lunedì 30 marzo 2015

Mini torta pasqualina

Oh è già la domenica delle palme!
Dobbiamo sbrigarci a stilare il menu di Pasqua, il tempo stringe e una settimana passa in fretta!

Oggi vi propongo un antipasto classicissimo in un nuovo formato, simpaticissimo da portare in tavola, mini porzione per evitare sbriciolamenti vari e con l'espediente delle uova di quaglia, ogni commensale avrà la sua porzione con l'uovo, a diffenza della torta intera tradizionale, dove alcune fette rimangono sempre sguarnite.

La ricetta è quella tradizionale, in chiave mignon. Buona torta pasqualina a tutti!


ingredienti per 4 mini pasqualine: 

500 gr di ricotta di mucca fresca
500 gr di spinaci freschi (peso già mondati) 
1 uovo e 1 tuorlo di gallina
4 uova di quaglia 
1 cucchiaio di panna fresca
1 cucchiaio di latte
50 gr di pecorino toscano grattuggiato
sale, pepe, un pizzico di noce moscata
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

Portate a ebollizione una pentola d'acqua. Spegnete il fuoco e tuffateci dentro gli spinaci, lasciandoli cuocere a fuoco spento per 5 minuti. Scolateli bene e strzzateli, riduceteli in pezzi con un coltello sul tagliere.
Rassodate le uova di quaglia facendole bollire per 3 minuti in acqua bollente e sgusciatele.
Lavorate bene la ricotta con la panna per ammorbidirla, aggiungete il pecorino. Aggiustate di sale e  conditela con pepe e una grattatina di noce moscata. Aggiungete gli spinaci, mescolate bene e infine il tuorlo e l'uovo intero leggermente sbattuti.
Ritagliate dei cerchi nella pasta sfoglia della dimensione di 3 cm circa più larghi del diametro di uno stampo per muffin. Foderate la teglia dei muffin con carta forno e accomodate la pasta sfoglia, un cerchio per ogni formina. Riempite col composto di ricotta e nascondete al centro di ogni tortina un uovo di quaglia sodo. Ricoprite con un po' di impasto ed eventualmente una decorazione di pasta ricavata dalla sfoglia rimanente.
Spennellate con un po' di latte e infornate per circa 10-15 minuti a 180° fino a che non saranno gonfie e dorate.



martedì 24 marzo 2015

Cialdine con Nocciolata e fragole

Master of caccavella colpisce ancora.
Complice un'offerta al Lidl ho procacciato una piastra per cialde con tanti formati, tra cui anche questi simpatici guscetti di noce.

Non ho fatto altro che riempirli con la Nocciolata Rigoni di Asiago e fettine delle prime fragole italiane che ho trovato sui banchi del supermercato, stranamente già profumate :)
Queste arrivano dalla Basilicata, non vedo l'ora che cominci tutta la mia buona frutta estiva, e che le mie piantine sul terrazzo comincino la produzione locale :D


Potete provare questa pastella anche con le piastre normali per waffle se non avete quelle specifiche a forma di gusci. 

Ingredienti:
125 gr di burro
250 gr di zucchero
2 uova intere
250 gr di farina
125 ml di acqua tiepida

Nocciolata Rigoni di Asiago
fragole mature a volontà
poco burro per la piastra

Ammorbidire il burro lasciadolo fuori dal frigo per una mezz'ora e montarlo con lo zucchero.
Aggiungere le uova e continuare a montare con le fruste fino ad ottenere un composto corposo.
Alternare l'aggiunta di farina e acqua, un cucchiaio alla volta per ottenere una pastella non troppo liquida.
Spennellare le piastre conpoco burro fuso e lasciare riscaldare bene. Versare un cucchiaino scarso di composto in ogni mezzo guscio e richiudere. Sono pronte in 4-5 minuti, quando cominciano a cambiare colore. Fare attenzione perche' appena fuori dalla piastra sono malleabili ma induriscono in fretta, ritagliare i bordi in eccesso e farcire le noci con una pallina di nocciolata e una fettina di fragola.




sabato 21 marzo 2015

Carciofi semplici, contorno per Pasqua

AMO I CARCIOFI

Una spassionata dichiarazione d'amore, che mi son sentita di scrivere in grande e grassetto.
Sebbene mangi di tutto, ci sono alcuni ingredienti davanti ai quali  davvero non riesco a fermarmi con una forchetta in mano. Tra questi i carciofi, in qualsiasi tipo di preparazione, anche crudi freschi in insalata.

