martedì 3 marzo 2015

Hishi Mochi per l'Hina Matsuri :)


In Giappone il 3 Marzo è la festa di Hina Matsuri (雛祭り), una celebrazione dedicata alle bambine e alla primavera. Ancora troppo presto per ammirare i ciliegi in fiore dell'Hanami, durante questa giornata si preparano degli altari con sette piedistalli, con bambole che rappresentano la famiglia imperiale e il suo seguito all'epoca Heian (all'incirca tra il settimo e il dodicesimo secolo) con tutti gli oggetti e le dotazioni dell'epoca.


Qui di seguito ho inserito un video tratto dalla NHK International, la televisione statale giapponese, proprio al riguardo delle bambole dell'Hinamatsuri, create a mano da artigiani esperti, che con un parallelismo un po' spinto possiamo paragonare ai nostri presepi artigianali.
Alcuni vestiti dell'imperatrice arrivano fino a 24 strati di mini kimono finemente confezionati e le faccette in ceramica dipinte a mano.
E' in inglese e dura solo 5 minuti, potete investirli! :D



In questo giorno si usa bere un tipo di sakè chiamato Amazake e mangiare dei crackers di riso e alghe. C'e' anche un dolcetto tipico chiamato Hishi Mochi che è quello che vi presento qui, si tratta di un dolce di riso glutinoso, composto da tre strati colorati che come nella più poetica delle tradizioni giapponesi, incarna il passaggio dall'inverno alla primavera.

Lo strato verde rappresenta la terra con l'erba che cresce, quello bianco la neve che si scioglie e lo strato rosa simboleggia i fiori di pesco, che stanno per schiudersi.

Ho girato il mochi per mostrarvi la faccia verde ma solitamente si servono in forma di rombi e con lo strato verde (la terra) rivolta verso il basso. 

Attenzione a masticare bene il mochi prima di mandarlo giù, è molto gommoso non strozzatevi!


ingredienti

mochi verde:
120 ml di succo di kiwi (centrifugato o estratto)
60 gr di shiratama-ko (farina di riso glutinoso)
20 gr zucchero bianco

mochi bianco:
120 ml latte
60 gr di shiratama-ko (farina di riso glutinoso)
20 gr zucchero bianco

mochi rosa:
120 ml di succo di fragole (centrifugato o estratto)
60 gr di shiratama-ko (farina di riso glutinoso)
20 gr zucchero bianco

maizena

Cominciamo col mochi verde, in una tazza che può andare in microonde mischiamo bene la farina con il succo di kiwi fino a che non ci sono più grumi, poi aggiungiamo lo zucchero e continuiamo a mescolare. Copriamo con pellicola e facciamo scaldare al microonde 1 minuto e 45 a 450W. Mescoliamo bene con un cucchiaino bagnato e rimettiamo in microonde con la pellicola per un altro minuto e 15.
Mescoliamo bene il mochi che avrà preso una consistenza densa e molto appiccicosa.
Rovesciamo il mochi su una placca abbondantemente cosparsa di maizena e con molta cautela visto che il mochi è bollente, cerchiamo di appiattirlo e dargli una forma rettangolare.
Ripetiamo il procedimento con il mochi bianco e quello rosa, appoggiando uno strato sopra l'altro e avendo cura di spolverare via la maizena in eccesso.
Fate riposare qualche minuto fino a che non sarà freddo e poi tagliatelo a rombi.
Il mochi si conserva qualche giorno coperto con pellicola ma non in frigo.


mercoledì 25 febbraio 2015

Agnello alla griglia con salsa di mirtilli neri di bosco

Avevo in testa da un po' di tempo di tentare un accostamento salato con le marmellate Rigoni di Asiago, perchè sperimentare è per me un momento di creatività :)
Coi mieli è piu' semplici perchè si prestano molto piu' facilmente ad essere impiegati per marinate o come basi nelle ricette salate.
Non appena ho assaggiato i mirtilli neri di bosco però ho subito pensato di impiegarli in qualche salsa, quindi ho pensato di cominciare ad abbinarlo al mio amato agnello, magari più avanti sperimenterò qualche abbinamento con la selvaggina :)

