venerdì 17 luglio 2015

Japan Expo: prefettura di Hyogo

Sempre per gli eventi legati al Padiglione Giappone all'Expo, questa settimana si presenta la prefettura di Hyogo, una zona molto ricca di cibo conosciuto in tutto il mondo e di grande attrattiva turistica.


Hyōgo-ken infatti si colloca in pieno Kanto, regione già famosa per ospitare la culla della cucina Kaiseki (di cui vi parlero' nel prossimo post) Kyoto, e Osaka, più famosa per la cucina di casa.
La sua capitale è Kobe, conosciuta principalmente nel mondo per la sua pregiata carne, ricavata da bovini che vengono nutriti e allevati con particolari cure e dedizione.
Hyogo è apprezzata anche per la produzione di Sake, di salsa di soia e per gli spaghetti somen, estivi, dei quali vi ho parlato qui nel post dedicato al Tanabata.


Hyogo accoglie anche Himeji, la città col famoso castello "Airone bianco", patrimonio UNESCO, che potete ammirare nella foto qui sopra che ho scattato nel 2009. Il castello e i suoi giardini (foto d'apertura) sono meravigliosi in qualsiasi stagione e meritano sicuramente una visita, che può essere anche una fermata nel viaggio tra Kyoto e Hiroshima ad esempio. Domenica potrete assistere a una rievocazione del tempo dei Samurai con costumi e musica tradizionale, legata appunto a questo sito storico.
Segnalo anche le rinomate terme di Arima e Kinosaki per una vacanza di relax e benessere.


I giorni della prefettura di Hyogo sono cominciati ieri e andranno avanti fino a domenica, vi riporto qui sotto il programma della manifestazione del weekend che si svolge nell'area eventi di fronte ai ristoranti del Padiglione Giappone (non c'e' bisogno di fare la coda per entrare al padiglione).


18/07 sabato

h 13.00 - 16.30
"Assaggia Hyogo, Il Sapore del Giappone!" (Esibizione di calligrafia della calligrafa Kinoshita Mariko e di Ningyo joruri dell’isola di Awaji)
Promozione della migliore carne al mondo: La "Carne di Kobe" (Degustazione di manzo di Kobe)
Promozione del sake di Nada” (Degustazione del sake di Nada Gogo)
Promozione delle migliori cipolle al mondo dall'isola di Awaji” (Degustazione)

*Ningyo joruri è un teatro tradizionale giapponese di marionette di grandi dimensioni.

h 17.00-19.00
La vivace Akashi!” (Promozione del turismo)

h 19.30 - 21.30
Assaporiamolo! Basilico di Hyogo” (Il basilico di Hyogo e la cucina - tecniche di lavorazione)


19/07 domenica

h 12:30 - 14:30
Stage by JF Japan Fisheries Cooperative of Hyogo
Hyogo Laver(Nori) PromotionCooking Show and Sample Tasting Event of ONIGIRAZU
(Sandiwich di riso con mozzarella e prosciutto avvolto in alga nori - per quelli che frequentano Milano, verranno preparati da Oasi Giapponese - ristorante)

h 15:00 - 17:00
Welcome Event for Le Club des Chefs de Chefs (Invitation Only)
Presentation of Japanese Cuisine Art by Hyogo Culinary Academy
Sample Tasting of Japanese Traditional Vegetarian Meal and Kobe Beef

h 17:30 - 19:30 
Himeji City Promotion

Himeji City, where the Symbolic Samurai Heritage Himeji Castle Sparkles
Himeji Castle Promotional Video Showing
Samurai Costume Shows with Live Traditional Music
Specialty of Himeji Tasting Events! Gelato, Japanese Cakes, etc.




sabato 11 luglio 2015

Gelatine di Parmigiano Reggiano Umami - #PRChef2015 #4cooking

Ci ho pensato a lungo e non riuscivo ad arrivarne a capo: una ricetta originale e allo stesso tempo semplice legata al fatto di usare solo 4 ingredienti di cui almeno uno il nostro italicissimo parmigiano reggiano.
In più, come sfida personale, una preparazione che fosse in linea con il mio blog.

Ho provato spume, sferificazioni e altri aggeggi incomprensibili, ho tentato e ho fallito. Ma tutto questo è servito a ricordarmi di una cosa: il sapore è quello che conta, il sapore Chiara.