Essendo di radici romane sono stata cresciuta a "Mammole" in casa, alla giudia, alla romana, con la coratella o "fritti dorati" (come dice la nonna) popolano la nostra cucina dai primi freddi giorni di gennaio fino a quando proprio non si trovano piu' quasi ad aprile...
Non c'e' pasqua da noi senza carciofi in almeno un paio di maniere.

Da quando vivo in Brianza e vengo invitata a pranzi della domenica da queste parti, ho scoperto che oltre alle mammole ci sono altre qualità saporite e differenti di carciofi, come gli spinosi di sardegna che potete vedere in queste foto.
No non sono i Thema che trovate normalmente al banco verdura, vengono confezionati in mazzi e scatole protettive di plastica trasparente, per fortuna i supermercati della zona qui hanno cominciato a proporli :)

Non riesco a convincere mia madre a provare questi carciofi spinosi, nonostante il sapore più pronunciato rispetto alle mammole che arrivano qui al nord (che nulla hanno a che vedere con quelle che si possono trovare in lazio!). Ma voi datemi ascolto, armatevi di guanti (i carciofi tingono le mani di nero) e pazienza, soprattutto fate attenzione alle spine..
D'altronde un tesoro è sempre protetto da qualche tipo di pericoloso trabocchetto no? :)

Ho pensato di cominciare il countdown pasquale con una ricetta veloce proprio a base di questi fiori bellissimi, condividete un pezzo della nostra Pasqua :)


ingredienti
4 carciofi spinosi di Sardegna
1 limone
1 manciata di prezzemolo fresco
2 spicchi d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe bianco

Mondate i carciofi con attenzione, senza farvi male: togliete le brattee più esterne, tagliate il gambo sotto al carciofo alla lunghezza di circa un centimetro  (non buttate la parte del gambo rimanente) e tagliate la cima delle foglie eliminando le spine.
Tagliate i carciofi in 4, controllando ed eventualmente eliminando la paglia presente, tuffateli in una ciotola con acqua e un po' di succo di limone.
Sbucciate i gambi rimasti dalla scorza esterna, tagliateli in pezzi da 4-5 centimetri e uniteli ai carciofi nella ciotola.
In un tegamino fate scaldare 3 cucchiai d'olio con i due spicchi d'aglio incamiciati, quando cominceranno a soffriggere scolate i carciofi e i gambi e buttateli in pentola. Aggiungete il succo di un limone e una spolverata di prezzemolo tritato finemente. Salate e pepate secondo gusto.
Fate riprendere calore e aggiungete un dito d'acqua coprendo il tutto con un coperchio e abbassando la fiamma a quasi il minimo. Fate stufare per circa 10-15 minuti, controllando che non si brucino, sono pronti quando con una forchetta riuscirete a infilzarli al cuore, ma non troppo disfatti (altrimenti le foglie si disfano).





martedì 17 marzo 2015

Kikkoman, la storia della salsa di soia. Giapponese naturalmente.

La salsa di soia.
Qual'è stato il vostro primo incontro?

Per me la prima esperienza con la bottiglietta di design più famosa nel mondo orientale (e anche in quello occidentale!) è stato all'incirca all'età di 10 anni, a casa di uno zio. Allora ancora ignoravo quello che avrei imparato e amato cucinare, ma la sua forma e sapore allora usata sulla carne, mi sono rimasti impressi a lungo.

La Kikkoman mi ha offerto l'esperienza di una serata illuminante, divertente, che mi ha messo alla prova ai fornelli e dato la possibilità di approfondire le tecniche di cucina a contatto con due grandi Chef per una sfida culinaria tra Italia e Giappone, Kiyoshi Hayamizu di Kikkoman e Viviana Varese del famoso Alice Ristorante, all'interno di Eataly Milano.

