite a piedi la collina per smaltire qualche caloria e godetevi la vista meravigliosa dal belvedere di Notre-Dame de l'Espérance sulla rada e sul porto vecchio.
Se è giorno visitate il Musée de la Castre per un pomeriggio nell'arte.


Dintorni di Cannes


Isole di Lérins

Di fronte alla costa a circa una ventina di minuti di traghetto si trovano due isolette deliziose che meritano una visita.
S.te Marguerite, la più grande delle due è un paradiso di spiagge e pineta che si gira a piedi. Sceglietevi un posticino e godetevi il sole e l'acqua per un bagno perfetto e lontano dalla folla, oppure fate una passeggiata e visitate il vecchio forte, Vauban ha messo lo zampino anche qui.
Portatevi acqua e generi di conforto per un picnic, non sempre ci sono i chioschetti, specie fuori stagione.

L'Ile St. Honorat invece è piu' tranquilla e mistica, grazie alle fitte macchie di bosco e di eucalipto e al monastero benedettino che guarda verso il mare aperto. Visitatelo e portatevi a casa una bottiglia del liquore ottenuto dalle erbe dell'isola, vi aiuterà a digerire e vi terrà allegri :)
Il traghetto si prende al porto vecchio, dietro al palazzo del Festival, annotatevi gli orari del ritorno a meno che non vogliate passare la notte sull'isola, ma state attenti perchè non si puo' campeggiare! :)



Mougins

Per una breve fuga nell'entroterra riprendete la vostra macchina (o quella noleggiata a milano) e dirigetevi verso il borgo antico di Mougins, uno dei tanti paesi arroccati nell'entroterra provenzale, tipicamente formato da casette in pietra e viuzze strette. Traboccante di atelier di artisti e negozietti qui si respira l'arte, Picasso ha vissuto qui gli ultimi dodici anni della sua vita. Concedetevi un pomeriggio qui e godetevi il fascino medievale, fermatevi la sera per concedervi un appuntamento gastronomico tra i famosi ristoranti della zona: Le resto des arts e Aux trois étages. Prezzi onesti e cucina casalinga e una Aioli a cui non rinunciano nemmeno le star (capita di incontrarle qui!).

Nel prossimo post, la seconda tappa: le Gole del Verdon!







martedì 1 luglio 2014

La sangria dell'arrivederci

Questo è un post scritto di corsa ma che appunto perche' ho poco tempo e molta voglia di ricordarmene, preferisco quindi condividerlo cosi' piuttosto che rischiare di perderlo nel casino generalizzato della mia vita :)


Oggi abbiamo salutato Nacho, un collega spagnolo che ha passato qui con noi in Italia quattro anni e che ora torna a Madrid. Ci mancherà tanto, una persona educata e solare, sempre di buon umore, sempre pronto a prestarsi alle peggio cose tipo il video ironico per un evento a marzo o per fare la sangria in diretta in ufficio :D

E' di questo che vi parlo, della ricetta della sangria, imparata da un vero spagnolo :)

Nacho ci ha detto che le prime due cose che impari quando arrivi all'università sono giocare a carte e fare la sangria :)
Qui a carte in ufficio non ci sembra il caso ma ci sembra il caso invece di salutarci con una bella festa e sopratutto con una bevanda beverina che ci ha reso tutti un po' allegri oggi pomeriggio ... ole'! :D

Arrivederci Nacho, continueremo a lavorare insieme anche se distanti :)

Dosi per un ufficio allegro:

Procuratevi una bacinella da circa 15 litri, tipo quelle per lavare i panni. Lavatela bene e asciugatela: la userete come vasca per la vostra sangria :D
Procuratevi le seguenti bevande in bottiglia da 1 litro e mezzo: 2 fanta lemon, 2 fanta aranciata, 2 gazzosa. Procuratevi anche 3 bottiglie di vino rosso, noi oggi abbiamo dato fondo al montepulciano d'abruzzo ma Nacho ci diceva che all'universita' va benissimo il peggio vinaccio che costa meno, basta che sia rosso LOL :D
Serviranno anche circa 300 grammi di zucchero e frutta fresca di stagione in quantita', oggi pesche, anguria, e limoni biologici (vanno dentro con la buccia).
Il trucco sta nel dosare le bevande e il vino in una quantita' di circa 60% bevande e 40% vino con lo zucchero in modo che non sia esageratamente dolce ma ci sia una buona armonia di gusto.. Si ottiene aggiungendo un ingrediente alla volta e continuando ad assaggiare piccole quantita' aggiustando di volta in volta.... Capirete che alle 11 eravamo gia' tutti allegri... :D
Aggiungete poi la frutta tagliata a pezzi grossolani e fate rinfrescare il tutto per qualche ora in modo che la frutta rilasci il succo e il sapore e si amalgami alla bevanda.