Allora ho avuto un'idea, l'idea di riproporre il sapore Umami tanto caro alla mia cucina giapponese e di cui noi italiani siamo da sempre inconsci produttori.


Il parmigiano contiene tantissimi aminoacidi che contribuiscono a creare questo sapore sapido, buono. Il pomodoro ne è un altro portatore ricchissimo.
Ho cercato una forma che concentrasse il gusto di umami in entrambi gli ingredienti e complice il caldo torrido di questi giorni, ne ho deciso la temperatura fredda e rinfrescante.

Sono nate cosi' le mie gelatine di Parmigiano Reggiano con estratto freddo di pomodoro.
Il parmigiano e' un 36 mesi, sapidissimo, con la massima concentrazione di umami, per far esplodere in bocca il gusto che accoppiato agli elementi contenuti nel pomodoro fresco maturo vengono esaltati esponenzialmente.

Provatelo :)


Ingredienti

Parmigiano Reggiano 36 mesi - 50 gr
450 ml latte intero
1,5 gr polvere di agar agar
2 grandi pomodori maturi tipo cuore di bue

ingredienti ammessi fuori elenco: 
1 cucchiaino olio d'oliva
4 foglie di basilico (erbe aromatiche)
la punta di un cucchiaio di aceto di mele
due cucchiai d'acqua

Intiepidite il latte a circa 35 gradi e aggiungete mescolando il parmigiano grattuggiato finemente. Lasciate in ammollo per mezzora. Filtrate e controllate la temperatura: riportate intorno ai 30-35 gradi e filtrate con una mussola.
Sciogliete l'agar agar in un paio di cucchiai d'acqua appena bollente, aggiungetelo al latte mescolando molto bene per almeno un minuto.
Versate negli stampi e lasciate rassodare indisturbato.
Tagliate i pomodori a fette e passateli nell'estrattore di succo. Infilate il basilico dentro a una fetta di pomodoro e estraetene il succo, è più facile estrarre il sapore delle erbe aromatiche in questo modo.
Condite con l'olio d'oliva e un paio di gocce di aceto di mele e lasciate raffreddare in frigo.
Servite le gelatine fredde immerse nell'estratto di pomodoro.



martedì 7 luglio 2015

Tanabata somen - Spaghetti estivi giapponesi per la festa delle stelle



Oggi è Tanabata in giappone, la festa più romantica dell'intero calendario festivo giapponese.

Due giovani, Orihime e Hikoboshi, erano rispettivamente la tessitrice e il pastore dei piani celesti e provvedevano alle loro attività con solerzia.
La principessa tesseva in riva al fiume celeste Amanogawa (la via lattea), era molto dotata ma triste poichè non aveva ancora conosciuto l'amore. Suo padre Tentei (identificato con il padre celeste, o l'universo stesso) si preoccupò allora di presentargli il giovane pastore che viveva dall'altra parte del fiume.
I due si innamorarono e si sposarono immediatamente. L'amore però li distrasse dai loro doveri, Tentei non aveva più vestiti e le mucche scorrazzavano in giro per tutto il cielo.
Irato il padre celeste li divise riportando Orihime sull'altra sponda per punirli ma Orihime pianse mille lacrime, dunque il padre mosso a pietà permise ai due amanti di potersi vedere la settima notte del settimo mese se avessero lavorato duramente durante il resto dell'anno.

Qui le tradizioni si dividono secondo la geografia e mentre alcuni dicono che siccome non c'era  un ponte, le gazze volarono e con le ali ne formarono uno, altri dicono che il barcaiolo celeste traghettasse Orihime sull'altra sponda; entrambe le versioni però concordano che il cielo debba essere limpido poichè se piovesse le gazze non potrebbero arrivare e il fiume si ingrosserebbe impedendo al barcaiolo di portare a termine la sua missione.