Il nome Kikkoman deriva dalle parole giapponesi “Kikko” – guscio di tartaruga – e “man” – 10.000.
Secondo un modo di dire tradizionale giapponese la gru vive 1000 anni e la tartaruga ne vive 10000, indicando la lunga vita, la longevità e la buona salute :)
Il logo, se vi siete mai chiesti cosa significhi, riprende questi concetti, è infatti composto da un esagono, che riprende la forma del guscio di tartaruga, e dal numero 10.000 scritto nel carattere giapponese kanji, che unisce tradizione e innovazione.

La serata è cominciata facendoci sperimentare come i nostri sensi si possono facilmente ingannare al gusto togliamo l'olfatto, di come dello zucchero aromatizzato alla cannella, col naso tappato sappia solo di zucchero.

Proseguendo scopriamo come il gusto si acuisca al "secondo assaggio": davanti a due campioni d'acqua aromatizzata (dashi) perfettamente uguali, entrambi i due gruppi hanno indicato il secondo assaggio come quello piu' saporito rispetto al primo (erano appunto invece due campioni provenienti dalla stessa fonte). Devo dire di essere rimasta molto sorpresa :D

La salsa di soia ha origini cinesi, risalenti a circa 2500 anni fa. Arrivò in Giappone grazie ai monaci buddisti nel sesto secolo e ci è rimasta con la stessa ricetta di allora, a base di soia, acqua e sale, con l'aggiunta di frumento per aumentarne il sapore.

La salsa di soia cinese e quella giapponese hanno grandi differenze, principalmente nella quantità e qualità degli ingredienti e nel tempo di fermentazione che si riflettono sul gusto e sull'aroma.

Come potete vedere qui sotto a sinistra ci sono gli ingredienti di una salsa di soia cinese (Jiang-you) odierna, principalmente acqua e aromi artificiali (nei sacchettini trasparenti etichettati), che viene fatta fermetare per 5-6 settimane.
A destra gli ingredienti della salsa di soia giapponese (Shoyu) che contiene principalmente sale e soia in grandi quantità e viene fatta fermentare per 3-4 mesi (quella Kikkoman per 6 mesi).


Durante la fermentazione più lunga la salsa Shoyu ha più tempo per sviluppare sapore e profondità mentre quella cinese rimane più forte e "fresca".
Qui sotto alla prova visuale/odore/assaggio la Shoyu è a sinistra, più delicata e trasparente, a destra invece quella cinese.


Scoprire le differenze per capirne il significato e l'utilizzo.
In giappone la salsa di soia veniva e viene tuttora utilizzata nella ricetta tradizionale con il frumento, per insaporire il riso poco saporito, oltre all'utilizzo classico come conservante.


La serata è continuata ai fornelli, io personalmente ho assistito alla lezione delle due ricette dello Chef Hayamizu mentre altri hanno seguito sia la parte giapponese che quella italiana con Viviana Varese. Abbiamo dovuto poi cimentarci con le ricette sotto l'occhio vigile nipponico :D

Vi riporto qui le ricette giapponesi con la loro esecuzione e vari scatti così potrete riprodurle a casa, abbiamo preparato un tataki di manzo e tempura di gamberi e verdure.
Divertitevi e mandatemi una foto delle vostre prove, io vi lascio le foto dei piatti che abbiamo tentato io e Acquaviva Scorre, divertendoci davvero tanto insieme :D

“TATAKI” DI MANZO

Ricetta per 4 persone

INGREDIENTI

200 gr Filetto di manzo
½ Lattuga
1 Cipolla rossa
1 mazzetto Erba cipollina
3 Pomodori ciliegini           
20 gr Aglio
1 Wasabi
Maionese giapponese
Salsa di Soia Kikkoman
Zucchero



PROCEDIMENTO

Grigliare il filetto di manzo da entrambi i lati.
Su di un piatto di presentazione disporre l’insalata e, a parte, preparare la maionese al wasabi, incorporando alla maionese giapponese il wasabi poco a poco fino al raggiungimento del gusto desiderato.
Una volta grigliato, tagliare il filetto di manzo a fettine.
Versare la Salsa di Soia Kikkoman con lo zucchero in una ciotola e marinare velocemente le fettine di manzo appena tagliate.
Disporre il manzo marinato sopra l’insalata e guarnire con la maionese al wasabi.
Decorare con pomodorini ciliegini ed erba cipollina tritata.