Diciamo che ho buttato giù due idee di getto, mentre facevo la spesa al supermercato.
Avrei voluto provare anche con la sella intera ma ho trovato invece queste costolette che debitamente preparate pulendo l'osso, si prestano anche ad essere intinte nella salsa con le mani.
Mi piace il gusto dell'agnello, mi ricorda moltissimo la pasqua ma lo mangio tutto l'anno, ha un che di selvatico rispetto alla carne a cui siamo abituati normalmente.

La marmellata di mirtilli neri di bosco mi ha subito conquistata.. Ha i mirtilli interi dentro!
La consistenza sotto ai denti è una bella sensazione, inoltre i mirtilli conservano la forma anche dopo la cottura, regalando un bel contrasto alla salsa.

Nel reparto ortofrutta ho trovato inoltre del pakchoi nero nostrano, pensate lo producono in Puglia!Il pakchoi è un ortaggio tipicamente asiatico, utilizzato molto spesso in zuppe e come contorno saltato con alcune spezie. Assomiglia come gusto al cavolo ma è un piccolo cespo come se fossero delle coste. Lo ho abbinato al mio piatto perchè il sapore amarognolo si sposa molto bene alla dolcezza della salsa, provate anche voi :)


ingredienti
costolette di agnello
3 cespi di pakchoi nero
5 cucchiai di Fiordifrutta ai Mirtilli neri di bosco Rigoni di Asiago
una noce di burro
1 scalogno medio
1 spicchio d'aglio
1 dito di sake o vino bianco
olio
sale e pepe bianco

Tritate finemente lo scalogno, e fatelo stufare a fiamma molto dolce in un pentolino con una noce di burro. Aggiungete il sake e fate sfumare, lo scalogno deve cuocersi lentamente per cinque minuti, fondendo. Aggiungete alla padella la Fiordifrutta mescolando con un cucchiaio di legno, fate sobbollire per un paio di minuti e spegnete.
Fate sbollentare per qualche minuto le foglie mondate del pakchoi e scolatele tuffandole in una bacinella di acqua fredda. Strizzatele e passatele in padella per un paio di minuti con olio aglio e sale. 
Pulite l'osso delle costolette liberando l'osso e ripiegando la parte in eccesso verso l'esterno, fermatela con uno stecchino. Salate e pepate le costolette, ungetele con un filo d'olio appena.
Grigliate l'agnello sulla piastra di ghisa rovente facendole cuocere due minuti per lato, l'agnello deve rimanere al sangue.
Servite subito con il pakchoi e la salsa.




domenica 22 febbraio 2015

Brodo di pollo e altri rimedi per malanni di stagione


Quest'anno l'influenza non mi aveva ancora incatenato al letto. Poi arrivano tutte insieme: mal di gola, tosse, febbre e altre amenità mi hanno costretto a letto. Sigh.
Ora sto meglio e vorrei condividere con voi i miei rimedi della nonna, quelli che mi aiutano a far passare piu' in fretta il naso che cola, ammorbidire la gola arrossata e abbassare la febbre :)

Sembrano scontati, ma posso assicurarvi che usati in combinazione, accorciano di qualche giorno la malattia e garantiscono una ripresa con energia :)

Spremuta di agrumi

Classicissima spremuta di arance per combattere il raffreddore, pompelmo per un gusto più asprigno, consiglio un mix tra arance bionde e lime per un spring di sapore in piu'. Gli agrumi contengono grandi dosi di vitamina C, un elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario e che tra l'altro e' necessario per produrre collagene (hint hint! aiuta a tenere lontano le rughe!:)) Se non gradite gli agrumi provate con un estratto di kiwi, un altro frutto inaspettatamente ricco di Vitamina C, magari in combinazione con menta e mirtilli, ricchi di antiossidanti.