Servite con un mestolino ad un ufficio pieno di gente allegra e andateci piano perche' e' beverina e traditora, anche se bevete poco e mangiate solo la frutta :D



sabato 7 giugno 2014

Empanaditas alle sardine piccanti

L'ultima ricetta del mese per Angelo Parodi, eccoci qui!
E' stato un mese interessante, divertente, impegnativo cercando di inventare sempre nuove ricette visto che ormai il sodalizio con Angelo Parodi dura ormai da tre anni!

Qui oggi parliamo sempre di cibo sfizioso da festa con gli amici, come tutte le altre ricette che vi ho proposto in questo mese, e visto che i mondiali di calcio stanno per partire, perche' non provarle per il buffet davanti alla tv tifando per la nostra Italia? :D

Queste piccole empanadas racchiudono un bocconcino di sardine piccanti, con cipolle, olive e capperi, la morte loro a mio avviso!!

Provatele e vedrete che spariranno in pochi minuti, come potete vedere dalla foto non ho fatto nemmeno in tempo a fotografarle! :D

La ricetta qui sul blog Angelo Parodi e vi ringrazio di avermi seguito per tutto il mese di maggio! Passo il testimone a Tea di Tea's kitchen e buon appetito!


domenica 25 maggio 2014

Piadinette di Senatore Cappelli con crema al tonno e tofu

La terza ricetta del mese per Angelo Parodi è qualcosa che preparo spesso, in abbinamento ad una salsa gustosa base di tonno con una componente di tofu per alleggerire le calorie :)

Le piadinette, impropriamente dette perche' non e' una pasta simile a quella della piadina ma piu' comodo da capire rispetto al nome inglese "flatbred"- pane piatto, come dicevo le preparo spesso perchè sono veloci e si fanno praticamente con 4 ingredienti che ci sono sempre, in tutte le case.
Spesso capita che non abbia il pane in casa (non ci sono mai a casa...) e che non abbia il tempo di farlo o per la lievitazione: con questo metodo si rimedia con una mezzora di attesa intanto che preparo la cena :)

A voi la ricetta delle Piadinette di Senatore Cappelli con crema al tonno e tofu.

Alla prossima settimana con la quarta ed ultima ricetta del mese per Angelo Parodi!



venerdì 23 maggio 2014

Milano Matsuri 2014: una vera sagra di paese giapponese!


E' tutto l'anno che aspettiamo questo momento, é arrivato finalmente!
Il 24 e 25 maggio 2014 tutti al Milano Matsuri alla Fabbrica del Vapore - Milano, seconda edizione :)


Cos'è un Matsuri? 

E' l'equivalente della nostra italica sagra di paese, spesso legata ad eventi religiosi. Una festa con bancarelle che vendono cibo di strada (giapponese logicamente!), vari giochi come alle nostre fiere tra cui forse il piu' famoso e' la pesca del pesciolino: con un attrezzo formato da un cerchietto di carta si cerca di far passare un pesciolino rosso in una ciotola, se ci si riesce senza rompere la carta si porta a casa il pesciolino :)
Poi ci sono i fuochi d'artificio (Hana-bi ovvero fiori di fuoco), vari intrattenimenti musicali e le ragazze in yukata che chiacchierano e si divertono :)

A Milano l'AIRG Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi in occasione del Milano Manga Festival ha unito le forze per proporre questo evento offrendo tante attivita' nell'arco dei due giorni del weekend e tante bancarelle di cibo di strada in cui i migliori ristoranti giapponesi di Milano offriranno ad un prezzo tutto sommato abbordabilissimo le migliori leccornie disponibili durante i Matsuri giapponesi autentici.