E questa è la nostra versione. Il sapore era molto strong rispetto a quello delle nostre colleghe cucinanti, ma d'altronde a noi il wasabi piace :D






Passiamo ora a una delle ricette più cercate nelle parole chiave del mio blog.. :D
Riuscire a fare un tempura delicat, fragrante e croccante allo stesso tempo, che sia leggero e non ti faccia venire una gastrite nottetempo è davvero difficile. Con i consigli dello chef siamo però riuscite a ottenere un fritto buono, soprattutto gustoso abbinato alla salsa per il tempura "condita" cioè stemperata con daikon e wasabi :)

TEMPURA GIAPPONESE

Ricetta per 4 persone

INGREDIENTI
 

6 Gamberetti
4-5 Funghi shiitake freschi
4 Asparagi verdi
2  Carote                   
4-5 Mini pannocchie               
80 gr Zucca       
4-5 Puntarelle       
   
Per la salsa Tempura:
Dashi bouillon (brodo vegetale giapponese)
Salsa di soia Kikkoman
1 Radice di daikon giapponese   
Mirin
1 Radice di zenzero

Per la pastella:
200 ml Acqua fredda
120 gr Pastella per tempura

Per Friggere:
Olio di semi



PROCEDIMENTO
Per la salsa: mettere il dashi bouillon in una padella, saltarlo con la Salsa di Soia Kikkoman e il mirin, nella proporzione di 4:1:1, lasciando riscaldare il composto. Prima che il composto arrivi a ebollizione, toglierlo dal fuoco e metterlo da parte. Sbucciare il daicon e lo zenzero, grattugiarli finemente e scolarli in un setaccio.
Per la pastella: unire gradualmente il composto per tempura all’acqua, mescolando lentamente.
Sbucciare e pulire i gamberetti, tagliandoli longitudinalmente e procedere allo stesso modo con le puntarelle. Tagliare e dividere in due i funghi shiitake e le mini pannocchie, e le altre verdure a fettine sottili.

Infarinare leggermente tutti gli ingredienti, immergerli nella pastella e friggere nell’olio a circa 170°C.
Impiattare e servire con la salsa, il daikon e lo zenzero.





Qui sopra il piatto dello Chef Hayamizu e sotto il nostro. Siamo state brave? :) 

Nell'altra sezione di cucina Viviana Varese ha presentato due ricette di cui sono riuscita ad assaggiare giusto un cucchiaio ma che mi è bastato per riconfermare la fama leggendaria di cui gode la sua cucina :)
Qui le foto dei piatti preparati da lei:


IL CAPPELLAIO MATTO (cous cous di spaghetti con variazione di broccolo, polpetta con alici e spuma di bagnacauda)


RICCIOLA MARINATA con salsa di soia, gazpacho di pomodorini gialli e stracciatella.

Nei prossimi post sperimenterò piatti a base di Shoyu e Tamari (la salsa di sola soia, acqua e sale) quindi stay tuned!



lunedì 16 marzo 2015

Haru no Kaze 2015 - il Giappone a Vicenza


Una brevissima nota per segnalarvi che anche quest'anno torna dal 20 al 29 marzo Haru no Kaze, Vento di Primavera, la manifestazione dedicata alla cultura e alla arti giapponesi nella bellissima cornice di Vicenza.