Latte caldo col miele

Come rimedio per il mal di gola e la tosse. Il miele è un antisettico naturale, conosciuto fin dai tempi antichi per le proprietà curative. Il miele calma la gola e da sollievo immediato, meglio se di acacia per l'azione antifiammatoria, di eucalipto per la tosse ed il catarro, per la sua funzione espettorante.
Io lo compro da Hubert Ciacci che ha una vasta scelta di mieli artigianali ma soprattutto ha un potentissimo elisir contro le malattie: il Bombardone, un mix di miele, polline, propoli e pappa reale. Una botta di salute per l'organismo, energizzante anche per gli sportivi, disinfettante e antinfiammatorio per le vie respiratorie. Un cucchiaino al mattino e la tosse resta a cuccia per un bel po' di tempo! Inoltre il miele non va a male e non scade: la concentrazione zuccherina e il ph acido gli permettono di non sviluppare batteri: pensate che è stato trovato un barattolo di miele di 4000 anni in una tomba egizia, ancora perfettamente commestibile!

Zenzero

Lo zenzero è una vera e propria pianta officinale, ricca di effetti curativi e benefici per la salute.
E' un digestivo per lo stomaco, viene utilizzato in caso di coliche, è un potente antinausea e antivomito, cura tosse e raffreddore, viene usato come antinfiammatorio e può essere utile anche come rimedio per la diarrea.
Studi in laboratorio riportano che può essere anche utile in caso di diabete.
Cosa aspettate a farvi un the allo zenzero? :)
Mi raccomando però, usate la radice fresca, a fette o grattuggiata, in acqua calda per circa 10 minuti. Potete aggiungere zucchero o miele per dolcificare.

Wasabi e Rafano

Che sono cugini :)
Il wasabi è inutile che lo dica, viene usato da secoli come antisettico nella cultura giapponese, il suo impiego infatti nella preparazione del sushi è dovuto alla capacità disinfettante, essenziale dovendo mangiare del pesce crudo. Inoltre come chiunque lo abbia assaggiato sa, in dosi appena minime può sturare qualsiasi naso chiuso efficacemente e in brevissimo tempo :D
Il rafano nostrano è un suo cugino, potete usarlo allo stesso modo mangiandolo grattugiato con l'aceto, insieme a delle fettine di pollo lesso per recuperare la salute più in fretta.

Sali inglesi

Questa è buona ed è legata ad un aneddoto del passato :D
Avevo 12 anni quando, in macchina con mia madre mi è stato chiesto di scendere e andare in farmacia a prendere delle bustine di sali inglesi noti ed utilizzati per le forti proprietà lassative, di cui all'epoca ignoravo l'utilizzo. Beh una signora aveva detto a mia madre che fare un pediluvio caldo coi sali inglesi aiuterebbe a far passare il raffreddore. Quindi forte della nozione sul pediluvio mi avvicino al farmacista e gli chiedo sti famosi sali inglesi (chiamati in inghilterra Epsom salt). Alla domanda quante bustine ne vuole, io rispondo tranquilla 10 bustine e il farmacista scoppia in una fragorosa risata.. Ecco io ci dovevo fare il pediluvio, chissà che stitichezza si sarà immaginato il farmacista... :D
Comunque il pediluvio funziona :D

Tisana a base di corteccia di salice

E' noto che la classica aspirina è composta da acido acetilsalicilico, il cui nome e' dovuto al fatto che in passato prima di essere sintetizzato in laboratorio, questo principio veniva estratto dall'albero di salice. La tisana ha un blando effetto calmante e se non sbaglio viene usata anche in omeopatia. 