(pic by alegria @zerochan)

Quindi per allontanare la pioggia la sera prima di Tanabata si appendono i TeruTeru bozu alle finestre, bamboline-demone che dovrebbero spaventare le nuvole e farle scappare.
Ho trovato questo video molto molto carino sui teruterubozu, con la sua canzoncina tradizionale:


Nell'astronomia moderna i due amanti sono identificati con le stelle Vega e Altair divise dalla Via Lattea, e la leggenda è sicuramente importata dalla Cina dove la leggenda della principessa tessitrice è molto famosa.
La festa è andata sovrapponendosi con la giornata anticamente dedicata alle arti manuali, nella quale le giovani donne pregavano per diventare brave nel cucito e nell'artigianato e i ragazzi nella calligrafia scrivendo i loro desideri su strisce di carta che venivano appese ai rami di bambù.
Questa usanza è rimasta e ancora oggi si scrivono i propri desideri sui tanzaku e si appendono.. dicono anche che il vento che soffia tra le foglie prenda con sè i desideri e li realizzi...


(un Tanabata di qualche anno - e chilo - fa) :)

Ho preparato i somen per il Tanabata, e' un cibo legato a questa festa perchè estivo e rinfrescante ed effettivamente in questa serata dove il termostato dentro casa indica 35° non posso pensare a nulla di più rinfrescante.
Si servono freddi, ghiacciati, intingendoli nella salsa tsuyu.




Che i vostri desideri si realizzino e che stanotte non piova, io vado ad appendere il mio tanzaku :)


ingredienti
1 porzione di spaghetti somen a testa
2 uova
un paio di cucchiai di brodo dashi + uno di mirin
una manciata di gamberi sbollentati
una carota
un pezzo di peperone giallo e rosso
pomodorini
qualche uovo di quaglia
2-3 okra (gombo)

salsa tsuyu (mentsuyu)
500 ml di brodo dashi
75 ml di salsa di soia
75 ml di mirin
75 ml di sake da cucina

Fate cuocere gli spaghetti in acqua bollente per qualche minuto seguendo le istruzioni sul pacchetto, scolateli e sciacquateli con acqua fredda e ghiaccio.
Sbattete le due uova con il dashi e il mirin e versatelo in un padellino antiaderente per farne una frittatina sottile, tagliatela a striscioline.
Mondate le verdure e tagliatele a striscioline o a stelline in questo caso.
Sbollentate l'okra per due minuti in acqua bollente e tagliatelo a fette, rassodate le uova di quaglia e sgusciatele.
Preparate la salsa tsuyu: fate evaporare l'alcol dal sake e aggiungere mirin e salsa di soia. Aggiungete  il brodo dashi e fate bollire qualche minuto (oppure un pezzetto di kombu e una manciata di katsuobushi, ricordandovi poi pero' di allungare la salsa con acqua e filtrarla).
Servite gli spaghetti scolati, disponendoli in fasci come per formare la via lattea, decorate con le stelle di verdura e il resto dei toppings, tutto ben freddo.
Si mangiano intingendoli nella salsa.

Ittadakimasu!


venerdì 3 luglio 2015

La settimana del Giappone a Milano: Japan salone e Expo

Il Japan Salone è attivo già dalla scorsa e la prossima sarà davvero una settimana ricca di eventi giapponesi, che culmineranno sabato 11 con la giornata nazionale del Giappone a Expo.

Vediamo insieme....

Japan Salone

Periodo e orario di apertura: 25 giugno (giovedì) ~ 13 luglio (lunedì) 2015 - ore 10.00 ~ 20.00
Luogo: Palazzo delle Stelline (Corso Magenta, 61 – 20123 Milano)

A Palazzo delle Stelline, in pieno centro a Milano, è aperto questo spazio multiespositivo, una sorta di FuoriExpo in collaborazione con il Padiglione Giapponese e beh, un sacco di altre aziende che propongono attività di ogni sorta legate al paese del sol levante.


La settimana scorsa ho partecipato a un corso di makimono (sushi) a cura del ristorante Osaka di Milano, che come sapete conosco bene per via del Matsuri.
Ho confermato in quella occasione il mio scarso successo nel comporre uramaki che si tengano insieme, checchè ne abbiano detto i presenti (sempre troppo gentili!) ma il mio onigiri era veramente degno di nota. :)



Ho partecipato anche al corso di Karinto proposto da ABC Cooking, che consisteva nell'impastare e friggere questi tocchetti di pasta lievitata al te matcha e glassarli con lo zucchero.
Prometto di scrivervi la ricetta settimana prossima, sono riuscita a recuperare la versione di famiglia della signora Yukiko Okabayashi, una garanzia :D


Al Japan Salone ci sono anche proiezioni di anime di cui vi ho parlato in questo post, dove c'e' anche il programma con gli orari e una presentazione.. sono proiezioni gratuite, andate!