Per gli amici Ghibliani, il 23 Marzo presso il Cinema Odeon in Corso Palladio verrà proiettato "Si alza il vento" l'ultimo capolavoro del Maestro Miyazaki prima di andare in pensione e candidato agli ultimi Oscar 2015. Vi consiglio di non perdervelo, poichè avrete tutti sicuramente già il DVD ma la magia di vederlo sul grande schermo è impareggiabile :)

Vi segnalo inoltre il concerto di flauto di bambu' giapponese “Duo di Shakuhachi in concerto”, ho avuto modo di assistere a un concerto molto simile e ne vale veramente la pena (e probabilmente mi troverete lì il 28 marzo!)

Non mancate!

Di seguito il programma, per maggiori informazioni e per partecipare ai workshop potete prenotare presso l'Associazione Ukigumo, Via E. Fermi, 36100 Vicenza
Telefono: 3456497944 - 3381242085
Email: info@ukigumo.it
Facebook: https://www.facebook.com/pages/Associazione-Ukigumo/355625641146

I colori fra parentesi indicano sulla cartina dove si svolgeranno gli eventi (la cartina è in fondo al post)

Programma

20 marzo

Inaugurazione “Haru no Kaze”
Palazzo Trissino sede del Comune di Vicenza
ore 10.30
su invito

Apertura Mostra di Pittura Contemporanea:夢の続き ”Continuance of the dream” (“Il Sogno Continua”)
(arancio 2)
Gli artisti sono uniti dalla medesima convinzione della propria forza espressiva e della funzione dell’artista come Vate di un possibile pensiero positivo per il futuro: ognuno peculiare ma incredibilmente efficace.
a cura di: Shinya Sakurai, Maurizio Colombo e Ass. Ukigumo con Shizuaki YANO, Norio KAJIURA, Toshiro YAMUCHI, Yoshiko SUZURAN, Shinya SAKURAI, Marco JACCOND, Giampaolo TRUFFA, Theo GALLINO, Vittorio VALENTE, Marco CORDERO
Stamperia d’Arte Busato, Contrà Porta Santa Lucia, 38
Inaugurazione ore 18.30 aperta a tutti  Ingresso libero


21 marzo

Cucina Giapponese: “impariamo a fare i sushi”(rosso)
Sig.ra Kihara, Ristorante Le Rouge
c/o Hotel De La Ville, Viale Verona, 12 – ore 15.00 – 18.30
Aperta a tutti, è richiesta iscrizione entro giovedì 19 marzo
(posti limitati)

Ikebana: esposizione Ikebana Scuola Sogetsu
(rosso 4)
a cura delle classi di: Vicenza, Mantova e Modena
dalle ore 15.00 alle ore 19.00
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
Ingresso libero

Ikebana: laboratorio continuativo Ikebana Scuola Sogetsu
(rosso 4)
a cura delle classi di: Vicenza, Mantova e Modena
dalle ore 15.00 alle ore 19.00
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
Ingresso libero

Lingua Giapponese: introduzione alla lingua
(rosso 4)
Sig.ra Funakoshi
ore 16.00 1ª sessione – ore 17.15 2ª sessione
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
Aperta a tutti, è richiesta la prenotazione entro venerdì 20 marzo
(posti limitati)


22 marzo

Bonsai – laboratorio lavorazione del bonsai
(rosso 4)
a cura “Amici del Bonsai”, Marostica (Vi)
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
ore 09.45 – 13.00
Aperta a tutti, è richiesta iscrizione entro giovedì 19 marzo
(posti limitati)

Ikebana: esposizione Ikebana Scuola Sogetsu
(rosso 4)
a cura delle classi di: Vicenza, Mantova e Modena
dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
Ingresso libero

Ikebana: laboratorio continuativo Ikebana Scuola Sogetsu
(rosso 4)
a cura delle classi di: Vicenza, Mantova e Modena
dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
Ingresso libero

Shiatsu: Proviamo lo Shiatsu – lezione introduttiva
(rosso 6)
a cura Scuola Nagaiki Shiatsu Vicenza
ore 15.00 – 17.30
sede Ass. Ukigumo in Piazzale Giusti, 23 (ex Scuole Giusti, 1º piano int.6)
Aperta a tutti, è richiesta la prenotazione
(posti limitati)