Brodo di pollo

Eccoci finalmente al mio baluardo, il brodo di pollo.
Nei paesi anglosassoni è un rimedio molto utilizzato, ci sono perfino dei detti al proposito. Sicuramente le sue proprietà curative derivano da fatto che è un alimento leggero per lo stomaco ma nutriente e quindi facilmente assimilabile in caso di indisposizione; i minerali e il collagene contenuti nelle ossa e nei legamenti vengono passati al brodo e resi più facilmente disponibili all'organismo.
Io quando sto male, lo adoro.
Con la pastina o liscio, a volte quando non riesco a mangiare per giorni ci sciolgo dentro mezzo omogeneizzato per assumere un po' di "sostanza".
Il mio brodo di pollo è un toccasana per la salute :)

Avete anche voi dei rimedi casalinghi per raffreddore e influenza che volete condividere? :)


Vi lascio con la ricetta del mio brodo di pollo, sperando che l'influenza devastante che mi ha colto quest'anno non vi sfiori nemmeno. Ricordate di spezzare le ossa del pollo per permettere alle sostanze nutritive di uscire più facilmente!

ingredienti
6 alette di pollo
2 carote
1 cipolla
2 coste di sedano
1 cubetto di zenzero fresco (opzionale)
3 litri di acqua minerale

Fiammeggiate le alette di pollo e togliete tutti i residui di piume. Con il dorso di un coltello pesante battete le ossa in piu' parti per spezzarle ma senza tagliare la pelle.
Lavate la verdura e mondate la verdura lasciandola intera, se usate lo zenzero pelatelo e schiacciatelo con il coltello.
Inserite tutti gli ingredienti in una pentola capiente e coprite con l'acqua. Portate a bollore e poi riducete al minimo il fuoco in modo che il brodo sobbolla appena, per ottenere un brodo limpido.
Schiumate spesso all'inizio e poi quando trovate ancora dei residui.
Fate sobbollire per due ore facendo ridurre il brodo di poco meno della metà per ottenere quasi 1,7 litri di brodo. Scolate la verdura e la carne che possono essere mangiati o utilizzati per fare un passato insieme ad altre verdure.
Lasciate riposare al freddo per due ore o tutta la notte, al mattino togliete il grasso formato in superficie e scaldatene una parte per l'utilizzo.
Ricordate di salare il brodo quando lo scalderete!
Si conserva in frigo per qualche giorno.

Buona guarigione a tutti!


venerdì 13 febbraio 2015

San Valentino, piccoli dolci per uomini occupati /2

Atto secondo, se volete qualcosa di più cioccolatoso per i vostri ometti questa è la scelta giusta.
Cosa c'e' di più scioglievole di un cuore al cioccolato ricoperto di cioccolato?
Io poi ci ho aggiunto un pizzico di peperoncino nella copertura, dà quel tocco inaspettato di piccantezza :D

Se li preparate oggi avrete tutto il tempo di regalarli domani per San Valentino, avendo cura di lasciarli al fresco stanotte. 

Questo dolcino lo dedico al mio blog, che proprio il 14 febbraio 2007 iniziava ad essere il mio compagno di cucina e di scazzi, di tante avventure. 
Buon settimo compleanno blogghettino mio!

Anche qui per la realizzazione non è necessario sperticarsi in difficili acrobazie, se non avete tempo o non volete preparare la base per la torta, potete utilizzarne una gia' pronta, tipo plumcake. 
Per il resto dovete solo procurarvi dei bastoncini da lecca lecca in qualsiasi negozio di casalinghi e/o cake design ben fornito, e una base di spugna oasis per fioristi, reperibile in qualsiasi garden per pochi centesimi.