Vi consiglio di seguire la pagina facebook del Salone del Giappone per restare informati sulle attività in corso perchè ne aggiungono in continuazione!


Giornata nazionale del Giappone a Expo


Sto contando i minuti.
Essenzialmente il padiglione giapponese è uno dei più ricchi di eventi dell'Expo, fin dall'inizio ha ospitato mostre, dimostrazioni, cibo, arte e cultura delle varie prefetture giapponesi e continuerà a farlo fino alla fine di Expo.
L'11 luglio si accenderà ancora di più grazie agli eventi in programma, la sfilata e alcuni ospiti esclusivissimi in arrivo dal giappone.

11:00~11:30 Cerimonia di apertura del Japan Day Expo Center
14:30~15:50 Sfilata della Festa per la Ricostruzione del Tohoku - Decumano  (Prima sfilata)
16:30~17:40 Sfilata della Festa per la Ricostruzione del Tohoku - Decumano (Seconda sfilata)
17:30~18:30 JAPAN DAY Special Live 2015 - Auditorium

La sfilata


Il Tohoku non ha bisogno di presentazioni, ne ho già parlato profusamente sul blog e chiunque sa che è la regione colpita dal terremoto/tsunami del 2011.
La sfilata sul Decumano è dedicata proprio al Tohoku, la via principale di Expo si riempirà delle tradizionali feste giapponesi mostrando addirittura 10 feste tradizionali di questa regione (6 feste di capoluoghi di provincia e 4 feste della zona di Fukushima) e vedrà la partecipazione di personaggi rappresentativi del Giappone. Una festa coinvolgente e ricca di energia voluta profondamente dal Giappone per ringraziare tutti i Paesi del mondo che hanno dato il loro contributo per risollevare il Giappone Orientale dal Grande Terremoto.


Ecco alcune informazioni sulle feste rappresentate che vedremo:

Aomori

Nebuta Matsuri
È una festa tradizionale in cui si trainano carri sui quali sono montate gigantesche lanterne raffiguranti vari personaggi. Si dice che abbia avuto origine dal rito giapponese di affidare lanterne e vassoi con offerte alle onde del mare o alla corrente dei fiumi in segno di preghiera per le anime dei defunti.

Akita

Kanto Matsuri
È una festa tradizionale che ha una lunga storia come rito di piena estate per scacciare le malattie e le malvagità. La straordinaria tecnica con cui degli intrepidi uomini maneggiano a proprio piacimento degli enormi pali di bambù alti 12 metri e dal peso di 50 chili, recanti appese delle lanterne, è uno spettacolo da non perdere.

Morioka

Sansa Odori
La Sansa Odori viene fatta risalire a quando una volta, nell’antichità, fu eseguita una danza per gioire dell’annientamento di un demone. Si potranno apprezzare anche la “Parata con il più alto numero al mondo di tamburi ‘taiko’”, per la quale la festa è inserita nel Guinness dei Primati, e la danza in cerchio, a cui chiunque può prendere parte liberamente.

Sendai

Tanabata Matsuri
Il Tanabata di Sendai è una tradizione che si protrae dal XVI secolo. Oggigiorno è la festa del Tanabata più famosa del Giappone, che all’eleganza di antica festa giapponese delle stelle unisce la fastosità delle sue decorazioni. Durante il Japan Day verrà presentata un’edizione speciale della Tanabata Matsuri realizzata tramite una collaborazione con Hello Kitty.

Yamagata

Hanagasa Matsuri
Consiste in una magnifica danza di gruppo da parte di danzatrici e danzatori che indossano attraenti costumi, scandita da grida animate e dal timbro esaltante dei tamburi ‘taiko’. L’ondeggiare dei cappelli con le decorazioni a forma di fiori di cartamo costituisce la parte migliore dello spettacolo.