Laboratorio Origami,
(rosso 4)
a cura Sig.ra Yuko Sato
ore 15.30 1ª sessione – ore 16.45 2ª sessione
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
Aperto a tutti, è richiesta la prenotazione
(posti limitati)


23 marzo

Film Animazione “- Si alza il vento (2014) di Hayao MIYAZAKI
(arancio 7)
Saletta Lampertico Cinema Odeon, C.so Palladio, 186
ore 20.30 – il film è in lingua italiana
ingresso libero fino ad esaurimento posti


24 marzo

Zazen – “Sedere nel Silenzio”
(rosso 6)
Pratica di meditazione Zen
ore 20.30 presso sede “Ass. Ukigumo”, Piazzale Giusti, 23 (1º piano int. 6 ex Scuole Giusti)
Aperta a tutti, è richiesta la prenotazione
(posti limitati)


25 marzo

Shiatsu: trattamenti di shiatsu a cura della Scuola Nagaiki Shiatsu Vicenza,
(rosso 6)
dalle ore 15.00 alle ore 18.00
sede Ass. Ukigumo in Piazzale Giusti, 23 (ex Scuole Giusti, 1º piano int.6)
Aperti a tutti, è richiesta la prenotazione
(posti limitati)

Conferenza Cultura Giapponese
(rosso 3)
a cura Ass.ni Ukigumo e Loriente:
“Il bello e il naturale. Estetica e arte fra Europa e Oriente”
relatore Dott. “Marcello Ghilardi, Ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Padova”
ore 20.45 – Chiostri di S. Corona, Contrà Santa Corona, 4
Aperta a tutti fino ad esaurimento posti


26 marzo

Cena Giapponese – “Il Giappone a Tavola”
presso Ristorante “Le Rouge” – Hotel De La Ville
Viale Verona, 12 – ore 20.15
Aperta a tutti, è richiesta la prenotazione/iscrizione entro lunedì 24 marzo
(posti limitati)


27 marzo

Conferenza Cultura Giapponese
(rosso 3)
a cura Ass.ni Ukigumo e Loriente:
“La bevanda del Risvegliato: tè e Buddhismo nella Cina medievale”
relatore Dott. Zanini Livio, presidente dell’Associazione Italiana Cultura del Tè.
ore 20.45 – Chiostri di S. Corona, Contrà Santa Corona, 4

Aperta a tutti fino ad esaurimento posti


28 marzo

Shiatsu: trattamenti di shiatsu a cura della Scuola Nagaiki Shiatsu Vicenza,
(rosso 6)
dalle ore 10.00 alle ore 13.00
sede Ass. Ukigumo in Piazzale Giusti, 23 (ex Scuole Giusti, 1º piano int.6)
Aperti a tutti, è richiesta la prenotazione
(posti limitati)

Gioco del Go
(rosso 4)
a cura del gruppo Veneto Go
ore 13.30 1ª sessione – ore 15.30 2ª sessione – ore 17.30 3ª sessione
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
Aperto a tutti, è richiesta la prenotazione
(posti limitati)

Laboratorio Origami
(rosso 4)
a cura Sig.ra Yuko Sato
ore 15.30 1ª sessione – ore 16.45 2ª sessione
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
Aperto a tutti, è richiesta la prenotazione
(posti limitati)

Ikebana – lezione introduttiva – Scuola Sogetsu, a cura dell’Ass.Ukigumo
(rosso 4)
ore 14.30 – 17.00
B55 Polo Giovani, Contrà Barche 55
Aperta a tutti, è richiesta iscrizione entro giovedì 27 marzo
(posti limitati)

Concerto Musica Giapponese:
(viola 5)
dopo l’enorme successo dell’evento “La bellezza del Giappone e noi”
l’Ass. Ukigumo è lieta di presentare: “Duo di Shakuhachi in concerto”
Daniel SEISOKU LIFERMANN e Fiore SEICHIKU DE MATTIA,
relatore Roberto Sallustio
Lo shakuhachi (flauto in bambù tipico della musica tradizionale giapponese),  con le sue sonorità particolari e ammalianti, è capace di creare delicate suggestioni che rendono l’ascolto quasi magico, pervaso da quell’eleganza che contraddistingue tutte le arti giapponesi.
Teatro Comunale di Vicenza, Viale Mazzini 39, ore 20.45
prevendita: on line www.tcvi.it c/o biglietteria Teatro Comunale
oppure Banca Popolare di Vicenza
Orario di apertura al pubblico: dal martedì al sabato dalle 15 alle 18.15
Servizio telefonico (0444 324442) della biglietteria è attivo: dal martedì al sabato dalle 16 alle 18