Vi consiglio la mia torta morbida al cioccolato come base per questi cake pop, facendo attenzione di lasciarla raffreddare bene per evitare che si reimpasti troppo.
Volendo ottenere un risultato meno cioccolatoso basterà usare una base per torta margherita o semplice plumcake.




ingredienti: 
torta margherita o cioccolato
2 cucchiai di mascarpone
1 pizzico di peperoncino in polvere
300 gr di cioccolato fondente
nocciole in granella
bastoncini da lecca lecca

Sbriciolate la torta in un recipiente, unite il mascarpone fino ad ottenere una massa omogenea, ma non lavoratela troppo.
Formate delle palline oppure sistemare la torta negli stampi a forma di cuore e lasciate raffreddare in frigorifero per un paio d'ore.
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria in un bicchiere alto e stretto. Aggiungete il peperoncino e mescolate bene.
Immergete il bastoncino da leccalecca per un centimetro e poi inserirlo in uno dei dolcetti.
Calare il dolcetto nel cioccolato e lasciarlo immerso per un paio di secondi, estrarlo e appoggiarlo sulla granella di nocciole.
Infilzare il bastoncino nell'oasis per tenerlo in piedi e farlo asciugare.







giovedì 12 febbraio 2015

San Valentino, piccoli dolci per uomini occupati /1

Siete pronte per preparare il cioccolato per le vostre persone speciali?
Non la spiego piu' la storia del cioccolato di San Valentino in giappone eh? :D
Pronti per l'honmei choco?

Questi sono paninetti simpatici preparati con l'attrezzo famosissimo chiamato Sando de Panda, ovvero il "facitore" di panini. Basta usare pancarre' o pane per tramezzini e riempirlo con il ripieno desiderato, l'attrezzo taglia e sigilla i bordi cosi' potete portarlo in gita o per il pranzo in ufficio.
Ci sono di diverse forme, a parte quadrati e tondi anche a forma di coniglio e panda, e questo a forma di cuore è perfetto :)

Possono ovviamente essere riempiti con qualsiasi ripieno dolce o salato preferito, basta che non sia troppo brodoso oppure il pane si inzupperà.

Quest'anno ho deciso di prepararvi un piccolo video a supporto di questo pensiero dolce che in sè è molto facile da preparare, spero vi piaccia. 


per la crema:
un bicchiere scarso di panna da montare
due cucchiaini di zucchero
due cucchiai di mascarpone

frutta fresca a volonta'
pane da tramezzino
cioccolato fondente


lunedì 2 febbraio 2015

Crostone capra fave e piselli: voglia di primavera!

Non so voi ma a me l'inverno piace quando nevica e quando ci sono le belle giornate di sole fredde e limpide.
Tutto il resto no.
Il freddo, la pioggia continua, lo sgelare la macchina al mattino. Dopo il periodo natalizio l'unica cosa che aspetto con ansia è il ritorno della primavera, del tepore e specialmente di quei 10-15 giorni in cui i fiori sbocciano tutti insieme e io mi sento tutta un friccicore :)


La sorpresa è stata due settimane fa quando al reparto ortofrutta ho trovato i primi piselli e fave freschi, italiani. A metà gennaio!
E' vero che finora non ha fatto un gran freddo, specie al sud.. anche se ora ci stiamo rifacendo con cumuli di neve prevista anche a bassa quota.. Ma sono piuttosto ottimista, i baccelli freschi mi mettono sempre un sacco di allegria.

Vi lascio questa ricetta croccante e gustosa, che spero vi porti conforto in questi giorni della merla, aspettando insieme la primavera.

adatto per intolleranza al lattosio

ingredienti:
una manciata di piselli e fave fresche sgranati
1 confezione di caprino di capra
metà confezione di feta
1 lime
fette di pane tipo altamura
sale e pepe nero macinato fresco, olio extravergine


Sbollentate piselli e fave per due minuti in acqua bollente leggermente salata, scolateli e sciacquateli sotto l'acqua fredda per fermare colore e cottura.
In una ciotola lavorate il caprino con un cucchiaio di succo di lime e la feta sbriciolata. Assaggiate e regolate di sale se necessario.
Abbrustolite leggermente le fette di pane sulla griglia e spalmateci sopra i formaggi, aggiugete sopra piselli e fave e spolverate con scorza di lime grattuggiata e pepe nero macinato al momento.
Finite con un giro d'olio d'oliva a crudo. 


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