Fukushima

Waraji Matsuri
È una festa che consiste nel portare a spalla un enorme sandalo di paglia detto “owaraji” (“waraji” = antica calzatura fatta di paglia) come preghiera per la salute delle gambe. Da non perdere la sfilata con l’enorme sandalo di paglia lungo 12 metri e dal peso di 2 tonnellate, ritenuto il più grande del Giappone

Maggiori informazioni qui sulla press release ufficiale: Press release 150602

JAPAN DAY Special Live 2015


Siete pronti??
Lo definiscono "uno spettacolo che presenterà in un’unica occasione sia le arti tradizionali che quelle contemporanee del Giappone".
Non trovo parole migliori!
Intanto gli ospiti sono davvero pregevoli e famosissimi in Giappone, solo un evento del genere poteva portarli in Italia ad esibirsi e tutti insieme... a cominciare dalla Kyary Pamyu Pamyu, conosciutissima pop idol, una sorta di lady gaga kawaii... Io devo confessare che non vedo l'ora di sentire dal vivo finalmente gli Yoshida Brothers, dopo anni di video youtube finalmente riusciro' a vedere dal vivo quello che sanno fare con quegli shamisen!! :D
Poche ciance ecco le star con qualche info relativa ai loro spettacoli:

Kyary Pamyu Pamyu


Cantante e modella. Il suo nome d'arte completo è Caroline Charonplop Kyary Pamyu Pamyu. Il suo grande debutto nel mondo della musica è avvenuto dopo il conseguimento del diploma di scuola media superiore, nell'estate del 2011, con il mini album "Moshi Moshi Harajuku" della Warner Music Japan, prodotto da Yasutaka Tanaka (CAPSULE). Il suo primo album completo, "Pamyu Pamyu Revolution", rilasciato nel maggio 2012, raggiunge il primo posto della classifica Oricon Chart e delle classifiche digitali di iTunes in Giappone e in molti paesi del mondo.
Successivamente inizia il suo primo tour nazionale, una performance solista al Nippon Budokan e la sua prima partecipazione al Kohaku Uta Gassen della NHK. Nel 2013 ottiene un grande successo con il suo primo tour internazionale (in 8 paesi e regioni, 13 città) e nel giugno dello stesso anno pubblica il suo secondo album, "Nandacollection", che raggiunge il primo posto della Oricon Weekly Chart. Il 2014 è l'anno del suo secondo tour internazionale (in 11 paesi e regioni, 15 città), anch'esso conclusosi con successo. Il suo terzo album, "Pika Pika Fantajin" viene pubblicato contemporaneamente in 15 paesi (regioni) dei quattro continenti (America, Europa, Oceania, Asia) e diventa il suo secondo album consecutivo a raggiungere il primo posto della Oricon Weekly Chart. Il suo Hall Tour "Kyary Pamyu Pamyu no Kumo no Ue no Heaven's Door" (17 esibizioni in 15 città) ha totalizzato 35000 spettatori e il suo Arena Tour "Kyary Pamyu Pamyu no karafuru panikku TOY BOX" (9 esibizioni), il più grande finora, è iniziato il 18 ottobre e si è concluso con grande successo. Il suo aspetto dolce e carino nasconde un'energia e uno spirito libero inimmaginabili. La sua originalità espressiva continua ad affascinare i suoi fan. La sua combinazione di attività artistica e di modella l'ha resa un'icona di "Harajuku", famosa in tutto il mondo. è una supporter del Padiglione Giappone di Milano Expo.

Special live “Cultura KAWAII” 
Il Giappone ha finora trasmesso al mondo un gran numero di ‘culture’, come la cultura degli ANIME, quella dei SAMURAI e quella dei NINJA. Recentemente, al centro dell’interesse è venuta a trovarsi la “Cultura KAWAII”. Per “Cultura KAWAII” si intende quel singolare stile di moda che traccia una linea di demarcazione con l’originale “Cute” (“Carino”) ed ingloba elementi grotteschi ed eccentrici. Il gusto di aggiungere un accento grottesco ad un insieme dai colori pop e tipici delle ragazzine, nato tra le ragazze di Harajuku, uno dei quartieri più modaioli di Tokyo, ha man mano suscitato interesse fino a diventare una cultura rappresentativa del Giappone. In questo spettacolo sarà presentata un’esibizione dal vivo di Kyary Pamyu Pamyu, conosciuta come la “lady Gaga giapponese” anche per i suoi vestiti stravaganti è un personaggio simbolo della “Cultura KAWAII”. Con una canzone popolare anche all’estero e un numero che permetterà a tutti di ballare insieme a lei, chiuderà il Japan Day.