29 marzo

Shiatsu: trattamenti di shiatsu a cura della Scuola Nagaiki Shiatsu Vicenza,
(rosso 6)
dalle ore 10.00 alle ore 13.00
sede Ass. Ukigumo in Piazzale Giusti, 23 (ex Scuole Giusti, 1º piano int.6)
Aperti a tutti, è richiesta la prenotazione
(posti limitati)

Chadō – Cerimonia del Tè
(rosso 3)
Maestra Michiko Nojiri Scuola Urasenke: dimostrazione.
ore 16.00, Chiostri di S. Corona, Contrà Santa Corona, 4
Aperto a tutti fino ad esaurimento posti
A seguire: Degustazione aperta a tutti.
Per la degustazione è richiesta la prenotazione entro venerdì 28 marzo
(posti limitati)

Mostra ed Esposizioni – Ingresso Libero

Haru no Kaze Mostre presenta:
Pittura Contemporanea dal 20 al 29 marzo 2015:
夢の続き ”Continuance of the dream” (“Il Sogno Continua”)
Stamperia d’Arte Busato,
Contrà Porta Santa Lucia, 38
Orario:
  • da Martedì a Venerdì: 17.00 – 19.00
  • Sab. e Dom.: 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.00
  • Lunedì: chiuso

giovedì 12 marzo 2015

Un buon compleanno a me! Irlandese :D Brownies al whisky

Ammetto la colpa, per oggi tutti si aspettavano una torta di compleanno, chi in ufficio, chi a casa, chi su Facebook.

Non l'ho fatta. E' un periodo un po' stressante e ieri sera mi sono messa sotto al piumone alle 9 e mezza a guardare dorama coreani sull'ipad.

Sto invecchiando? Forse :)

Quindi quando Bord Bia mi ha inviato questo goloso comunicato stampa con delle ricette irlandesi in occasione della festa di San Patrizio, ho colto l'occasione per portarvi comunque la ricetta di un dolcino in questo mio giorno di festa :)

Tenterò di riprodurli nel weekend, nel frattempo vi lascio la ricetta, provateci anche voi, San Patrizio è vicino!

BROWNIES IN SALSA DI WHISKEY


Ingredienti per 4 persone – Quantità: 16 brownies

150g di burro
200g di zucchero
65g di cacao amaro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova
100g di farina

Per la salsa di whiskey:
50g di zucchero
2 cucchiai di whisky irlandese torbato Connemara



Sciogliete il burro nel microonde per 20-40 secondi al massimo.
Incorporate nell'ordine: lo zucchero, il cacao e la vaniglia.
Amalgamate le uova, una alla volta. Poi incorporate la farina.
Ungete un piatto adatto al microonde e versateci il composto. Cuocete al massimo per 4-5 minuti, ricordandovi che più è potente il microonde e più veloce sarà la cottura.
Fate riposare 10 minuti prima di tagliare.
Per preparare la salsa, sciogliete a fuoco lento lo zucchero insieme al whiskey e fate addensare, poi servite ancora tiepida.


Note
Il centro dei brownies può sembrare crudo a fine cottura, ma finirà di cuocersi durante il riposo. Per ottenere una consistenza ancora più densa, lasciare nel frigo tutta la notte.


Ricetta e foto a cura di Bord Bia. 
Bord Bia, Irish Food Board, è un ente governativo dedicato allo sviluppo dei mercati di esportazione dei prodotti alimentari, bevande e prodotti ortofrutticoli irlandesi.
www.bordbia.ie
Facebook: https://www.facebook.com/IrishFoodItalia


Related Posts with Thumbnails