Tra le tante yatai (bancarelle) anche le associazioni giapponesi e un progetto che merita una buona menzione e che trovate anche nella colonna qui a fianco: L'Orto dei Sogni, che si impegna ogni anno a portare in vacanza in Italia i bambini di Fukushima per donargli un mese di aria pulita e svago. Perche' sono passati tre anni dal terremoto terribile, ma ancora c'e' molto da fare al riguardo.




Insomma andate e divertitevi, c'e' la mostra del Milano Manga Festival da visitare e due intere giornate piene fino a sera di musica, canto, manualita' creativa e tanto tanto cibo giapponese! :D

Trovate qui sotto il programma degli eventi e il menu delle yatai, dove il nome e' linkato rimanda alla mia ricetta sul blog, per farvi un'idea di cosa trovete :)
Vi aspetto domani, con lo yukata (l'abito estivo tradizionale per i matsuri) e i miei nuovi geta (sandali infradito) arrivati giusto oggi per posta :)

Milano Matsuri 2014

SABATO 24 E DOMENICA 25 MAGGIO
PIAZZALE DELLA FABBRICA DEL VAPORE


Orari: dalle 11 alle 22

Gohan desuyoooooo !! E' pronta la pappaaaaaaa!!!!

Tutte le foto di questo post sono relative al Milano Matsuri dell'anno scorso.


 

 

Menu:


Onigiri
, triangoli di riso presenti in ogni cartone animato giapponese, € 3,00
Gyoza, tradizionali ravioli alla piastra, € 4,00
Zaru Udon, grossi spaghettoni, qui serviti freddi in versione estiva, € 5,00
Karee, popolarissimo spezzatino al curry accompagnato da riso, € 5,00
Takoyaki, polpettine di polpo e zenzero, € 3,00
Karaage, croccante pollo marinato e fritto, € 4,00
Gyudon, ciotola di riso e carne, € 5,00
Oden, misto di tipicità giapponesi accolte da un profumato brodo, € 5,00
Tori Teriaki, bocconcini di pollo in salsa tipica, € 5,00
Dorayaki, pancake con marmellata di azuki tanto cari a Doraemon, € 2,00
Taiyaki, fagottini dolci a forma di pesce, € 3,00
Sakura mochi, Daifuku ed altri delicati dolcetti, € 3,00
Watagashi, zucchero filato decorato, € 3,00
Chocobanana, golosità delle nuove generazioni giapponesi, € 2,00

Quest’anno, oltre alle classiche bevande giapponesi ed a un banchetto specializzato nel tè, nelle yatai del Matsuri è presente anche un vino del Consorzio Cantine Gavi appositamente selezionato da sommelier giapponesi per un originale abbinamento con i sapori dello street food nipponico.

 
Programma


nel Piazzale del Milano Matsuri

sabato 24, ore 11.30
Kagamiwari: cerimonia di apertura della botte di sake, con inaugurazione ufficiale in presenza del Console Giapponese sig.ra Koga Kyoko e dell'Assessore alla cultura dott. Del Corno e presentazione dei programmi completi delle varie giornate

sabato 24, ore 14.00
Kamishibai: cantastorie giapponese con teatrino dei disegni sulla bicicletta. Racconta la storia “Issunboshi”

sabato 24 e domenica 25, ore 15.00
Mochitsuke: dimostrazione di battitura tradizionale del riso glutinoso per la preparazione dei dolcetti di riso giapponesi. A cura della sig.ra Sari Morimoto

sabato 24 e domenica 25, ore 16.00
Taiko: concerto di tamburi tradizionali giapponesi

sabato 24, ore 17.00
Kamishibai: cantastorie giapponese con teatrino dei disegni sulla bicicletta. Racconta la storia “I Tre Amuleti”

domenica 25, ore 17.30
Taglio Del Tonno: dimostrazione del taglio tradizionale di un tonno di grandi dimensioni e spiegazione dell’utilizzo delle varie parti, a cura del Maestro Hirazawa Minoru