Capofamiglia Hosho della ventesima generazione - Hosho Kazufusa


Nato nel 1986, primogenito di Fusateru Hosho, capofamiglia Hosho della diciannovesima generazione. Ha studiato sotto la guida del padre e del nonno Fusao Hosho, capofamiglia Hosho della diciottesima generazione. Sale sul palcoscenico per la prima volta nel 1991, interpretando un bambino nello spettacolo "Seioubo". Nel 1995 è protagonista in "Iwafune" e fino ad allora interpreta "Sagi", "Shakkyo (Renjishi)", "Dojoji", "Okina" e "Ran". Nel 2008 ottiene il titolo di capofamiglia Hosho della ventesima generazione. Docente a contratto presso l'Università delle arti di Tokyo e direttore esecutivo dell'Associazione Hosho. Supervisore dell'Associazione per il Teatro Noh "Wa no Kai".
Produttore Spettacoli di Teatro Noh / ONP Sense www.sense-nohgaku.com

Il supremo teatro Noh, creato dall’intreccio di psiche e anima giapponese 
Il Noh nasce intorno al XIV~XV secolo e in Giappone è la più antica forma di teatro che viene tramandata di generazione in generazione. Il Noh si incentra sulla danza e sulla musica, e dal momento che la storia procede attraverso movimenti stilizzati simili ad una danza accompagnati dal canto e dall’esecuzione strumentale, lo si può quasi definire una forma di spettacolo vicina al musical e all’opera. L’opera che verrà rappresentata in questa occasione si intitola “Takasago” ed una delle opere più rappresentative del repertorio del Noh. Kazufusa Hosho rappresenta la ventesima generazione della famiglia a capo della scuola Hosho, una delle scuole del teatro Noh.
Per “scuola” si intende il particolare stile che viene tramandato di generazione in generazione prevalentemente all’interno della stessa famiglia, e Kazufusa Hosho costituisce il capo della famiglia della relativa scuola. All’attività di attore di Noh affianca anche l’attività di docente presso un’università, e dà un grande contributo alle arti tradizionali del Giappone. In questo spettacolo offrirà un’esibizione di elevatissimo livello.



Sisyu


Calligrafa e artista. Grazie alla sua maestria nel campo della calligrafia tradizionale giapponese, sublimata nel disegno, nell'arte multimediale e nella scultura, ha fatto conoscere il Giappone al resto del mondo, dove le sue opere sono molto apprezzate. Nel 2014, presso la mostra dell'Associazione Nazionale d'Arte Francese "Carrousel Du Louvre” nel Museo del Louvre, è stata selezionata come artista rappresentativa del Giappone. Con le sue opere ha vinto il primo premio e il prestigioso "Premio della Giuria", da parte di una giuria composta di ispettori dei musei francesi. È riuscita a trasmettere al mondo il concetto che la calligrafia e la cultura giapponese sono una forma d'arte. Fa parte del comitato ispettivo per gli eventi culturali pianificati per il 2020 dall'Agenzia per gli Affari Culturali. È supporter del Padiglione Giappone di Milano Expo.

Una dinamica performance dal vivo di “Calligrafia”, arte peculiare del Giappone
Lo “Shodo” (arte della calligrafia giapponese) è un’arte plastica orientale che consiste nell’esprimere la bellezza degli ideogrammi attraverso la loro scrittura. Nella sua performance di calligrafia, la famosa calligrafa Sisyu crea una dopo l’altra delle opere in cui, utilizzando i mezzi espressivi della calligrafia tradizionale giapponese, trasforma i caratteri in immagini o pitture, aggiungendo espressione e sentimenti ed infondendo un pensiero agli ideogrammi che non sono altro che semplici informazioni.



Yoshida Brothers

Ryoichiro Yoshida (26-7-1977) / Kenichi Yoshida (16-12-1979).
Suonatori di Tsugaru-jamisen. Originari di Noboribetsu, nell'Hokkaido. Dall'età di 5 anni imparano insieme a suonare lo shamisen e dal 1990 studiano sotto la guida di Takashi Sasaki, fondatore dello Tsugaru-jamisen. Riscuotono successo al campionato nazionale di Tsugaru-jamisen e debuttano nel 1999 con l'album "Ibuki", che diventa una hit senza precedenti nella storia della musica tradizionale giapponese. Da allora hanno al loro attivo la pubblicazione di tredici album. L'album più recente si intitola "HORIZON".
Dal loro debutto del 2003 negli Stati Uniti, la loro attività artistica ha oltrepassato i confini nazionali grazie a collaborazioni con artisti di diversi paesi, superando così i limiti imposti dalle arti tradizionali giapponesi.

‘Tsugaru-jamisen’ arrangiato in chiave moderna
Lo ‘Tsugaru-jamisen’ è uno strumento musicale tradizionale giapponese. Poiché in origine veniva suonato da suonatori non vedenti, per lo ‘Tsugaru-jamisen’ non esistono spartiti, e il fatto che gli esecutori suonino sempre ad orecchio costituisce la sua peculiarità e il suo motivo di attrazione. Due famosi suonatori di Tsugaru-jamisen sono gli “Yoshida Brothers”, delle figure di spicco che hanno saputo arrangiare quest’arte musicale in stile popolare e moderno, facendola apprezzare al grande pubblico senza distinzioni di età e di genere.



Dadadadan Tenko


Gruppo di suonatori di taiko fondato nel 1987 dall'artista teatrale Mondori Isaya.
Le esibizioni intense e divertenti di questo gruppo di Osaka, con concerti unici e spettacolari, stanno riscuotendo una grossa popolarità. Grazie alla partecipazione ai grandi eventi e alle trasmissioni televisive, oltre alle performance dal vivo (oltre 1100 all'attivo) con migliaia di persone in più di venti paesi diversi, hanno ormai la fama di "raro gruppo che unisce tradizione e modernità"

Il ‘wadaiko’, il tradizionale tamburo a cornice giapponeseIl ‘wadaiko’ (tamburo a cornice giapponese) è uno strumento a percussione costituito da una cassa di legno coperta da pelle, che produce il suono quando viene percosso con due apposite mazze, ed è uno degli strumenti musicali tradizionali giapponesi. Dopo aver accompagnato con un affascinante suono la performance di “Calligrafia”, i 5 principali componenti del “Dadadadan Tenko”, definito dalla critica come “un raro gruppo che fonde tradizione e modernismo” e che trascende il normale modo di intendere il wadaiko, proporrà la propria esibizione.



mercoledì 1 luglio 2015

Dopo il Milano Matsuri...

Una lunga pausa di riposo dopo il Matsuri.
Ci voleva, ero davvero tanto stanca ma sono anche tanto contenta e soddisfatta, il Matsuri è riuscito benissimo nonostante i nubifragi, ho tanti ricordi allegri e spensierati e vedo tante, tante facce sorridenti nelle foto.

Lavorare dietro le quinte di un evento così complesso mi ha insegnato molte cose e soprattutto mi ha confermato quanto è importante lavorare di squadra, in sincronia. E anche quanto è facile lavorare bene di squadra quando ti trovi bene con le persone, troppi nomi per citarli tutti e facilmente dimenticarne qualcuno ma non posso tacere: grazie a Stefano e Paola per tutto il supporto, senza di loro non sarei riuscita a gestire tutto il lavoro dietro al contest cosplay da sola, sono stati preziosissimi e hanno lavorato senza sosta col sorriso in ogni momento :)
Grazie a tutte le ragazze dello staff yatai e dei giochi che mi hanno dato da bere quando ne avevo disperatamente bisogno e hanno sopportato le mie pazzerie.
Grazie a Federica e Livia, Naoko-san e alla signora Higuma, ma soprattutto un grande abbraccio ad Annalena che mi ha insegnato a correre con una manina sullo yukata perchè non si aprisse ma non solo, per tutto :)

Nicola ci penso io a ringraziarlo privatamente, per essere venuto in trasferta obbligata a fotografare, sentirmi blaterare, prendersi l'acqua a secchiate e smazzare traslochi di materiale, senza dire nemmeno un bah :*

Ora? Si continua, il blog riprende le sue attività, ci sono un sacco di eventi giapponesi in questo periodo e non vedo l'ora di raccontarveli.
Il sito del Milano Matsuri non si fermerà, vi terrà compagnia con altre foto e aneddoti fino all'anno prossimo!

Di seguito, un sacco di foto in rigorosissimo ordine sparso, i miei ricordi felici dal Matsuri.




































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