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sul Palco Interno della Cattedrale


sabato 24 e domenica 25, ore 11.00

Yamato-Maru: la tradizione giapponese della pesca, la cucina giapponese di pesce povero ed il rapporto tra alimentazione e pesca sostenibile. Argomento sviluppato in modo ludico per coinvolgere anche i bambini. A cura di ISM

sabato 24, ore 11.45
Proiezione Anime: Magical Sisters Yoyo & Nene. A cura di MMF

domenica 25, ore 11.45
Proiezione Anime: Panda! Go Panda. A cura di MMF

sabato 24, ore 14.00-15,00
Il Kimono delle Oiran:
dimostrazione della complessa vestizione tradizionale delle Oiran, le cortigiane di altissimo rango del Giapppone antico

domenica 25, ore 14:00
Chanoyu: introduzione al significato della cerimonia del tè a cura di Alberto Moro, in collaborazione con Taeko Murata di Tea in Italy. La presentazione avverrà all'interno di una stanza del tè (chashitsu), realizzata in cartone riciclabile secondo il progetto artistico Mottainai

sabato 24 e domenica 25, ore 15.15

Proiezione Film Documentario: Jiro e l’Arte del Sushi. A cura di MMF

sabato 24, ore 17.00

Conferenza: Scoprire il Sakè. Storia e produzione di un’antica bevanda giapponese e gli abbinamenti con il cibo italiano. A cura di Marco Massarotto di La Via del Sakè

domenica 25, ore 17.00
Dibattito: Cibo Giapponese e Vini Italiani. Con la partecipazione del sommelier Hayashi Mototsugu, dell’esperta di gastronomia giapponese Graziana Canova Tura, di un responsabile del Consorzio Cantine Gavi e di Aoki Naoko di AIRG

sabato 24 e domenica 25, ore 18.30
Koto e Shamisen: concerto di musica tradizionale con strumenti tipici giapponesi suonati da musicisti di Nara, antica capitale del Giappone

sabato 24, ore 20.00
Proiezione Anime: Wolf Children. A cura di MMF

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nello Spazio Workshop


sabato 25, ore 10.45

Workshop Manga dedicato ai Bambini. A cura di Isabella Invernizzi, esperta dell’Accademia Europea di Manga

domenica 25, ore 10.45
Workshop Manga
dedicato a Bambini e Ragazzi. A cura dell’esperta Isabella Invernizzi e di Talita Riberi, insegnante dell’Accademia Europea di Manga

sabato 24, ore 12.30
Show Cooking: Street Food di Osaka.
La preparazione passo passo di uno degli streetfood giapponesi più popolari: l’okonomiyaki, la cosiddetta “pizza giapponese”. A cura della sig.ra Higuma Kyoko

domenica 25, ore 12.30
Show Cooking: Cucina Giapponese di “Pesce Povero”
tra Tradizione e Innovazione. Lo chef Shinohara Hide crea con delle semplici sardine un elegantissimo piatto ispirato alla tradizione giapponese ma dai freschi profumi mediterranei

sabato 24 e domenica 25, ore 14.00
Show Cooking: Due Risi Giapponesi per Due Golosità: Onigiri e Mochi
A cura della sig.ra Sari Morimoto

sabato 24, ore 15.00
Origami: la magia giapponese della piegatura della carta

domenica 25, ore 15.00
Nihoga: la poesia della pittura in stile tradizionale giapponese

sabato 24, ore 16.30
Show Cooking: Armonia e Bellezza della Cucina Giapponese - il Mondo in un Piatto.
Lo chef Ikeda Osamu crea un sashimi dedicato alla stagione per illustrare come nasce e cosa rappresenta un piatto di cucina Kaiseki

domenica 25, ore 16.30
Show Cooking: Il Legame Storico tra Cucina Giapponese e Cucina Cinese.
La storia, l’evoluzione e la ricetta per la preparazione di un perfetto piatto di ramen, raccontati da Marco Lazzaro in collaborazione con lo chef Ikeda Osamu

sabato 24, ore 17.30
Workshop Manga
dedicato ai Bambini. A cura di Isabella Invernizzi, esperta dell’Accademia Europea di Manga

domenica, ore 17.30
Shodo:
il fascino della calligrafia tradizionale giapponese

domenica 25, ore 18.30
Workshop Manga dedicato a Bambini e Ragazzi. A cura dell’esperta Isabella Invernizzi e di Talita Riberi, insegnante dell’Accademia Europea di Manga



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